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Bocca Giorgio - Napoli siamo noi. Il dramma di una città nell'indifferenza...

Napoli siamo noi. Il dramma di una città nell'indifferenza dell'Italia TitoloNapoli siamo noi. Il dramma di una città nell'indifferenza dell'Italia
AutoreBocca Giorgio
Prezzo
Sconto 20%
€ 11,20
(Prezzo di copertina € 14,00 Risparmio € 2,80)
Prezzi in altre valute
Dati2006, 132 p., brossura
EditoreFeltrinelli  (collana Serie bianca)
 Disponibile anche in ebook a € 9,99

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Descrizione
Annegata nell'illegalità, strozzata dal traffico e dall'abusivismo, umiliata dal servilismo e dal clientelismo, Napoli muore: ma siccome muore da troppi anni nessuno ci fa più caso. "Napoli è un caso a parte", "Napoli è sempre stata così": se Napoli è unica ed eterna, allora non ci riguarda e comunque nulla si può cambiare. La verità che Giorgio Bocca ha scoperto era sotto gli occhi di tutti, bastava andare a vederla: Napoli ha, elevate a potenza, malattie molto simili a quelle del resto d'Italia. Il suo problema più grave non è la camorra: è l'immoralità e la vigliaccheria della politica, che fa affari, che cerca il consenso costi quel che costi, che fa finta di non vedere.

I vostri commenti
Recensioni 1 - 20 di 60 recensioni presenti.  Media Voto: 2.96 / 5

raffaele (26-09-2011)
Una visione assolutamente lontana dalla realtà napoletana con narrazione di particolari palesemente inveri e luoghi comuni a iosa (la signora che passeggia in Tangenziale scippata della borsa è emblematico!). Si ha l'impressione che l'autore non sia mai venuto a Napoli ossessionato com'è dal suo antimeridionalismo. Essendo Bocca un piemontese mi sarei aspettato da lui una rilettura più attenta e non più mielosa del periodo risorgimentale dal quale nascono i mali maggiori di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia.
Voto: 1 / 5
sergio (16-10-2010)
Un libro di denuncia scritto da un settentrionale che è in grado di vedere, cogliere i gravi, gravissimi problemi di una città e dell'intero meridione. Ciò che vede sono pugni allo stomaco, mentre sarebbero carezze se a scrivere questo libro fosse stato un napoletano. La verità è che chi vive a Napoli e in meridione ha perso il senso della realtà, il divario con il nord è sempre più marcato, solo che i soldi iniziano a scarseggiare per tutti e il risultato sarà che il nord seguirà, trascinato da esso, il sud nel baratro.
Voto: 5 / 5
ciccio (21-06-2009)
A chi difende il libro , vorrei dire che quì non si sta confutando l'inchiesta giornalistica ( peralto alquanto confusa e imprecisa), ma le sue considerazioni cultural-antropologiche su noi napoletani condannando un intera popolazione. Difendete l'indifendibile.Voto: -o
Voto: 1 / 5
fabrizio fabriziocardinale@tin.it (05-04-2009)
Bellissimo libro di denuncia, molto piu' interessante del libro Gomorra. Saviano ormai e' diventato solo una star mediatica, quando va in TV non parla mai di connessioni tra malavita, politica e finanza ma sempre della "bassa" manodopera criminale. Saviano parla alla pancia, Bocca alla testa. Da leggere assolutamente se si vuole capire il degrado non solo di Napoli ma dell'intero meridione italiano.
Voto: 5 / 5
manu...orgogliosa di essere napoletana (02-11-2007)
Sono rimasta senza parole dopo aver letto questo libro...non condivido niente di cio ke Bocca ha espresso,ormai ke a napoli ci sono problemi lo sanno tutti , ma il modo con cui sn stati espessi nn mi sembra adeguato! E poi un libro ke tratta problemi di Napoli scritto da un settentrionale e' il colmo!!! Io amo NAPOLI e come me ci sono tantissime altre persone ke a tutti i costi cercano di renderla una citta' migliore.I dati dell' istat confermano ke scippi,microcriminalita',camorra sono presenti in tutte le citta'...e nn capisco perke' solo napoli deve essere cosi' brutalmente criticata, inquanto quando si parla di problemi e negativita' NAPOLI e' sulla bocca di tutti!!! Con quello ke ho scritto spero di parlare a nome di tutti i veri napoletani (innamorati della loro maestosa citta')UN SALUTO A TUTTI I MIEI CONCITTADINI DALLA VOSTRA "NAPOLETANA DOC"
Voto: 1 / 5
Gianfranco (11-05-2007)
PRECISO, CORAGGIOSO, LUCIDO. Giorgio Bocca,un esempio di liberta'intellettuale in un paese mediocre, governato da mediocri e popolato da mediocri, dove la regola di vita e' "Imbroglio", senza capire che cosi' ci imbrogliamo da soli. E' palese che Bocca stuzzica apposta la permalosita' dei napoletani, ma ritengo sia una cosa a fini quasi terapeutici, per persone sensibili e intelligenti quali i napoletani sono. Se poi le critiche sono rivolte a imprecisazioni geografiche o storiche, vuol dire che c'e' ben poco al quale aggrapparsi per costruire una critica costruttiva. Dio ci conservi Bocca a lungo perche' sono rimaste pochissime le coscienze libere in Italia alle quali fare riferimento. Se poi, come sembra, noi Italiani preferiamo passare il tempo a guardare "uomini e donne","paperissima" o vergogne siffatte, allora ci meritiamo di essere comandati da ladri e ammaliati da prostitute. Povera la nostra amata Italia
Voto: 5 / 5
Mariarosaria (08-03-2007)
Da napoletana INNAMORATA della sua Napoli,non posso non ammettere che Bocca ha scritto il vero.Certo,nulla di nuovo...nulla di originale...qualche inesattezza...qualche esagerazione... Io stessa,però,tutti i giorni mi rendo conto che noi napoletani non cambieremo mai.Lo so,è triste,ma lo sta affermando una napoletana beneducata,studentessa universitaria,rispettosa delle regole("perfino" del codice della strada!!!),che ha una casa,ha un padre che lavora e una famiglia abbastanza serena e unita.Tuttavia non possiamo fingerci ciechi di fronte ad una realtà così amara.Napoli è una città BELLISSIMA,VERAMENTE MERAVIGLIOSA!Ma il problema è alla radice.Sarebbe necessario l'impegno di TUTTI affinchè qualcosa possa cambiare in meglio.Non mentiamo a noi stessi:il tumore è esteso.Amo l'allegria,la storia,i colori,la teatralità,l'arte e il mare di Napoli...Ma stiamo uccidendo tutto quanto c'è di bello in questa splendida città.Per quanto possa infastidirci la lettura di queste pagine amare,non è giusto negarne il realismo di fondo.NAPOLI SIAMO NOI,e l'indifferenza verso i problemi di questa città non mi fa ben sperare.Mi chiedo dove siano le istituzioni.Perchè, se tutti sanno TUTTO,nessuno provvede?!?!Napoli,si sa,nell'immaginario collettivo non è più solo "pizza,mandolino,Vesuvio e O Sole Mio":oggi è anche e soprattutto "camorra,ladri,ignoranza e degrado". Questo il pensiero di una napoletana "geneticamente" TOLLERANTE quanto i suoi concittadini,già contagiata,ma CONSAPEVOLE e spesso INDIGNATA.E,nonostante tutto, fiduciosa.(sarà fiducia o SPERANZA?)
Voto: 3 / 5
Mario (26-12-2006)
L'opuscolo di Bocca, ancorché farcito di imprecisioni e generalizzazioni, va preso per quello che è: una denuncia giornalistica dello sfacelo della società civile napoletana, della incapacità della classe dirigenziale locale, del trionfo nefasto dell'indulgenza e della malintesa tolleranza, della corruzione dei pubblici ufficiali, della riluttanza ad incalanare nella legalità la limitata capacità imprenditoriale degli attori economici, ecc. Il messaggio contenuto nell'ultima parte del libro è, purtroppo, pessimista; non solo l'Autore non vede prospettive reali di cambiamento in meglio, ma teme l'estensione del modus operandi neapolitanus al resto dell'Italia(Napoli siamo noi). Certo è che la realtà napoletana appare, al momento, difficilmente modificabile, se non ad esito di un evento straordinario. Questo non esime certo la parte migliore della città a cercare di invertire la china verso il baratro.
Voto: 3 / 5
andy (07-12-2006)
a denti stretti, da napoletano, ringrazio bocca per questo libro. non azzecca tutto, non fotografa completamente la realtà, ma puo' smuovere, se utilizzato nel modo giusto, qualcosa e le menti. fatela finita con le recensioni a difesa cieca della città, non servono a nulla. oggi non conta più quello che era, conta quello che è.
Voto: 4 / 5
fichipsi (29-11-2006)
Un libro che dice molte cose sacrosante, ma che è sciupato da qualche banale inesattezza di ordine, come dire?, topografico. Faccio un paio di esempi. La caserma della polizia, al Monte di Dio, non si trova "sotto" la reggia di Capodimonte (che, per l'esattezza, è quasi all'altro capo della città); e sulla Tangenziale nessun pedone è stato mai scippato, per l'ottima ragione che i pedoni non vi hanno accesso. Peccato che un giornalista del valore e dell'esperienza di Bocca possa incorrere in superficialità di questo tipo! Insignificanti in se stesse, esse tolgono valore alla denunzia, suscitando magari qualche diffidenza sull'autenticità di fondo dei fatti denunziati. In più, esse favoriscono il vittimismo di certa gente sempre pronta a piangersi addosso attribuendo costantemente agli altri la colpa di tutti i mali che affliggono Napoli: quella Napoli che ho lasciata trent'anni fa per l'estero ed alla quale, peraltro, mi onoro ancora di essere legato.
Voto: 3 / 5
Pierluigi (22-11-2006)
Aldilà di qualunque commento tecnico sul libro, che io trovo gradevole da un punto di vista giornalistico e null'altro, qualcuno mi dovrebbe spiegare perchè se certe cose le scrive Saviano diventa un eroe. Se le stesse cose le racconta, anche se in maniera diversa Giorgio Bocca diventa un diffamatore e un imbecille. Io sono di Salerno, quindi di la condizione di Napoli la conosco discretamente bene. E dico agli amici napoletani che hanno postato che se credono veramente quello che scrivono allora si meritano davvero la città nelle condizioni in cui si trova. Come si fa ad ignorare che a Napoli non puoi più girare tranquillo (nemmeno nei quartieri alti tipo Vomero) senza il rischio di essere derubato. Se giri in macchina lo devi fare con i finestrini rigorosamente chiusi e le portiere con la sicura inserita perchè se no rischi che si intrufola qualcuno e ti deruba. Se giri in moto hai ottime possibilità che qualcuno si avvicini con una pistola e ti rubi la motocicletta. Senza contare che per un furto ci puoi rimettere pure la vita. E come ignorare il fatto che ci sono ormai sempre più zone sottratte al controllo dello Stato dove la polizia non entra neppure più. Qualche esempio: Secondigliano, Scampia, I quartier', la Duchesca, a' sanità, i sette palazzi e potrei continuare. Le più elementari norme di vivere civile a Napoli sono quotidianamente ignorate. E potrei continuare a descrivere situazioni di assoluto degrado. Insomma, cari napoletani, il malgoverno e la Camorra vi hanno tolto la possibilità di vivere con tranquillità e decoro e voi nemmeno ve ne accorgete. E tutto quello che sapete fare è criticare Bocca perchè è piemontese?? E' vero che Napoli è anche arte, cultura, storia e tante altre belle cose. Purtroppo però in questo momento Napoli è conosciuta nel mondo solo per le cose scritte da Saviano e Bocca. Che vi piaccia o no!!
Voto: 3 / 5
Diego (08-11-2006)
Lucida dissamina di quello che è Napoli oggi: una giungla fra camorra, microcriminalità e illegalità consolidata. Il libro molto scorrevole si legge tutto d'un fiato. Giorgio Bocca non merita votazioni pari a 1/5, dovute per lo più ai Campanili, questo libro "purtroppo" dice la verità, leggendo Bocca ripenso ad Aldo Moro: "Quando si dice la verità, non bisogna dolersi di averla detta. La verità è sempre illuminante. Ci aiuta ad essere coraggiosi".
Voto: 5 / 5
Valentina Lucchese arcvale@virgilio.it (06-11-2006)
Giorgio Bocca sei un ignorante. Ma ci sei mai stato a Napoli? Ma perchè non lasci decidere a chi ci è nato se si ritiene sfortunato?! Io sono fiera di essere napoletana tra i napoletani onesti,leali,schietti,ospitali,lavoratori..E basta con questi luoghi comuni, con questa tv che fa vedere solo quello che vuole.Napoli non è solo camorra,immondizia e illegalità.Napoli è soprattutto gente per bene, fiera di vivere in una citta' splendida e stanca di sentirsi umiliata e mortificata nel proprio orgoglio per colpa di pochi.E chi parla come te, chi condivide le tue idee dovrebbe vergognarsi di fare certe affermazioni. Ieri ho sentito in tv la tua intervista. Sono rimasta basita quando hai detto che la soluzione al problema Napoli si chiama Vesuvio.Neanche più allo stadio si gridano certi cori. Vergognati!!!
Voto: 1 / 5
Paolo (06-11-2006)
Triste libro, ma veritiero come dimostrano i fatti degli ultimi mesi (o anni? o decenni?)... questo libro insieme a quello del napoletanissimo scrittore di Gomorra sono i migliori spaccati di vera napoletanità degli ultimi decenni, spesi a santificare Bassolino e il Rinascimento di una città più vicina al terzo mondo che all'Europa. La rivolta dei napoletani che lanciano strali su Bocca su queste pagine stanno a dimostrare che ha colpito nel segno. Chi è di Napoli non riesce nemmeno a capire la situazione assurda, spaventosa, degradante e angosciante in cui si trova la città. 3.200 morti negli ultimi 20 anni, lo Stato e la Regione come unici veri datori di lavoro, doppio e triplo lavoro di tutti i dipendenti pubblici, quattro quinti di dipendenti del comune totalmente inutili, spaccio, contrabbando, un porto che è una fogna a cielo aperto, discariche abusive, violazione di qualsiasi legge dello Stato, assenza totale di caschi e cinture di sicurezza, semafori come "consigli", abbandono scolastico a tassi nord-africani, rivolte di piazza contro la Polizia e i Carabinieri, voto di scambio... è questa la Primavera di Napoli? quello di Bocca è un grande libro perchè finalmente fa arrabbiare i Napoletani. Era ora! troppo tempo abituati a girare la faccia, non vedo, non sento non parlo. si beano di 4 fermate della metropolitana e non guardano i morti ammazzati, l'usura, lo spaccio, i borseggi, i turisti malmenati e scippati. Era ora che venissero pungolati, che venissero svegliati dal torpore civico e sociale degli ultimi anni. si devono ribellare, aprire gli occhi e dire e urlare BASTA. come fa Bocca.
Voto: 5 / 5
silvana (06-11-2006)
Vergognoso il piacere con cui scrive questo libro,comunque è lo stesso piacere con cui denigra Napoli.Ma cosa gli avremo mai fatto?Ci sono altri modi per dire e per scrivere,si denunciano certe situazioni,senza godere.Grazie caro Giorgio Bocca,se ti capita puoi anche venire a Napoli,noi sappiamo perdonare SIAMO NAPOLETANI
Voto: 1 / 5
napoletano fiero (12-10-2006)
a bocca voglio dire solo ke è un ignorante, secondo me nn sa niente su NAPOLI sulla bellezza di NAPOLI sulla gente di NAPOLI........NAPOLI è IL PAESE DELLA CULTURA DEGLI ARTISTI ..........NAPOLI è LA CAPITALE DEL SUD....NAPOLI E' NAPOLI........noi napoletani siamo fieri di essere nati in questa terra, nn fuggiremo mai da qui, siamo patriotti................NAPOLI SI TROVA IN QUESTA SITUAZIONE PERKE'PRIMA DELLA GUERRA MONDIALE LA CITTA' ERA GOVERNATA DA GENTE DEL NORD KE NN SAPEVA RISOLVERE I PROBLEMI DI NAPOLI PERCHE NEANKE LI CONOSCEVA.......POI RICORDATEVI KE IL SUD ERA DOMINATO DAI BORBONI..........SIAMO SEMPRE STATI PIU' SFORTUNATI DEL NORD....SOLO UN PIEMONTESE POTEVA SCRIVERE QUESTO LIBRO...........MI DISPIACE ANKE PER MAZZINI CHE CREDEVA DI AVER FONDATO L'UNITA D'ITALIA, MA NN è STATA MAI FONDATA PERKE L'ITALIA HA SEMPRE ODIATO NAPOLI..........SONO MOLTO AMAREGGIATO DA CERTI COMMENTI KE NN RISPEKKIANO NAPOLI MA PURTROPPO NN CI POSSO FAR NULLA................AMO NAPOLI PIU' DI QUALUNQUE ALTA COSA E L'AMERO PER SEMPRE.......I LOVE YOU NAPOLIIIIIIIIIIIII
Voto: 1 / 5
Luigi I. suditalia@libero.it (11-10-2006)
Vorrei rispondere ad Alessandro (24-05-2006). Perdonami ma denoti una ignoranza storica profonda, la rivoluzione che tu chiami partenopea del 1799 non fu altro che l'invasione giacobino-francese avallata dai soliti massoni, in questo caso partenopei, o idealisti della Repubblica finita in maniera eccellente, con la cacciata di tutti questi cospiratori ed il ritorno della nostra amata Casa Reale. Cacciata che purtroppo non riuscì nel 1860-61. Purtroppo lo dico sempre i maggiari nemici del meridionalismo e dell'identità meridionale sono i meridionali stessi. Andatevene a Londra che è meglio...voi la spugna l'avete già gettata
Voto: 1 / 5
Luca S. pichelsdorf@gmail.com (25-09-2006)
Al di là dell'immagine che Bocca vuole dare di Napoli, della discussione su una visione oggettiva o una manciata di luoghi comuni, al di là di qualsiasi opinione ci si possa fare dell'analisi dell'autore, e soprattutto al di là del fatto che queste poche pagine vendute a caro prezzo non aggiungono niente di nuovo a quanto si è sempre detto dei problemi di Napoli, c'è da dire che questo libercolo è costellato di inesattezze, approssimazioni, pressappochismi e vere e proprie falsità su cui c'è poco da discutere. L'autore - tanto per fare un esempio - non può definire "la trada degli scippi" la Tangenziale di Napoli che è a tutti gli effetti un tratto autostradale su cui mai s'è visto un pedone. È tutto un susseguirsi di dati e date vergati grossolanamente senza prendersi cura di verificarne l'esattezza, dalla toponomastica agli eventi storici. Un libro scritto per chi - del Nord - sa già cosa vuole sentirsi dire di Napoli. Autoreferenzialità e pressappochismo, nient'altro.
Voto: 1 / 5
gianni (08-09-2006)
Non ho parole. Un libro scritto solo per evidenziare aspetti negativi. Ma per quale motivo? Episodi e riferimenti storici inesatti, assurdo si parla della tangenziale come il luogo ideale per gli scippi. Ma ci è stato a Napoli? Come si fa a scippare sulla tangenziale? Secondo me Giorgio Bocca è miope e anche un po' rincretinito per scrivere quello che abbiamo letto. E' vero che Napoli ha una percentuale di degrado altissima, che l'amministrazione funziona a singhiozzo, che la brava gente si emargina e impaurita sta zitta (per vivere tranquillamente). Ma questo libro a che serve? Solo noi napoletani possiamo sapere cosa significa vivere qui. Quindi un libro di un settentrionale sui guai del meridione sembra patetico, convenzionale e anticostruttivo. Napoli è una città che sta morendo....i riferimenti storici portano ad altre date al saccheggio della fine dell'1800, ma viviamo un'agonia troppo lunga, una degenza infinita. Napoli risorgera' l'ottimismo che si legge negli occhi del 70% della popolazione dara' luce alla trasformazione. Ma serve aiuto Aiuto da parte di tutti. Caro sign Bocca "autorevole giornalista" grazie Il suo pseudogiudizio negativo sara' nuova linfa per noi giovani imprenditori napoletani. Io personalmente non fuggiro', troppo facile scappare. Affrontero' qui nella mia terra il Demone e lo uccidero'. Sign. Bocca prenda spunto dal nostro entusiasmo e faccia un libro sulla storia dell'italia Sui suoi continui mutamenti e trasformazioni e trovera' sicuramente Napoli come capitale. La rinascita dell'italia partira' dalla rinascita di NAPOLI. Chi dice che Napoli è morta........è morto gia' di se e non sa di esserlo. Un messaggio per chi non acquistato il libro ...per favore compratene un altro magari uno di Miller.
Voto: 1 / 5
Omer (20-07-2006)
Non sono di Napoli ma lavoro e ci vivo da ormai 12 anni e sono sposato con una Napoletana. Come si dice a Napoli: i buoni e i malamente stanno da tutte le parti. Il problema di Napoli secondo me sta nel fatto che i malamente rispetto ai buoni sono veramente troppi!!!! E i buoni sono troppo remissivi. E questo mi dispiace perchè vorrei che la città in cui vivo e dove crescono i miei figli fosse migliore. Napoli se lo merita (di essere migliore)!
Voto: 3 / 5
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