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Maltese Curzio - I padroni delle città | Curzio Maltese ha utilizzato, rielaborato e ampliato il materiale dei reportage realizzati per "la Repubblica", trasformando una "inchiesta" sulle città italiane (condotta con Alberto Staterà) in un documento che riconduce il lettore alle radici di un malessere non soltanto politico o civile (forse più facile da riconoscere), che ha a che fare con l'amministrazione dei luoghi in cui vive: le città. Ci sono, in questo panorama, città capitali come Milano (ed ecco allora che Maltese registra il passaggio dalla città operaia e borghese a una città ricca, opulenta ma senza identità), e città provincia come Rimini e Taranto, la prima al centro di una vera e propria deriva etnica (i ricchi russi ma anche l'immigrazione slava povera o poverissima), l'altra al centro di uno dei più significativi episodi di catastrofe amministrativa (una donna sindaco che nel progetto di Berlusconi avrebbe dovuto guidare la rinascita e che invece ha finito per determinare la bancarotta del danaro pubblico). Curzio Maltese insegue immagini che schizza con rigore e pertinenza, al di là dei cliché e del giornalismo passivo. Insegue personaggi, li tallona, li fa parlare sia quando vogliono, sia quando si oppongono. Una testimonianza presa dal vivo, sui loro padroni, e sui loro i servi.
Media Voto: 4.75 / 5viola violawitch@hotmail.it (30-05-2008) adoro curzio maltese. ho letto questo libro con interesse stando alle realtà politiche e sociali che il grande giornalista riporta accuratamente. Un quadro sulle città italiane che non fa sconti ma elogia là dove c'è da prendere esempio come le marche. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Pie(R) (06-01-2008) Libro bellissimo. Uno dei migliori letti in questi ultimi mesi. Scritto benissimo. Curzio Maltese ha veramente talento nello scrivere, è acuto nelle analisi, riesce con poche parole a spiegare meccanismi anche complessi. Complimenti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
aeneida (25-11-2007) Il libro è favoloso... uno spaccato delle città italiane, da nord a sud.
molto bravo anche lui, che è venuto nel mio paese a presentare questo libro. Mi ha colpito che stranamente ha iniziato a parlare delle città da nord a sud... dice di essere molto innamorato del sud italia, ritiene (e condivido) che gli italiani non conoscono assolutamente l'italia e preferiscono andare in vacanza alle maldive, piuttosto che scoprire i mille paesini e paesaggi che costellano lo stivale... sono orgogliosa del fatto che abbia dedicato alla puglia una maggiore importante, perchè è l'unica regione di cui ha trattato due città... mi ha deluso un sacco Firenze... una città che adoro, e che invece sembra non avere identità, città che si è svuotata di 50 mila abitanti negli ultimi 10 anni... e mi hanno sorpreso invece Perugia, Ancona e Torino..
di Napoli m'aspettavo infinite pagine da leggere... e invece nessuno ha voluto parlare di chi comanda...fantastica l 'espressione con cui si chiude il capitolo su Reggio Calabria, bella ma allo stesso tempo, rappresenta una realtà non positiva e non proficua per il bene del Mezzogiorno: "Ogni volta che laureo uno studente con cento dieci e lode mi piange il cuore, perchè so che gli sto consegnando un passaporto." Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Patroclo (01-11-2007) un libro molto interessante e che apre qualche spiraglio inedito di interpretazione sull´Italia e l´essere italiani; é un reportage che si legge con fluiditá e popolato da personaggi interessanti, che Maltese sa schizzare con innegabili incisivitá e humor. Unico perdonabile difetto: una certa ben presente coloritura politica, per cui i sindaci di sinistra sono prevalentemente bravi, efficenti, onesti, quelli di destra arruffoni e spesso collusi Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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