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Cantarella Eva - Dammi mille baci. Veri uomini e vere donne nell'antica Roma |
Dopo la ricognizione sull'eros greco, Eva Cantarella, parla dell'amore al tempo dei romani. Per un romano la virilità era la massima virtù; e i romani venivano educati ad assoggettare e a essere dominatori, nella politica come nell'amore e nel sesso. E infatti da una violenza, quella di Marte ai danni di Rea Silvia, nasce Romolo, il fondatore della città. L'altra faccia della sessualità romana è l'etica del vanto, il gloriarsi della propria virilità anche negli aspetti più concreti e materiali. Ecco allora i "Carmina Priapea", gioiosa celebrazione di Priapo.il dio del fallo, coi suoi spropositati attributi; ecco graffiti e iscrizioni di palestre, taverne, muri la cui gioiosa crudezza sconfina spesso nell'oscenità, ecco leggende popolate da membri maschili che spuntano dal focolare per fecondare innocenti fanciulle. Ed ecco dotti ma spassosi intermezzi, dove l'autrice guida il lettore attraverso le pratiche osculatorie (i tre modi di nominare il bacio, osculum, savium e basium), le tariffe, le specializzazioni e l'abbigliamento delle prostitute, i riti matrimoniali e di fecondità. E le donne? Ci sono quelle che si adeguano (Porzia, che si suicida inghiottendo carboni ardenti), le donne modello di virtù (Lucrezia) e le ribelli (Sulpicia), contro cui si accaniscono le leggi moralizzatrici. E poi i "veri" uomini, Augusto e Cesare, i poeti Orazio e Marziale, e ovviamente, Catullo, che chiede con pari trasporto i baci della bella Lesbia e del tenero Giuvenzio.
Media Voto: 3.66 / 5Emanuele (31-01-2010) Interessante libro sulle abitudini sessuali degli antichi romani. Poteva essere un po più particolareggiato ma cmq si fa leggere tranquillamente. Voto: 3 / 5 |
LUCIA DELLO IACOVO (27-07-2009) Interessante ma trovo il titolo ironicamente beffardo rispetto al contenuto, può facilmente trarre in inganno compratori poco accorti che si ritrovano in mano qualcosa di completamente diverso (mi è stato regalato sicuramente pensando a qualcosa di romantico). Ossessivamente ripetitivo riguardo agli amori omosessuali in cui entra troppo spesso in inutili e scontati particolari. La realtà è spesso cruda ma spesso può sembrarlo di più quando nel racconto si insiste solo ed esclusivamente su determinati dettagli. Adoro l’archeologia e il mondo antico e questo mi ha fatto apprezzare il resto. Voto: 3 / 5 |
claudio (26-06-2009) Fa da pendant con il precedente sui Greci. Molto interessante, scritto in modo che capisca anche chi non ha grandi conoscenze del mondo latino. Fra l'altro una sorpresa: non avrei mai pensato che il mondo romano fosse così "malato" di sesso. Ne sarà contento Gaetano Cappelli, che potrebbe ambientarci uno dei suoi prossimi romanzi Voto: 5 / 5 |
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