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Trueba David - Quattro amici | Moderni moschettieri su uno scassato furgoncino, quattro amici in crisi da maturità si lanciano in un improbabile viaggio per riaffermare la propria voglia di ribellione e di divertimento. Da Madrid a Valencia, a Saragozza e di nuovo a Madrid, i quattro decidono di concedersi un agosto "da leoni", un illusorio risarcimento dalla quotidianità. Attraverso una scia di risse, ubriacature, cuori infranti e amplessi frettolosi, rinsalderanno la loro amicizia in una tardiva fine dell'adolescenza.
12 recensioni presenti. Media Voto: 4.16 / 5Luca (13-07-2005) Terribilmente letterario. Terribilmente melanconico. L'ho amato tutto d'un pezzo. Ed a chi (come Romano) dai libri cerca risposte (<< Di questi 4 idioti col sorriso stampato sulla faccia assolutamente privi di un qualsiasi rispetto per le sensibilità e le emozioni altrui.. ma davvero chi apprezza questa roba pensa che i problemi si risolvono fuggendo o (peggio) facendo finta di fuggire? >> ) e non invece sensazioni, momenti, attimi di completa identificazione... vorrei ricordare che un vero scrittore non è chi cerca risposte.
Ma chi trova domande.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
kiki (07-04-2004) trueba aspetto ansiosa il tuo terzo libro...nn deludermi! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Romano De Marco romdema@tin.it (16-06-2003) L'elogio della fuga e il rifiuto della maturità. Temi già propinati dal cinema di Salvatores (compiaciuto)in salsa quarantenne e di Muccino (più distaccato e incline alla riflessione) in versione trentenne . La lettura di questo libro mi ha provocato più o meno la stessa sensazione che mi provoca osservare chi sfila nei cortei pacifisti con la maglietta di Che' Guevara.. qualunquismo.. disimpegno (nel senso più deleterio del termine...) fuga da una realtà che purtroppo è ben più complessa e articolata di così... Leggendo passaggi del tipo "..mia moglie e le mie due gemelle mi hanno rotto i c... ho voglia di fuggire via" e la risposta degli amici "facevi meglio ad accettare i soldi per l'aborto che ti avevamo offerto.." mi cascano davvero le braccia. Davvero mi viene da rivalutare quella frase tratta non so da chi o da cosa che diceva "i veri eroi sono quelli che lavorano per 40 anni e mandano avanti la famiglia.." Chi ha bisogno dei personaggi di questo libro? Di questi 4 idioti col sorriso stampato sulla faccia assolutamente privi di un qualsiasi rispetto per le sensibilità e le emozioni altrui.. ma davvero chi apprezza questa roba pensa che i problemi si risolvono fuggendo o (peggio) facendo finta di fuggire? Avrei apprezzato un finale con un suicidio dei 4, che avrebbe dato un senso alla loro visione di se stessi e dell'esistenza, celata da una goliardia da "PORKY'S" e "LA RIVINCITA DEI NERDS" Qualcuno ha scritto che questo libro fa riflettere su se stessi e sull'amicizia.. ma davvero siamo messi così male?
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
bianca (10-06-2003) D'accordo, non è un capolavoro, ma parla della nostra generazione, di ciò che siamo: se non tutti, almeno in tanti. E allora perché tanto livore verso la "gogliardia" (sic!) di questi "4 idioti", inspiegabilmente accomunati ai manifestanti pacifisti? Non basta bacchettare con tono saccente il mondo perché questo cresca; le virtù preconfezionate sono indigeste almeno quanto chi le sbandiera. Se la maturità significa ottusità, allora hanno ragione i nostri anti-eroi. Meglio fuggire. Se non altro non si ammorba chi resta. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Ire irenegin@tiscali.it (15-12-2002) E' un libro bellissimo.
Ti sembra di leggere una cosa leggera che riesce solo a farti divertire e invece alla fine non fai altro che riflettere su te stesso e su che cosa basi la tua vita.
E ridi da matti!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gianca (15-01-2002) Trueba e' giovanissimo ma e' gia' un maestro nel combinare storie vorticose ed appassionanti con immersioni profonde nel cuore dei suoi personaggi e della vita. E' un libro che cattura il lettore dalla prima all'ultima frase. Da applauso! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mcatta mcatta@softhome.net (01-11-2001) Bello, convolgente, si legge tutto d'un fiato. Ho trovato nei protagonisti un sacco du punti in comune con me stesso a quell'età, quindi una storia "vera" che merita di essere letta.
Divertente e intelligente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Kla (27-06-2001) Bello,divertente,mai banale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
CRISTINA CRICI16@HOTMAIL.COM (06-02-2001) CARINO, DAVVERO CARINO QUESTO LIBRO....
PRENDE....IDEALE DA LEGGERE AL MARE, IN SPIAGGIA, SU UNO SDRAIO... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gigi pilgrim@uk2.net (02-01-2001) Si legge in una notte!!! Emozionante, travolgente ed amaro.... lo consiglio ai trentenni tardoadolescenziali e a tutti quelli che credono nell'amicizia profonda. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Pier (20-10-2000) Bel libro, divertente ma profondo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
enrico enrico@europe.com (28-08-2000) Impossibile non identificarsi in almeno uno dei quattro personaggi protagonisti di questo racconto. Quattro ragazzi che improvvisano un viaggio per la Spagna senza meta e senza mezzi nel disperato tentativo di trovare gli ultimi frammenti di libertà prima che questa scompaia con l'avanzare dell'età e delle scelte "senza scampo" che questa immancabilmente porta con se. Un viaggio che vorrebbe essere fuga (o almeno un disperato tentativo di questa) ma che si rivela introspettivo ed esalta, nel bene e nel male, il vincolo che lega i quattro ragazzi di Madrid: l'amicizia. Un libro che non deve mancare per chi crede che la strada, il viaggio, il sesso e l'amicizia aiutino a vivere meglio, se non addirittura siano l'essenza della vita stessa. Un libro per sognatori, per quelli che ancora pensano che la strada sia vita. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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