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Coe Jonathan - L' amore non guasta | Il protagonista di questa storia si chiama Robin. Si è laureato a Cambridge ma, da più di quattro anni, sta preparando il dottorato a Coventry. Un clima di catastrofe planetaria imminente riverbera nella vita privata di Robin, nel male oscuro che lo abita e che lui abita: allude a quella tesi di cui nessuno ha mai visto un rigo e ulcera il ricordo di un amore lontano e mai dichiarato che lo tortura come il primo giorno.
10 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5MONICA monica72_9@hotmail.it (21-02-2008) Ho letto i commenti su questo libro e ci sono rimasta un attimo. Questo è stato il primo libro che ho letto di Coe. L'ho volato fino all'aultima pagina e per anni l'ho considerato il mio autore preferito. Carico di energia magnetica che si ritrova anche in altri suoi libri come la casa del sonno e la banda dei brocchi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Oscar Grimaldi (29-11-2007) Nonostante la grande passione per questo scrittore, ho fatto fatica a terminare questo libro e non certo per la sua lunghezza, ma per la trama che secondo me non riesce a catturare.
Un libro da consigliare solo ai "completisti" di Jonathan Coe Voto: 2 / 5 |  |  |  |
MARCO DA VR (19-10-2006) UN LIBRO NON ALL'ALTEZZA DI ALTRI CAPOLAVORI DI COE MA CHE COMUNQUE HO APREZZATO MOLTO,SOPRATUTTO PER I PERSONAGGI DEL RACCONTO CHE SONO DESCRITTI COME SEMPRE IN MANIERA IMPECCABILE. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
fremer_80 (31-03-2004) Un bel 3/5 ma solo perchè di Coe ho letto "La famiglia Winshaw" mi è piaciuto moltissimo. Ma "L'amore non guasta" non mi convince, a tratti lo trovo eccessivamente paradossale... Per chi ha apprezzato gli altri romanzi di Coe c'è il rischio di una grande delusione... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Fabio A. (03-01-2004) Ancora "grande tessitore" in questa prova Coe capace di disegnare con sapienza la tela di relazioni che lega i protagonisti della vicenda pirncipale e dei racconti contenuti nel libro. Il libro non fa certo ridere ma è in grado senza dubbio di suscitare un forte sentire nel lettore che si immedesima senza difficoltà nella storia.
A chi apprezza autori in grado di illustrare trame umane intricate e geniali non posso che consigliare Nicolo Ammaniti (Ti prendo e ti porto via - Fango). Voto: 5 / 5 |  |  |  |
chiara171 (03-04-2003) Niente a che vedere con "La famiglia Winshaw", che ho letto appena uscito una decina di anni fa e che mi è piaciuto moltissimo (nonostante il ritmo iniziale un po' lento). Lo stile di Coe è arguto e leggero, la descrizione dello stato d'animo di Robin è molto ben riuscita, ma...non c'è niente di speciale, niente di nuovo in questo libro. Un altro romanzo sulla difficoltà di esprimersi, sulla paura di crescere, sulla "normalità" ed "anormalità" rispetto ai canoni della società. Un tema importante raccontato (stra-raccontato direi, visto l'enormità di romanzi con lo stesso argomento) in maniera troppo leggera, che non lascia molto. Un buono spunto non germogliato. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Serena serena.casini@infinito.it (01-12-2002) E' la vita reale che traspare dai romanzi di Coe, l'eterno intrecciarsi di punti di vista che si sconvolgono a vicenda, in un rincorrersi di opinioni in dissolvenza...Coe è direttore di un orchestra nella quale ogni musicista suona il proprio strumento senza porgere l'orecchio al suono dello strumento del proprio vicino, nella fallace convinzione che la loro melodia proceda senza stonature. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gigi (09-08-2002) Un pò limitativo pensare che sia solo una storia di "universitari demotivati". E' più un'occhiata gelida e distaccata sulla piccolezza delle relazioni umane...
SUGGERIMENTO: citate autori che vi hanno colpito mentre recensite: personalmente leggo ogni critica degli autori che mi interessano e lo troveri utile! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
barbara (27-11-2000) Il libro è bello, ma ridere non fa poi molto, anzi in alcuni punti è davvero triste, specie se di persone come i protagonsti del libro se ne conoscono, purtroppo, davvero tante...
E poi non si tratta solo di "studenti disadattati"! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Jacopo e Mariangela jac.c@virgin.net (03-11-2000) Una satira tagliente e divertentissima del mondo universitario. "Studenti" di quaranta anni aggrappati a sogni di gloria e dottorati, baroni pomposi, un po' di risate e un po' di tragedia. Un bel libro che raccomandiamo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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