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Yoshimoto Banana - La piccola ombra | Le protagoniste di questi racconti sono giovani donne giapponesi tra i venti e i trent'anni. Per motivi disparati si trovano in Argentina, Paraguay, Brasile: terre dalle tinte forti, colme di una straordinaria energia vitale che colpisce la loro sensibilità. Una ragazza, appena giunta a Buenos Aires, apprende la morte dell'amante da una telefonata della moglie e si sente smarrita perché sa che, tornata in Giappone, i suoi sentimenti potrebbero cambiare e assumere una diversa profondità; una fanciulla sposata con un uomo più anziano ripensa al suo amante di prima, sposato a sua volta; una donna, in viaggio col padre, coglie dopo tanto tempo qualcosa di strano nel rapporto tra i suoi genitori...
| La recensione de L'Indice |
 Questa volta la prolifica e amatissima Banana Yoshimoto sceglie la raccolta di racconti per rappresentare il suo universo emotivo e impressionistico e la forma degli sketch di realtà sembra calzare a pennello a una visione narrativa in cui colori e sensazioni contano più della sequenza degli eventi. La piccola ombra è composto da sette brevi storie di rapporti deludenti e sentimenti incerti vissute fra Brasile e Argentina in un paesaggio dalle tinte fortissime e coinvolgenti e dalla vitalità conturbante e violenta che colpisce al cuore la triste e acuta sensibilità delle giovani donne giapponesi che ne sono protagoniste. Le sette voci femminili che narrano sembrano assimilate in un'unica dichiarazione di immaturità e debolezza confluiscono in un universo uterino dove prevale la sensazione di precarietà e l'equilibrio fra uomo e donna non esiste perché si basa sulla logica del tradimento: le "piccole ombre" che le protagoniste portano dentro loro stesse sono i segni di un matrimonio fallito o di un amore tradito di una disonestà impartita o ricevuta o di una semplice paura di perdersi; la pace degli animi è illusoria come la calma del cielo argentino e la vita affettiva è come la terra caotica e brutale del Sud America che con la bellezza nauseabonda dei suoi cambiamenti imprevedibili "ti prende allo stomaco e ti toglie le forze". "Infedeltà" e "Sud America" sono le parole chiavi di questo libro (come ci dice la traduzione letterale del titolo) perché ancora una volta nel mondo narrativo di Banana Yoshimoto interno ed esterno corrispondono alla perfezione la psiche dei personaggi si proietta sull'oggetto della visione o meglio ancora in questo caso la realtà emotiva delle sue donne è dominata dalla forza incombente del paesaggio che marca l'alternarsi di luci abbaglianti e oscurità opprimenti le stesse nascoste nei loro fragili animi. Cambia quindi lo sfondo della narrazione di Yoshimoto non più il Giappone delle "piccole cose" e dei "grandi ideali" ma una terra macchiata di sangue di una forza tragica e provocante dove la vita t'investe con il suo odore penetrante e il cielo ti confonde con il suo blu violento. Non cambia però il paesaggio interiore dei suoi personaggi femminili tutti protesi ad afferrare un unico istante di gioia che spezzi l'incantesimo della nostalgia che crea buchi profondi nel cuore e bui profondissimi nell'animo un solo colpo di vento che rischiari per un momento il cielo dalle nuvole di un inesorabile destino: "La tristezza è un male incurabile. Dà l'impressione di affievolirsi ma è soltanto una consolazione". Valentina Ratto
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Recensioni 1 - 20 di 23 recensioni presenti. Media Voto: 2.73 / 5Ciaby92 (10-04-2009) Non il miglior Banana Yoshimoto, eppure con qualche spunto davvero riuscito. Dopo l'Egitto di "Sly", l'autrice pone il suo sguardo sull'America Latina, riflettendo con chiarezza sul femminismo. Bello, ma a tratti un poco dispersivo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Francy (19-07-2007) L'ho trovato un po' angosciante, però mi sono piaciute tantissimo le descrizioni degli ambienti.
Sembra veramente di essere lì!!!! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Gianluca gianlucadibari@virgilio.it (12-03-2007) Letto seguendo i consigli di un'amica...assolutamente appassionata di quest'autrice... Spero di non deluderla assegnando solo 3/5 a questo testo. Pur apprezzando lo stile dolce e delicato col quale la Yoshimoto racconta passioni, emozioni forti come, in questo caso, il Tradimento, non riesco ad appassionarmici. Troppa distanza divide l'autrice e me sul modo di sentire l'argomento anche se, a onor del vero, è certo che facendosi contagiare dalla "leggerezza" è sicuro che si riuscirebbe a vivere certi momenti in modo meno tragico... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Paola (18-10-2006) Decisamente deludente. Tante piccole storie che passano senza dare, nè lasciare, alcuna emozione. Scarsi sono anche gli spunti per la riflessione. In sintesi nn emoziona e nn fa pensare... perchè dunque leggerlo? Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Maunakea (31-12-2005) Sette racconti, del 2000: Furin To Nanbei, e' vero, il registro e' un po' diverso dai primi libri, e personalmente amo meno i libri di racconti, perche' non se ne puo' esser totalmente rapiti, le storie risultano volutamente monche, tratteggiate, sono pennellate di scrittura, come un quadro espressionistico, l'ambientazone qui e' tutta su Bueno Aires e l'Argentina, anche se e' un'ambientazione di fondo, non permea completamente l'atmosfera del libro, non e' un libro descrittivo di viaggio come Sly. Sono storie interrotte e solo accennate, sono interessanti, ma non piu' in la' di li'. Chiudendo il libro l'unico commento che mi e' venuto da fare e': mah caruccio. Temo pero' che non lasciera' grande memoria di se'. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
alessandra (09-09-2005) il libro è piacevole ma nulla di più...in alcuni momenti diventa noioso, poco interessante...la yoshimoto ha sbagliato nel raccontare tante piccole storie senza un esito notevole...sarebbe stata meglio un'unica storia un pò più coinvolgente e piena di sviluppi che indusse davvero a riflettere sul senso della vita...concordo totalmente nel dire che siamo notevolmente lontani dalla banana di tsugumi... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Deborah Marinacci deborah_marinacci@jumpy.it (07-09-2004) Un libro fresco, leggero. Non sono d'accordo con i confronti, con i prima e dopo. Ogni libro è quello che è, e possiede un certo grado di indipendenza dal suo autore. Questo libro non è un'odissea. E' un puzzle. E per quello va giudicato, interpretato, letto. I racconti che lo compongono hanno un fil rouge che li attraversa. Profondo come la trama di un romanzo. Solo, più trasparente. La traduzione dal giapponese ci rinvia aloni di un mondo, linguistico e semantico, che non conosciamo, e che tuttavia intravediamo, questa volta mescolato dall'autrice alla forza latina di luoghi, momenti e persone. Rendez-vous. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
jessica jessica.bimba@tiscalinet.it (12-12-2002) quest'ultimo libro mi manca assieme ad "Amrita", ma tutti gli altri li ho letti. Che dire di una scrittrice così fantastica? è davvero divina e leggere i suoi romanzi è uno dei passatempi migliori, perchè leggere è un mondo tutto particolare che ti crei. Banana Y. sei la migliore!!!!!!!!! Continua e non smettere di scrivere.......Jessica Voto: 5 / 5 |  |  |  |
crissy crissy83@supereva.it (09-12-2002) ogni volta la yoshimoto suscita in me una piccola grande emozione, ma anch'io trovo che la yoshimoto di tsugumi sia così perfetta tanto da essere inimitabile.I suo libri più intensi erano legati alla sua ingenua e affascinante visione della vita.La maturità ha cambiato purtroppo quel suo stile luminoso e malinconico... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
clara (13-10-2002) Forse non sono in sintonia con Banana Y.ma questo libro è passato sopra di me senza lasciare traccia,forse un velo di malinconia (inutile?)durante la lettura.Saluti a tutti!! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Angela M. (06-10-2002) A me Banana Yoshimoto piace: trovo che abbia una notevole capacità di introspezione psicologica; e fra i suoi libri questo è uno dei migliori; peccato che siano racconti (ma forse è così efficace proprio per questo?). Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Antonia (10-09-2002) Ho trovato La piccola ombra assolutamente in linea con l'ultima produzione della Yoshimoto. Credo che non sia giusto continuare a pensare al passato. Trovo anzi coraggioso confrontarsi con nuovi moduli narrativi quali sono i racconti brevi. Lo consiglio vivamente! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Elia (01-09-2002) L'ho trovato noioso ma ciò che mi ha stupito molto è che non mi sembra affatto scritto bene. La terminologia è scarsa, le costruzioni banali. Ho addirittura trovato degli errori! Ho pensato ad una traduzione pessima. Nel complesso comunque non vale certo quanto costa. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Gio' (21-08-2002) Dopo i mediocri Honeymoon e H/H, finalmente la Yoshimoto di Sly!
Il Sudamerica visto attraverso i sottili occhi di Banana acquista un fascino del tutto particolare.
La piccola ombra e' una lettura molto piacevole, di quelle che invitano alla riflessione.
Splendido! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
daniela danielatitti@hotmail.com (21-08-2002) e' forse il meno bello, mi aspettavo di piu' mi ha deluso i racconti troppo corti tagliati avvolte sensa una fine, mi spiace non e' lei. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
tamara (11-08-2002) Dopo aver letto un capolavoro come "Kitchen" gli ultimi libri di Banana Yoshimoto sono una delusione. Dov'è finita la freschezza e la semplicità con cui Banana riusciva a parlare di temi importanti come la solitudine e l'amicizia colpendoci diritta al cuore? Lo stile è quello di sempre ma il contenuto langue, sembra che i piatti speziati che mangiavano i due protagonisti di "Kitchen" siano diventati annacquati e senza sapore! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Kris basta30@hotmail.com (06-08-2002) Ogni volta che esce un suo libro mi accorgo di quanto lo stessi aspettando! Sono una sua indubbia ammiratrice, ma questa volta manca qualcosa. Concordo con chi afferma che la Yoshimoto di Tsugumi era un'altra cosa! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
dario (04-08-2002) La narrazione è forzata, spesso banale. Ben altra cosa la prima Yoshimoto! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Antonio (26-07-2002) Decisamente sotto tono rispetto alle altre opere dell'autrice... I racconti, troppo brevi, non permettono di sviluppare i personaggi e le storie spesso sono troncate proprio quando iniziano a diventare interessanti. Una mezza delusione! Banana, devi rifarti al più presto Voto: 2 / 5 |  |  |  |
giorgia giorgia73@libero.it (18-07-2002) un libro stanco, che si trascina sui soliti temi senza aggiungere nulla di nuovo e senza traccia della consueta magia della yoshimoto. poco ispirato, una vera delusione!
Voto: 1 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 23
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