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Vázquez Montalbán Manuel - Sabotaggio olimpico | Barcellona, Olimpiadi del 1992. Carvalho è deciso a isolarsi dal mondo per un po'. Vuole sfuggire al delirio che invade la città. Charo, la sua compagna di sempre, se n'è andata, Biscuter, il suo cuoco di fiducia, è a Parigi per uno stage su minestre e consommé. Niente quindi lo trattiene in città, o almeno così crede. Una notte però fanno irruzione in casa uomini armati, servizi segreti, uomini politici spagnoli e internazionali... per chiedergli, o meglio ordinargli, di occuparsi di un caso delicatissimo e importantissimo: è in atto il sabotaggio delle Olimpiadi, hanno rapito alcuni sportivi, molti atleti bianchi stanno facendo delle cure per diventare di colore e quindi più forti negli sport, le stesse attrezzature sportive sono state manomesse...
8 recensioni presenti. Media Voto: 2.37 / 5agt (05-09-2009) Geniale.Paradossale.Assurdo e attualissimo insieme.La bravura di certi grandi autori si vede in opere come questa,fuori dai "normali" canoni letterari.Chi ama Vazquez Montalban,e lo conosce,non può non apprezzare questo "sfogo"letterario-politico. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Marcello (30-08-2009) Questo romanzo - che non esito a definire surrealsociopolitico - fa storcere il naso agli appassionati delle avventure di Pepe Carvalho [tra i quali mi annovero]. Leggo stroncature senza appello ad opera di lettori delusi, se non arrabbiati.
C'è evidentemente un equivoco.
In realtà "Sabotaggio olimpico" - e questo la Feltrinelli poteva benissimo ricordarsi di scriverlo in quarta di copertina - non fa parte della serie "regolare", ma è un gustoso "fuori programma": Manuel Vázquez Montalbán l'ha pubblicato a puntate su "El País" durante i Giochi Olimpici del 1992 a Barcellona.
Se si tiene conto di questo antefatto, ci si può far prendere per mano dal tono molto scanzonato, ironico e surreale di tutta la vicenda, con Carvalho che viene incaricato da servizi segreti, ministri, Nazioni Unite, re e principesse, ecc. di indagare su eventuali boicotaggi alle Olimpiadi.
Che poi, tra un'assurdità e l'altra, l'autore trovi anche il tempo per infilare qualche perla delle sue, non guasta:
"L'Europa teme di non poter diventare quel che aveva voluto essere dalla sua infanzia eil capitale sarebbe stato investito in popolazioni più integrate e lucrative, mentre nel mondo viene distribuito il lavoro a seconda dell'economicità della mano d'opera, della solitudine degli stomaci e della capacità umiliazione didei lavoratori." Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Christian (26-08-2009) Questo romanzo è la prova che dopo il successo si pubblicherebbe qualsiasi cosa di un certo autore. Si salvano solo le ultime 10 pagine... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Emiliano elbuitre75@tiscali.it (29-08-2006) Da amante di Montalban (non incondizionato) non posso amare questo libro che assomiglia più ad una prima bozza. Ciò non toglie che tra le righe si colgie perfettamente lo stile unico dell'autore che, però, è meglio cogliere appieno in tutte le altre sue opere. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Federico Polvara (06-07-2006) Se amate Vazquez Montalban e avete letto un po' dei suoi meravigliosi libri, rimarrete certamente delusi da questo racconto surreale, anzi, grottesco, o meglio, mediocre se paragonato agli altri. Questo e' l'ultima volta che acquisto libri postumi di chichessia, lo giuro! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
ALESSANDRO (15-04-2006) Da grande ammiratore di un grande e geniale scrittore chiedo se abbia preso il laudàno chi ha scritto la quarta di copertina (eppure da Feltrinelli non me l'aspettavo....) o il mitico Manuel prima di "scarabocchiare" questo pastrocchio? Non può averlo compiutamente scritto Montalban questo libercolo; può averne sicuramente abbozzato (lasciato abbozzato imprrovvidamente, ahimè!) l'impianto, ma ben altra consistenza avrebbe saputo darvi, non certo queste impressionanti 144 pagine. Il vero "requiem" di Mozart, si ferma alla sesta battuta del "Lacrimosa": come il resto dell'umanità è stato gratificato da questa verità, una piccola fetta di ammiratori di un grande scrittore meriterebbe il rispetto di non vedere ignobilmente spacciato il nome di costui. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
faz (07-04-2006) un romanzo geniale che dimostra come il giallo per lo scrittore catalano fosse solo una scusa, un po' come la fantascienza per vonnegut. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Riccardo Cilemmi (03-04-2006) Decisamente deludente. Credo che qualche autorità dovrebbere mettere un freno alla feroce azione pubblicatrice degli eredi di Montalban, che non hanno remore a "svuotare i cassetti" di un grande scrittore Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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