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Carcasi Giulia - Io sono di legno | Una madre e una figlia. La figlia tiene un diario e la madre lo legge. Alla storia di anaffettività, di sentimenti negati o traditi della giovane Mia, Giulia risponde con la propria storia segnata da quell'"essere di legno" che sembra la malattia, il tormento di entrambe. È come se madre e figlia si scrutassero da lontano, o si spiassero, immobilizzate da una troppo severa autocoscienza. Bisogna tornare indietro. E Giulia lo fa. Torna a riflettere sulla giovinezza ferita dall'egoismo e dalla prepotenza di una sorella falsamente perbenista, sul culto delle apparenze della madre e sul conforto che le viene da una giovane monaca peruviana, Sofia. Torna a rivivere i primi passi da medico, fra corsie e sale operatorie, il matrimonio con un primario, la lunga attesa di una maternità sofferta e desiderata. Più la storia di Giulia si snoda nel buio del passato, più affiorano misteri che chiedono di essere sciolti. E il legno si ammorbidisce. Ma per madre e figlia l'incontro può solo avvenire a costo di pagare il prezzo di una verità difficile, fuori da ogni finzione.
Recensioni 1 - 20 di 61 recensioni presenti. Media Voto: 3.95 / 5Rowan (10-11-2011) Dopo aver adorato Ma le stelle quante sono, non potevo che apprezzare questo secondo libro dell'autrice.
Io sono di legno racconta una storia tutta al femminile, fatta di diari e lettere: Mia è una diciottenne che ha tutta l'intenzione di tenere lontano l'amore. Passa le notti con uomini di cui non conosce il nome, e la mattina dopo se ne va, lavando via l'odore di un letto che non è suo.
I suoi sabati sera si concentrano sulla discoteca, il motorino, una sigaretta e via, un altro uomo senza nome la attende. E conosciamo Mia attraverso le pagine del suo diario, scritte di getto e senza mezzi termini.
Dall'altra parte abbiamo Giulia, invece, la mamma di Mia. Giulia sembra una madre come tante altre, vorrebbe avere un bel rapporto con la figlia, che a malapena le parla, vorrebbe essere felice, vorrebbe correre, volare.. ma i suoi piedi restano ancorati a terra. E il silenzio la spinge a leggere il diario di Mia, e sopratutto a scriverle in risposta la sua storia, la storia di una donna che sembra non avere più nulla da dire, ma che in realtà vuole sono essere ascoltata.
Inizia così una storia a più battute, di una madre che si racconta alla figlia, buttando fuori segreti, errori e gioie, e di una figlia che impara finalmente a conoscere la donna che l'ha messa al mondo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Aglaia (29-09-2011) Libro FANTASTICO. L'ho letto tutto in un giorno solo, l'ho amato, in alcuni tratti mi ci sono persino ritrovata. E' stato il primo libro che ho letto di questa scrittrice e non mi fermerò, ne leggerò sicuramente altri.
Amo leggere, amo i libri.. E li amo proprio per quello che ci si trova scritto, che lo trovi li e in nessun'altro posto; se poi il libro parla cosi, si esprime cosi bene, beh lo amo il doppio! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
MICHELA (23-08-2011) Questo dialogo "indiretto" tra madre e figlia è commovente e toccante. Questo rapporto celato dietro un muro che sembra dividere le due donne, ma che, con grande volontà e amore la madre cercherà di buttare giù. Ci sono dei libri che ci toccano dentro, che entrano nel cuore e lo mandano anche a pezzi. Per quanto mi riguarda IO SONO DI LEGNO è uno di quei libri. Un libro che mi ha fatto male, nel vero senso della parola, e che mi ha fatto piangere, ma allo stesso tempo mi ha permesso di riflettere su certi aspetti della mia vita. Tutti i libri dovrebbero essere così. Ve lo stra-consiglio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
silvia (27-04-2011) Tenera la figura di una madre che attraverso un diario cerca di capire e farsi capire da una figlia così distante da lei.. un libro semplice che ti lascia qualcosa ... il coraggio forse di camminare non guardandosi i piedi .. Bello!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
LadyGaga (02-09-2010) ero alla ricerca d un autore nuovo e sconosciuto e mi sn imbattuta in qsto titolo spigoloso ma ke un pò sentivo mio...in alcuni punti ho pianto forse xkè m sn immedesimata nel rapporto madre-figlia...ben scritto,fresco e scorrevole, innovativa l'idea di una madre ke, sfogliando le pagine del diario della figlia(cosa ke xò nn si fa assolutamente!, si rende conto di quanto anke la figlia sappia poco di lei e le scrive del suo passato...da leggere tutto d'un fiato! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
lexiex26 (08-05-2009) praticamente meraviglioso!! amo questa scrittrice e le sue frasi profonde...ho letto questo libro decine di volte e proprio oggi ho finito di rileggerlo per l'ennesima volta...veramente straordinario...!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Angelica (13-11-2008) "Lo faccio perchè se scelgo storie senza senso, già frantumate in partenza, non c'è il rischio di vederle crollare, stanno già a terra"."Avevo bisogno di ingentilire il volto delle cose, di ricamare sulla realtà che vedevo dal mio ramo".
Queste, come altre frasi che mi hanno molto colpito, di una sorprendente capacità introspettiva per una scrittrice così giovane. Brava Giulia!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Mia (11-06-2008) Brava Giulia!!Davvero bel libro,scorrevole,bei ragionamenti; inoltre mi sono ritrovata nel rapporto tra madre e figlia...VE LO CONSIGLIO!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Tinama (03-04-2008) Due diari, due generazioni, due vite a confronto nella speranza di avviare un dialogo liberatorio per la madre e salvifico per la figlia. Mi sono piaciuti diversi passi molto efficaci e coinvolgenti. “Scrivere è qualcosa di intimo.. è spogliarsi di fronte a qualcuno, lasciarsi guardare così, nudi….Nella storia di ogni persona c’è una diga. Da una parte, l’acqua che cresce e scalcia ed è energia. Oltre lo sbarramento, la terraferma. Tu di me sai la terraferma. E allora ti racconto l’acqua che non hai visto…Le persone dovrebbero parlare come frecce: andare dirette al bersaglio…Era una donna fragile, mia madre. Mio padre l’abbracciava poco, forse aveva paura di romperla…Scordare è un verbo che non conosco. Scordare è più crudele di dimenticare: chi è dimenticato viene tolto dalla mente, chi è scordato viene tolto dal cuore… “
La storia delle due donne, invece, non mi ha entusiasmato, né lo stile, poco discorsivo, asciutto, secco, frammentario. Sembra si voglia forzare su alcune situazioni vissute che, a mio parere risultano un pò artificiose. Tuttavia non si può negare la bravura dell'autrice, trall'altro, giovanissima. Ad maiora! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Chia chi0505@virgilio.it (22-01-2008) Bello...bello...bello...!!! Molto affascinante lo stile, interessante e profondo il significato. Complimenti all'autrice, così giovane ma davvero tanto brava! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marta80 robfarneti@libero.it (28-12-2007) Libro carino, che si legge d'un fiato. Può essere un'ottima compagnia nei piovosi pomeriggi invernali. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Alba (12-11-2007) La lettura scorre senza intoppi... Quanti pareri negativi riguardo questo libro!! Non capisco cosa i lettori si aspettano da un libro... Sempre le solite storie banali (ma solo le storie che ci circondano ogni giorno). Se volete storie nuove, cambiate genere. Complimenti alla Carcasi! Bel libro... leggerò anche l'altro... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Sara (28-10-2007) Originale lo sviluppo, ma non è riuscito a coinvolgermi come il precedente "ma le stelle quante sono"...La Carcasi rimane cmq una grande sia per il suo inconfondibile stile sia per le emozioni che trasmette con poche parole e metafore attraverso le righe. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Martina (17-10-2007) A me è piaciuto! E penso che si possa essere d'accordo o meno con il set of values che Giulia fa sottostare alla sua vicenda, ma non puó essere solo questo il criterio per valutare la validitá di un romanzo. Quello di Giulia è raccontato davvero superbamente, con passi che letti da lei (lei li legge in maniera scarna, senza indulgere) mi hanno fatto venire le lacrime per la loro portata immensa, che prima di tutto deve farsi posto dentro. Se tutti scrivessimo solo dell'amore famigliare felice, allora forse sconfineremmo nel kitsch, non vi pare? La Carcasi racconta quello di cui ha voglia di raccontare e usa le sue esperienze (ognuno ha le sue) per dipingere un'introspezione dei personaggi davvero molto riuscita. Poi non tutto deve essere rose e fiori. In fondo non lo è mai. Comunque alcune idee mi sembrano molto ben trovate. Se non leggete volentieri solo "Tre metri sopra il cielo", vale molto la pena! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lavinia lavythebest93@hotmail.it (16-10-2007) Ho letto questo libro come un compito in classe; Il titolo inizialmente, così come anche la trama, non mi entusiasmava. Dopo aver letto una decina di pagine ho cambiato idea: la storia è originale, e, a mio parere, non sfocia nel genere "Soap opera", bensì rispecchia delle situazioni tutt'altro che irreali, in cui molte persone possono rispecchiarsi. Lo stile è superbo a mio parere, e alcune frasi fanno veramente riflettere molto. Lo consiglierei a tutti Voto: 4 / 5 |  |  |  |
annalisa (24-07-2007) questo libro è molto più che bello...sono rimasta delusa nel leggere tante recensioni negative!!!ho comprato questo libro e sapevo che nn mi avrebbe delusa...l'ho letto in un giorno,l'ho prestato a persone che nn leggono molto e l'hanno finito in un solo fiato...descrive qualcosa di molto più che profondo!!!un rapporto lontano tra madre figlia che si avvicina senza giudicare...un'idea meravigliosa...voglio fare i miei compimenti a GIULIA!!!brava veramente grazie a questo libro ho capito molte cose!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ardid79 (30-06-2007) Ho comprato questo libro perche' mi interessava il personaggio della donna medico (visto che anche io lo sono). Devo dire che lo stile non è male (anche se sa di gias' visto) e sicuramente la scrittrice, molto giovane, ha delle buone potenzialità in quanto a capacità narrativa. Peccato che la trama e lo sviluppo facciano acqua da tutte le parti. Un diario a due voci, una mamma e una figlia, distanti e chiuse nel loro (ma qual poi?) dolore. Idea non originale ma che puo' essere ben sviluppata. Invece il libro si perde andando a ricercare la facile tragedia delle soap opera e della Casati Modignani...famiglie fredde, matrimoni senza amore, sorelle perfide, ragazze che scambiano il sesso senza amore...personaggi freddi come burattini, che vivono un male di vivere privo di sostanza...e poi alla fine, scintilla di verità e armonia finalmente ritrovata. Confido nel fatto che la giovane autrice possa migliorare. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Loredana (27-06-2007) Mi è piaciuto. Si finisce in un fiato. Alcune frasi hanno un'incredibile chiarezza analitica rara in una scrittrice così giovane. E poi a leggerlo se si è donna ci si identifica, a volte nella madre, a volte nella figlia e si spera che gli spazi silenziosi tra le due si riempiano. Succede proprio così ma a scapito del libro che a tre quarti perde piano piano sostanza. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
mara (10-06-2007) Ho letto il libro sia come madre che come figlia essendo io entrambe le cose e avendo una figlia.....Devo dire che mi ha colpito molto perché in molti aspetti mi sn rispecchiata e spero che un giorno nonostante la lontanza di generazione anche io e mia figlia se ci perdessimo...potremmo tornare a incontrarci, magari capendo che ognuna nella sua vita fa scelte un pò per volontà, un pò per destino e che una figlia nn può essere 'plasmata' dalla propria madre......
Complimenti alla giovane autrice!!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
federica (04-06-2007) L'idea di un confronto mamma-figlia è davvero splendida... ma a questo libro mancano i sentimenti. Non permette di affezionarsi ai protagonisti perchè troppo veloce e freddo... Peccato, la trama in copertina mi aveva entusiasmata molto! Voto: 2 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 61
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