|
|  |
Yoshimoto Banana - Il coperchio del mare |
Mari si è appena laureata ed è tornata a vivere nel suo paese natale, dove ha deciso di aprire un piccolo negozio di granite. Quell'estate le madre ha deciso di ospitare la figlia di una sua cara amica che sta attraversando un periodo molto difficile a causa dell'improvvisa morte della nonna. Nonostante Mari non sia entusiasta all'idea, finirà per stringere un forte rapporto d'amicizia con la ragazza.
Recensioni 1 - 20 di 22 recensioni presenti. Media Voto: 3.95 / 5kikkokat (12-06-2009) Un bel libro, migliore di "Chie Chan ed io". Banana è sempre unica nel descrivere paesaggi e sentimenti Voto: 4 / 5 |
Ciaby92 (10-04-2009) è dai tempi di "Kitchen" che non si leggeva un tale capolavoro di poesia e freschezza. La Yoshimoto non è affatto in crisi letteraria: questo manifesto ne è la prova. Leggerlo in inverno è talmente piacevole: nonostante il freddo si riesce a percepire l'estate sulla propria pelle. Il caldo e una fredda granita sulla spiaggia silenziosa. Voto: 5 / 5 |
Valeria (02-08-2008) Storia delicata e poetica di amicizia, con il velo di malinconia che contraddistingue l'autrice. Voto: 4 / 5 |
Homitsu (31-07-2008) Un libro fatto di nulla, bello che quasi incanta.
Le parole dell'autrice hanno un sapore lieve lieve, eppure persistente e continuano a lungo a sussurrare al cuore.
Consigliatissimo. Voto: 5 / 5 |
Shohreh (27-07-2008) Il più particolare della Yoshimoto tra tutti quelli che ho letto (si vedrà in futuro quali leggerò). Manca disperatamente quel alone di magia e sentimento che avvolge gli altri libri dell' autrice, facendomi rimanere deluso - storia tutto sommato banale e raccontata quasi "di fretta", ma nelle poche pagine finali ha salvato l' opera intera. Diventa un libro di denuncia sulla società malata e avara in cui ognuno di noi è tristemente immerso e da dove solo poche anime pure sanno evadere trovando loro stesse, come le protagoniste Mari e Hajime.
Se avete bisogno di una lettura leggera ma che vi faccia capire il mondo in cui viviamo e la nostra condizione (umana), lo consiglio caldamente! Voto: 4 / 5 |
Nicoletta (22-07-2008) ...a me, semplicemente, è piaciuto, e pure molto! Consigliato! Voto: 5 / 5 |
Maunakea (06-07-2008) Umi no futa - 2004; Mi colloco anche io fra coloro che seguono Mahoko ad ogni uscita, in certi libri riesce a raggiungermi ed a confortarmi, come essere umano intendo, riesce nella disperata inmpresa di farci sentire, a tratti, meno soli. E' questa la sua immensa grandezza, a volte ci riesce a volte meno, a volte proprio per nulla, alcuni libri passati sono totalmente dimenticabili. Qu non siamo all'apice delle sue possibilità, ma siccome conosco anche quanto scarse certe produzioni sono state, questa ha molti lati positivi ed è una lettura piacevolissima. Barbara e Maria teresa a quanto leggo hanno espresso anch'esse ciò che penso. Voto: 4 / 5 |
Pavarottina (19-06-2008) E' un libro tenero, scritto bene. Il linguaggio come la storia, è molto semplice. E' una storia di amicizia tra 2 ragazze. Un libro pieno di ottimismo, seppur semplice, da leggere per rilassarsi. Voto: 4 / 5 |
Raf (18-06-2008) Un libro tenero, piacevole che parla di amicizia tra due ragazze. La trama è un po' banale e lo scritto molto semplice... Un libro che si fa leggere e pieno di ottimismo!
Leggetelo! Voto: 4 / 5 |
La Recherche redazione@larecherche.it (19-04-2008) Un altro libro nello stile a cui la Yoshimoto ci ha abituati, dal sapore amarognolo, ma in realtà amaro di maniera, non c’è nulla di veramente triste o tragico, solo delle descrizioni malinconiche.
A mio avviso se fosse stato un racconto breve ci avrebbe guadagnato, stiracchiare la vicenda per 113 pagine sbiadisce i lati positivi della storia annacquandoli con inutili giri di parole, discorsi vacui e questioni veramente risibili, come, per esempio, le ragazze che nuotano e si domandano come è possibile il fatto che loro vedono i pesci e i pesci vedono loro…. Lo spunto poteva anche essere carino ma trovo che in generale il libro sia piuttosto scialbo, e in alcuni passaggi banale, si legge quindi assai facilmente in una mezz’oretta e, temo, lo si dimentica in fretta. Voto: 4 / 5 |
Barbara (04-04-2008) Ho letto tutti i libri di Banana , alcuni molto belli alcuni meno belli , ma tutto sommato sono presa dal suo stile di scrivere che fà sì che con ansia ogni volta vado in libreria a comprare il suo ultimo lavoro. Non posso farne a meno...
Il coperchio del mare è stata una lettura leggera ma con un significato molto profondo.
Sì , continuerò a leggere la Banana Yoshimoto ! Voto: 4 / 5 |
angkitty (23-03-2008) Racconto piacevole, scorrevole, ma non mi è rimasto particolarmente impresso... Voto: 4 / 5 |
ste (06-03-2008) Do un 2 o poco più perchè conosco bene Banana e so che può fare di più: al di là della leggerezza che la contraddistingue, c'è la poesia, il ritmo con cui i suoi libri "parlano" e la profondità dei personaggi che non possono passare inosservati se si riferisce solo alla "freschezza" di quest'ultimo... Non so, è come se questa volta si sia concentrata su un solo sentimento per ridirlo più e più volte con le stesse parole, senza andare oltre. O meglio voglio pensare che questo libro sia solo uno dei tanti racconti di un altro libro che contiene un filo rosso che li lega, come è suo solito Voto: 2 / 5 |
Lorenzo Masiello lorenzo.masiello@tiscali.it (02-03-2008) Era il primo libro della Yoshimoto che leggevo. Bello lo stile, fresco, asciutto, diretto, puro. La trama poco robusta, ma forse in un libro come questo non è un problema. Traspare un'amicizia tra anime, e questo è ciò che conta. Voto: 4 / 5 |
Monica (21-02-2008) E' vero, è un libretto che scorre bene e si legge in un pomeriggio. Ed è anche vero che affascina per l'incanto con cui riveste ogni singola, piccola cosa (il mare, il paese, il chiosco, il salice, il paesaggio, i ricordi, i disegni di Mari, i pupazzi di Hajime).
Ma quanta differenza con la magia di Kitchen...
Voto: 3 / 5 |
Paola (31-01-2008) E' il primo che leggo di B. Yoshimoto. E' grazioso, lieve. Devo dire però che non mi stimola a leggerne altri della stessa autrice. Voto: 3 / 5 |
Pamela (18-01-2008) Anche se appare un po'inconcludente ha decisamente tutto lo stile che contraddistingue la Yoshimoto. Semplice ma profondo. Voto: 4 / 5 |
Margherita (10-01-2008) Nonostante non mi piaccia molto la Yoshimoto (è altamente ripetitiva), questo libretto non è male.
E' così breve che si legge in un pomeriggio, ed il suo semplice stile scorre piacevolmente. Rispetto agli altri che ho letto (non moltissimi, in realtà, ma sicuramente i primi più famosi), mi è piaciuto perchè è maggiormente calato nella realtà, rispetto agli altri. I problemi sono molto concreti e vengono affrontati con soluzioni (o accettazioni) concrete, pur riflettendoci sopra, proprio come credo accada nella vita reale (mentre è difficile che spiriti morti vengano a cercarci, di solito). Mari e Hajime hanno diverse età e diversi passati: però la prima è ossessionata dai cambiamenti del suo paese, che non riconoce più, e che critica perchè, cercando di avanzare tecnologicamente, ha perso tutta la sua vitalità e le sue tradizioni; Hajime invece cerca di riprendersi dalla morte dell'amata nonna, ed è amareggiata per le beghe familiari che sono nate a causa dell'eredità. Insieme, riflettono su quanto gli uomini siano avidi, su cosa sia la felicità, sul rapporto privilegiato che hanno con la natura e con la spiritualità.
Alcuni elementi mi sembrano narrati in modo un po' superficiale, ad esempio la nascita della loro amicizia, un po' forse campata in aria. Altri invece sono molto particolari: l'idea delle granite mi è sembrata un po' allucinante, ma comunque strana in senso positivo, quella delle cicatrici è particolare, quella dei pupazzetti invece mi è sembrata un po un "tappabuchi" finale, senza molto senso.
In generale, non è male, certo non è chissà che libro-rivelazione, ma si lascia leggere volentieri. Ribadisco la mia idea che compare un libro della Yoshimoto è uno spreco di denaro, ma se te lo regalano (com'è successo a me), non è poi malaccio. Voto: 3 / 5 |
marilia (10-01-2008) una scrittura delicata e impalpabile
un racconto fatto di nulla, sensazioni, piccole emozioni,sentimenti leggeri ma profondi che segnano un'esistenza.
avevo abbandonato BY perchè mi rattristava, ora qualche anno dopo, la trovo rasserenante e rassicurante. un bel libro leggero e sincero che avvicina alle piccolissime granite della vita così necessarie Voto: 4 / 5 |
stefania (23-12-2007) Di Banana Yoshimoto ho letto tutto.. fin dalla prima volta che mi sono imbattuta in un suo libro (grazie alla mia prof di italiano)sono rimasta rapita dal suo modo di scrivere, o meglio ..descrivere. Lei è specialista in questo. Sa descrivere paesaggi, emozioni, sentimenti, odori, gesti. E'vero, non bisogna tanto cercare una storia vera e propria nei suoi libri, ma più che altro immergersi nelle sue parole ed entrare in empatia con l'anima dei personaggi. Voto: 4 / 5 |
Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 22
|
 | I più venduti di Yoshimoto Banana |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|