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Vangelista Carla - Un altro mondo | Andrea conduce una vita ai limiti dell'insignificanza e del torpore morale insieme alla compagna Livia. Poi arriva una lettera: il padre, sparito in Kenya moltissimi anni prima, sta morendo. C'è ancora il tempo per accomiatarsi da lui come un vero figlio. Il padre è in ospedale e Andrea fa appena in tempo a sentirne la stretta della mano. Combattuto fra pietà e risentimento, Andrea sta per tornare in Italia quando gli viene presentato suo fratello, il figlio che il padre ha avuto da una donna keniota: Charlie. Reazione: rifiuto, negazione. Piuttosto che portarlo con sé, Andrea è pronto a pagare un collegio e a rintracciare, dopo un avventuroso viaggio nell'interno del paese, i nonni kenioti che, in verità, hanno maledetto e bandito la memoria della figlia. Charlie è di pochissime parole ma fra i due cresce - faticosamente, conflittualmente, come in un disegno più grande di loro - una simpatia, un rapporto. Fratello-padre, Andrea finisce con il portare Charlie in Italia. E qui la fatica ricomincia, Charlie è un diverso ma soprattutto è un bambino che ha conquistato il cuore di Andrea. Livia capisce che tutto è cambiato. Tommaso non accetta che tutto sia cambiato. Lo stesso Andrea sa che deve giocare il tutto per tutto. Da una parte c'è la carriera, il successo professionale, dall'altra la tentazione di impegnare gli affetti e puntare su una vita nuova.
13 recensioni presenti. Media Voto: 4.30 / 5Py (11-03-2011) Uno dei pochi casi in cui il film è meglio.
Monotono, estremamente monotono. Il libro in poche parole racconta di un "figlio di papà", di un peter pan con compagna esattamente come lui che scopre di avere un fratello in Africa che poi incontrerà e porterà in Italia facendo cambiare completamente sia a lui che a lei vita e facendoli crescere. Questo è lo scheletro della storia. L'anima è costituita da: sesso, droga, sesso, droga, sesso, sesso...potrei anche proseguire indovinate con cosa? Insomma ogni scusa è buona per infilare nella trama una scena passata o presente di accoppiamento. Non c'è solo quello nella vita! Eppure il libro parla di un giovane peter pan che scopre di avere un fratello di colore che lo fa "maturare"...
I sentimenti quasi non ci sono. Anche se i protagonisti riescono solo alla fine ad esprimere i loro sentimenti, ci manca il percorso in mezzo che non c'è!!!! O non si capisce! Almeno io non l'ho capito...
Poi ci sono troppi feedback che partono all'improvviso e che anche così finiscono.
Eppure Parlami d'amore mi era piaciuto... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Manu (21-01-2011) Decisamente un bellissimo libro...emozionante..la figura di Charlie è tenerissima e quello che riesce a fare nel cuore di Andrea e Livia fà riflettere...veramente un bel libro..letto in due giorni..che fà pensare... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Remo (07-01-2011) Il libro potrebbe avere una storia interessante se fosse sviluppata in modo adeguato. Qualità letteraria inesistente, i contenuti sono inutilmente infarciti di minuziose descrizioni di consumo di droga e di sesso che vorrebbero far figurare il libro più "vero" ma nascondono in realtà una mancanza di contenuti che andavano sviluppati. I personaggi non sono credibili e le storie non reggono. I cambiamenti interiori dei personaggi nel loro modo di vivere e nei rapporti interpersonali e sentimentali sono risolti in modo assai riduttiva e semplicistica.Il libro più brutto che ho letto nel 2010. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
DONATELLA.64 (27-11-2010) Bellissimo libro, potrebbe essere un'ottima sceneggiatura per un film. Complimenti alla scrittrice. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco (24-09-2009) la mia scrittrice preferita, libro semplicemente bellissimo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mirco Ficola - Perugia firkoo@alice.it (28-07-2009) Davvero un bel libro, dallo stile asciutto e diretto come le esistenze vissute dai personaggi. Ad un mondo fatto di vacuità, personalismi, egoismi e autodistruzione l'Autrice riesce a sostituire piano piano un'esistenza fatta di obiettivi concreti, che abbracciano l'amore e l'essere umano nella sua interezza. Le ricchezze materiali, il fascino della bellezza da ottenere a tutti i costi, le ipocrisie perbeniste sono erose tenacemente dalla presenza di un bambino accompagnato dai suoi pianti, dalle sue enuresi notturne, dal suo desiderio di amore genitoriale che la vita gli ha negato. Ed a questo punto un nuovo mondo si concretizza: una vita da spendere per e con gli altri. Un libro ottimo nella sua semplicità. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Massimo F. (25-07-2009) Le forzature delle vicende narrate e lo stile talvolta un po’ ridondante (per il mio personale gusto) sono più che compensati dal valore della storia, dal suo significato. Una catarsi dolorosa, molto emozionante che porta veramente il lettore ad immaginare che un altro mondo, un’altra vita sono possibili. Splendido il titolo, perfetti i personaggi che impersonano (enfatizzati) le manie e gli eccessi di “questo” mondo. Da leggere, senza dubbio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Michi (08-07-2009) All'inizio ero un pò scettica, lo stile mi sembrava forzato nel cercare di essere giovanile, a tutti i costi.. ma superato lo scoglio iniziale devo ammettere di essermi emozionata.. questo libro emoziona ed è realistico nell'esprimere i sentimenti, i dubbi, le paure.. dice le cose come stanno senza troppi giri di parole.. molto bello, consigliatissimo!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Davide (09-06-2009) Carla Vangelista dopo l'ottima prova di "Parlami d'amore", romanzo scritto a quattro mani con Silvio Muccino, firma da sola un romanzo che parla ancora di sentimenti. La scoperta di un giovane annoiato della borghesia contemporanea di avere un fratellastro, figlio di un padre che lo ha abbandonato da bambino è superba. Le prime 60 pagine servono per descrivere la situazione e i personaggi, ma dal viaggio in Africa in poi il romanzo prende quota e diventa eccezionale. Andrea, Livia e Charlie sono tre personaggi stupendi, che ci emozionano con le loro vite, i loro sentimenti, le loro immani sofferenze. La scrittura è sicura e scorrevole, l'autrice non perde mai di vista nemmeno un pezzo del suo puzzle perfetto e alla fine tutto torna senza buonismo, senza cadute nel patetico o nel già visto. Bravissima Carla, compratelo!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cristiana (29-05-2009) Un libro meraviglioso.La vita che cambia solo perche' si spera in qualcosa,perche si "crede"in qualcosa.Qualcosa che dara' un senso alla vita stessa.Perche' la vita senza un senso non e' vita.Carla Vangelista ha il potere di lanciarti nelle emozioni e nei sentimenti umani,quelli che appartengono a tutti e che spesso ignoriamo.
Grazie a lei per poter leggere un libro cosi' bello. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Enrico (28-04-2009) Be', a me solitamente non fanno impazzire i libri scritti dalle donne. Questo l'ho cominciato a leggere perché l'ha comprato mia sorella. E mia sorella l'ha comprato perché aveva letto già un libro di questa scrittrice, Parlami d'amore. Ho cominciato a sfogliarlo e devo dire la verità con l'intento di prendere in giro mia sorella. Poi però sono rimasto fregato, e adesso è mia sorella che piglia in giro me. Ci ho messo un pomeriggio soltanto a leggerlo. Mi sono immedesimato un casino in Andrea, il personaggio principale (anche se magari fossi così ricco!). E' pazzesco come mi sono sentito uguale. E per la prima volta non ho avuto paura di guardarmi allo specchio con tutte le mie debolezze e la mia rabbia. Ne ho anche parlato alla mia ragazza, che da due giorni non mi parla perché adesso lo sta leggendo lei. Davvero impressionante. Ma come fa questa scrittrice a sapere così bene cosa proviamo noi giovani? Per me questo libro sarà come una specie di lezione, ogni tanto me lo andrò a rileggere, quando penso di aver perso l'orientamento. Mi ha dato fiducia e forza. Veramente bellissimo. Se ci facessero leggere questi libri a scuola penso che noi giovani leggeremmo molto di più. E magari i professori imparerebbero pure loro qualcosa... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
LinaGuardì (25-04-2009) Mi è piaciuto tantissimo. Ho adorato i personaggi, tutti. Il piccolo Charlie è bellissimo, tenero e divertente, nonostante la sua situazione non proprio rosea, diciamo. Andrea l'ho adorato. E' così duro e rabbioso, all'inizio, che poi il suo percorso mi ha fatto davvero commuovere. La cosa che mi è piaciuta moltissimo è che si tratta di una persona reale, con le sue miserie e debolezze, e non di un personaggio da libro, come spesso succede agli uomini scritti dalle donne, o troppo idealizzati o troppo criticati. E infine Livia. Ecco, questo personaggio sì che poteva essere scritto solo da una donna. Ha tutte le sfumature di una sofferenza e un disagio vero, anche lei. Ma la cosa più bella del romanzo è che non è cupo. C'è speranza senza buonismo. Consigliatissimo!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Maria (29-03-2009) Forte e delicato insieme. Emozionante e commovente. Intelligente e spiritoso. Brava Vangelista. Confesso di essermi avvicinata con un po' di resistenze, non so, forse perché su Vanity Fair ho letto che è soprattutto una sceneggiatrice. Ma mi aveva intrigato il rapporto con i genitori. E non mi ha delusa. Anzi, al contrario. Credo che solo una donna potesse riuscire a descrivere così bene il rapporto amoroso, sia con la donna amata che con un fratello acquisito. Le dò il voto massimo perché è una scrittrice, non una sceneggiatrice. Pensavo di trovarmi di fronte a una sceneggiatura, appunto, invece è un romanzo. Brava, ha descritto proprio un altro mondo che sarebbe ritrovare nel nostro quotidiano. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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