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Yoshimoto Banana - Un viaggio chiamato vita | La vita è un viaggio, e come tutti i viaggi si compone di ricordi. In questo libro, Banana Yoshimoto raccoglie preziosi frammenti di memoria e ci porta con sé, lontano nel tempo e nel mondo. Dalle emozioni del primo amore alla scoperta della maternità, dalle piramidi egiziane alla Tokyo degli anni settanta. Con la consueta leggerezza della sua scrittura, ricostruisce le emozioni dell'esistenza a partire da un profumo, da un sapore, da un effetto di luce o dal rumore della pioggia e del vento. E così che una pianta di rosmarino ci trasporta da un minuscolo appartamento di Tokyo al tramonto luccicante della Sicilia, e che un contenitore pieno di alghe diventa l'occasione per esplorare il dolore della perdita. I pensieri in libertà di Banana Yoshimoto ci accompagnano fino al centro del suo mondo letterario e lungo il nostro personale "viaggio della vita", fatto di promesse e di incontri, di stupore e di meraviglia, di malinconia e di sofferenza. Dalle pagine di questo libro, l'autrice ci invita a riappropriarci del nostro tempo e a non perdere mai la fiducia negli altri esseri umani, perché quello che rimane, al termine del più difficile dei viaggi, è il riflesso nella nostra memoria di ogni singolo giorno vissuto.
Media Voto: 1.66 / 5Margot (28-09-2011) Uno dei pochi libri che proprio non sono riuscita a terminare. Banale e noioso. Comunque è il primo libro di Banana Yoshimoto che ho provato leggere... e credo l'ultimo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Oz (18-07-2011) Dieci anni fa credevo che Banana Yoshimoto riuscisse a tradurre pensieri e concetti profondi in un linguaggio quanto mai semplice e immediato. Ero convinto che la sua forza stesse proprio in questo. Ora, sono dell'idea che cerchi di dare complessità e spessore a pensieri di una banalità disarmante. Se i suoi racconti sono in calo vertiginoso (sia per originalità che per freschezza) da diversi anni, con questa raccolta di pensieri-ricordi-sensazioni ha davvero toccato il fondo. Emerge per quello che realmente è: una donna giapponese di mezz'età, mediocre, privilegiata, viziata, piena di pregiudizi, che si muove sempre insieme ad assistenti, interpreti, traduttori. Cosa mi ha insegnato questo libro? Che il rosmarino è ottimo per le patate al forno. Ma per favore! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Alessia (20-11-2010) Un libro insolito per noi lettori ed amanti dei racconti di Banana Yoshimoto, vista la descrizione a ruota libera che la scrittrice fa di sè e non dei suoi personaggi. Lo
stile è sempre lo stesso, così anche il contenuto, oserei dire quasi "pascoliano" perchè ispirato alle piccole cose, ai momenti più sfuggenti, perfino a quella routine, a quelle abitudini che ci riempiono la vita, il cuore, la nostra totale esistenza. L'autrice alla fine ammette della sua sperimentazione letteraria riguardo il genere della saggistica, dicendo che sono saggi modesti, senza grandi pretese e forse è così, ma descrivono fatti, accaduti, ricordi veri dove niente è stato omesso: viaggi, piante, maternità, animali, cucina, ecc...
Nonostante il libro sia modesto, è carico di umanità, di calore, di affetto, ma sopratutto di serenità e di pacatezza, regalandoci un'atmosfera orientale, onirica, infantile, apparentemente piatta, come la scrittura di Banana. Tutto sembra scontato e superficiale, ma ci regala grandi emozioni perchè la vita di Banana e il suo mondo interno non è tanto diverso da quello del lettore, il quale può identificarsi con lei.
La scoperta più bella è quella che Banana, al di là della sua cultura e della sua popolarità, è una persona umile ed amante della vita semplice, capace di emozionarsi ricordando un viaggio o davanti ad una pianta di rosmarino. Grazie Banana per tutte le emozioni che ci regali! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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