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Glattauer Daniel - La settima onda | Emmi e Leo: per chi ancora non li conosce, sono i protagonisti di un amore virtuale appassionante, che ha vissuto ogni sorta di emozione, a parte quella dell'incontro vero. Sì, perché dopo quasi due anni, Leo ha deciso di tagliare definitivamente i ponti con Emmi e partire per Boston, per ricominciare una nuova vita. Emmi non si dà però per vinta, e riesce nell'impresa di riallacciare i rapporti con Leo. Mentre lei è ancora felicemente sposata con Bernhard, per Leo in nove mesi le cose sono cambiate, eccome: in America ha conosciuto Pamela e finalmente ha iniziato la storia d'amore che ha sempre sognato. Si sa, però, l'apparenza inganna. Ritornano le schermaglie via e-mail che hanno tenuto col fiato sospeso i lettori di "Le ho mai raccontato del vento del Nord", e anche stavolta promettono scintille.
| La recensione de L'Indice |
 Storia d'amore dei nostri giorni quella di Leo Leike ed Emmi Rothner, per nulla banale ma molto comune di questi tempi, grazie a chat, Facebook e tanti social network, stanze virtuali che rapidamente uniscono e altrettanto velocemente separano. Botte e risposte tramite un fitto scambio di e-mail creano l'avvicendamento di un rapporto quasi impossibile: Emmi è infelicemente sposata con il pianista Bernhard e Leo si butta a capofitto in una relazione che ha sempre sognato con Pamela. La posta elettronica è rifugio privilegiato in cui germoglia e cresce un rapporto che si sviluppa grazie alla distanza virtuale ma che tentenna nel momento in cui si fa strada la sua realizzazione. Glattauer riesce a penetrare le dinamiche di relazione fra un uomo e una donna e a restituircele nella più contemporanea delle declinazioni, quella del corteggiamento via e-mail in un crescendo che racconta la metafora del titolo: "Perché ti scrivo? Perché ne ho voglia. E perché non voglio attendere in silenzio la settima onda. Sì, qui si narra la storia della settima onda, l'inflessibile. Le prime sei sono prevedibili e armoniose (
) Occhio però alla settima onda! È imprevedibile. Passa a lungo inosservata, partecipa all'assalto monotono, si adegua a quante l'hanno preceduta. Talvolta, però, fugge via. Sempre e solo lei, sempre e solo la settima onda. Perché è spensierata, ingenua, ribelle, spazza via tutto, gli dà un'altra forma. Migliore o peggiore? Possono dirlo solo quanti, afferrati da lei, hanno avuto il coraggio di raccoglierne la sfida, di lasciarsi incantare dalla sua malia". L'epilogo del romanzo prelude alla possibilità di vivere finalmente nella realtà quell'amore. La settima onda potrebbe essere una duplice metafora: nuove frontiere comunicative, sfida di modelli ormai affermatisi socialmente, purché rimanga premessa di evoluzione e non temporaneo parcheggio di sfoghi solipsistici e avulsi dalla realtà. Espressione della forza dei sentimenti che arriva forte come un'onda improvvisa che trascina via e porta lontano. Germana Zori |
Recensioni 1 - 20 di 21 recensioni presenti. Media Voto: 4.09 / 5brunybru (26-03-2012) Temevo di rimanere un po' delusa come spesso capita con i sequel... invece mi è piaciuto tantissimo! Forse meno intenso del precedente, ma sempre romantico ed ironico ed Emmi e Leo ancora più simpatici! Buona lettura e che la settima onda travolga anche voi ;) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Valeria (19-03-2012) Belo, anzi.... bellissimo! Decisamente un degno seguito del primo libro! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ragnetto (29-12-2011) ...il desiderio di leggere ancora qualcosa su Leo e Emmi era troppo forte, ma la seconda volta non è mai come la prima....Un punto di meno, anche se arrivare in fondo a questa lunga storia è stato emozionante. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
robi (27-09-2011) Davvero bello ed emozionante, romantico e sensibile. Una storia tutta da sognare, da leggere e rileggere. Bello bello bello! L'ho detto bello? Bello! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
silvia (27-09-2011) Dopo il primo ero un pò scettica, ma curiosa di sapere l'evolversi della storia tra Leo ed Emmi...una vera sorpresa, letto in una sera, e, come il precedente,capace di trasmettere emozioni. Bravo l'autore che ha saputo mantenere vivo l'interesse anche in questa seconda parte della storia. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
alessia (27-07-2011) Passata la novità del primo....diventa banale e patetico....!!!! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Megant (12-07-2011) Questa seconda parte di un libro che già mi era piaciuto tiene alto, anzi altissimo, il potenziale emotivo scatenato nel primo libro. E non ne è da meno! Un vortice di emozioni e di fatti, stavolta, un po' più concreti. Finalmente i due protagonisti sembrano avere le stesse intenzioni anzichè desiderare a fasi alterne la cosa opposta (ci vediamo/non ci vediamo, smettiamo/non smettiamo).
Il libro è così, così, così...AVVINCENTE!! Fa diventare Leo-Emmi dipendenti, ed ora che l'ho finito mi mancheranno! Cosa si staranno scrivendo?
Mi ha fatto venire una voglia matta di avere un'amica di penna (dello stesso mio sesso onde evitare disastri sentimentali visto che sono sposata da neanche due mesi meglio amicA che amicO, soprattutto dopo questo libro!) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Laura (30-03-2011) Di solito la continuazione non è mai all'altezza dell'originale, perché sconta la mancanza dell'effetto sorpresa, che qui poi è ancora più forte, visto che gran parte dell'originalità di "Le ho mai parlato del vento del nord" era data dalla scelta dello scambio epistolare tramite mail tra i due protagonisti. Eppure... il libro regge e riesce a creare una svolta davvero inaspettata. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
paola augusta estella (22-03-2011) eppure..un secondo dopo il primo libro!Tutto giocato sulle e-mail di corrispondenza tra un uomo e una donna.Una storia in chat.Mentre il primo era quasi una sfida,questo "romanzo"ha dell'inverosimile.E' un uomo che scrive,e,quindi,il finale e il comportamento di Emmi è "inventato"da un uomo!Troppo algida Emmi per essere vera..Un unico vantaggio:si legge in 3 ore al massimo! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Marzia (23-02-2011) La relazione epistolare tra Emmi e Leo viene tirata troppo per le lunghe e, specialmente nella parte centrale, il libro diventa noioso e inconcludente. Il continuo "tira e molla" tra i due amanti vituali ("non vediamoci più", "dai, incontriamoci", "basta, fine", "rieccomi") appare infantile e poco verosimile. Da salvare solo il finale. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
vittorio pisa (17-01-2011) La freschezza linguistica e la sorpresa narrativa sono quasi del tutto assenti in questo seguito che delude le aspettative. Qui tutto sembra artefatto ed i dialoghi, e le sottese logiche argomentative, troppo tesi ad una perfezione del tutto inverosimile che appare stucchevole. Sarebbe stato preferibile provare a cambiare registro. Vale la regola generale del "sequel", quasi mai si rivela all'altezza del primo capitolo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
claudia (05-01-2011) Aiuto! Che pena! Un'occasione davvero mancata per l'autore. Avrebbe forse fatto meglio ad uscire dallo schema epistolare. Forse, almeno, qualcosa si sarebbe salvato...
E' tutto un inutile "ti prendo...ti mollo...ci vediamo...no, non ci vediamo...anzi sì, ci vediamo...anzi no...la ami...no, non la ami...te lo dico io se la ami..." ma lo saprà lui se la ama o no!
Sembrano i dialoghi di "Dawson's creek"!
Da perdere. Tranquillamente. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
elena (03-01-2011) spero solo che l'autore pubblichi anche il terzo libro! semplicemente bello... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
koki (18-12-2010) bello bello bellissimo! Letto in una notte, ho pianto come non mi succedeva da tempo per un libro... Quante emozioni... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sam (07-12-2010) Finalmente il seguito di un libro che non delude..anzi, se possibile mi ha intrigato ancora più del primo. Un libro letto quasi in apnea, divorando le frasi, le pagine, per poi fermarmi e rileggerle, perchè sono proprio le parole che avevo in testa e non riesco ad esternare.
Storia tutt'altro che banale, un tendere verso l'altro, perdersi per poi cercarsi,trovarsi nuovamente, distruggere -o distruggersi?- ma con la consapevolezza che prima o poi tutto sarà ricostruito. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Antonella (28-11-2010) Degno seguito del "Vento del nord", che aveva lasciato un po' tristi i fans di Emmi e Leo; mantiene assolutamente il buon livello del precedente, anche qui le particolari chiacchierate via mail di questi due patiti del linguaggio, gli armadi in cui si chiudono i sentimenti, le onde che passano e sconvolgono tutto ciò che trovano, la ricerca di ragionevolezza e il trionfo invece della speranza... A me la storia sembra conclusa, ma se il signor Glattauer volesse aggiungere anche un terzo libro a questi due, lo si leggerebbe volentieri. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sarabi sarabi8@libero.it (26-11-2010) Questo libro è così così così emozionante e coinvolgente!pagina dopo pagina mi ha fatto sorridere,commuovere,sperare,sognare,innamorare(...);un libro da cui è difficile separarsi,un libro che rimane dentro.Da leggere e vivere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
patrizia (25-11-2010) Che dire? Ho aspettato impazientemente il seguito di "le ho mai raccontato del nord" e anche con "la settima onda" sono rimasta incollata al libro fino all'ultima pagina....A volte si ha proprio bisogno di leggerezza!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Enrica Marini (24-11-2010) Ancora una storia di sentimenti, tenera e intrigante quel tanto che basta.Questi armadi che si aprono, poi richiudono, poi riaprono....
Emmi e Leo hanno proprio deciso di farci sorridere, commuovere, e anche, perchè no, sognare.
p.s.indispensabile aver letto il romanzo precedente.
Voto 5/5 Voto: 5 / 5 |  |  |  |
andrea andrea.ravazzini@alice.it (22-11-2010) se si ha letto la prima parte della storia...se con estrema sorpresa si è rimasti rapiti da una semplice love-story e si attendeva con ansia di leggere il seguito.....allora consiglio vivamente questa ultima(forse...)parte del rappoto tra Emmi e Leo.....
non ha deluso le mie aspettative.... 5/5 Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 21
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