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Chiesa Giulietto - La guerra infinita | L'11 settembre 2001 è cominciata una guerra che non ha precedenti nella storia dell'uomo. E' lo stadio finale di quella "postmodernità" in cui abbiamo creduto di vivere. Questa guerra è l'ultima fase della globalizzazione americana, l'ultima sua conseguenza. Non è una guerra per il controllo delle risorse e non è neppure un'operazione per l'estensione del controllo geopolitico. Queste erano le caratteristiche delle guerre precedenti, condotte da potenze economiche e militari in lotta tra loro. Adesso non ci sono più potenze, poiché ce ne è una sola. Questa è una guerra per il dominio mondiale. C'è però un interrogativo aperto: questa guerra si può anche perdere.
20 recensioni presenti. Media Voto: 4.5 / 5Lorenzo Panizzari lorenzo.panizzari@inwind.it (09-09-2010) Il libro sviluppa, a partire dagli eventi del 11/9, il rapporto Usa-mondo come Impero, aggiungendo il tratteggio di una super società transnazionale oligarchica a controllo di politica ed economia del pianeta. L’impero Usa è un tema tutt’altro che nuovo ma qui è sviluppato con argomentazioni da romanzo giallo, con l’autore che definisce “indizi” le sue personali connessioni logiche (spesso accettabili, ma quasi mai suffragate da prove) e “verità preliminari” le sue deduzioni; come il libro di Galli L’Italia sotterranea, le accuse sono generiche, prive di riscontri, senza indicare fonti, senza citare testimoni, parlando di documenti occultati e di segreti di una generica oligarchia, dando a tutti indistintamente dell’incompetente o del vassallo più o meno consapevole della stessa, e trasmettendo l’impressione che solo l’autore è veramente libero ed in grado di portare la verità.
L’unico aspetto positivo del libro è che, se non ci si fa abbagliare da queste trame alla Dan Brown, induce a riflettere sul monopolarismo Usa dopo il crollo del Urss (ma per chi è interessato al tema suggerisco i molto più seri e competenti: Pani, Storia antica storia moderna; Crouch, Postdemocrazia; La società anarchica; ;); purtroppo da metà libro l’autore si focalizza sul 11/9 e da lì ara il sempre popolare solco degli ambigui rapporti tra famiglia Bush e Laden, il ruolo dei servizi deviati, le speculazioni in borsa ecc ecc abbracciando il più banale ritrito e scontato antiamericanismo, con tanti saluti a qualunque serietà.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Marco (02-08-2009) Un libro fantastico, che chiarisce in modo stabile e definitivo quello che è il motivo dell'atteggiamento degli Stati Uniti, uno stato guerrafondaio e basato sul denaro. Il dollaro dovrebbe essere carta straccia, ma come mai non lo è? cosa si intende per impero? come gli USA hanno creato l'impero, e come stanno cercando di mantenerlo ed accrescerlo? quali sono le ripercussioni in italia? se Berlusconi ha intrapreso riforme autoritarie per il nostro stato e ci dice che gli USA sono un modello di democrazia perfetta, e per il suo tornaconto o la verità? non è che anche gli USA sono una dittatura? Cosa è successo l'11 settembre, e perchè? chi ha fatto le stragi sono figli dell'impero?
Su questo libro si pssono trovare le risposte a queste ed altre domande, e sul derive antidemocratiche dell'italia e del mondo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
michele (29-03-2007) Rispondo intanto a chi ha scritto: > Chiacchere, chiacchere e ancora [...]io, al contrario, sono d'accordo con Nietzsche, il quale sosteneva che non esistono affatto i FATTI, ma soltanto le INTERPRETAZIONI.< dicendo: "Ti sei qualificato da solo, tu e quel nazista in nuce del tuo filosofo di riferimento" poi dico una semplice cosa, a proposito del libro: "Ricordiamoci che per qualcuno, da qualche parte nel mondo, Tutti i giorni è 11 settembre", chiediamoci chi ha interesse a indirizzare le coscienze verso una visione di massa appiattita sui consumi e sul denaro invece che magari sui valori e tiriamo le conclusioni.
Voto 5/5 per la chiarezza, la serietà delle argomentazioni e per il pugno nello stomaco che speriamo svegli + di uno.. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
massimiliano m.melilli@alice.it (29-03-2006) Ho letto il libro solo oggi,marzo 06,contento e soddisfatto di capire quello che il buon giulietto scriveva. L'ho letto troppo tardi?Forse.Ho scoperto cose nuove?Probabile.La cosa che più mi ha colpito è la lucidità geopolitica dell'autore in questione,la preparazione e la professionalità che serve per affrontare un tema stracensurato come quello dell'11 settembre.Lo consiglio a tutti quelli che non amano farsi lobotomizzare dalle reti di Tronchetti Provera, del Cav.,o del Del Noce di turno.Saluti da Caltanissetta.Max78 Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fulvit (05-10-2005) Semplicemente, il libro che tutti dovrebbero leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
cortazar (26-02-2005) vi dico solo una cosa: quando l'ho letto stava per scoppiare la guerra in Iraq, e Chiesa aveva già previsto molto bene cosa sarebbe successo; il suo libro lo aveva scritto almeno un anno prima. O Chiesa è affiliato al Pentagono - ma ne dubito - oppure è uno dei più lucidi giornalisti che si stanno occupando di politica internazionale. scegliete voi. Il libro è da leggere. Inoltre, visto come cambia velocemente lo scenario, aspetto altre pubblicazioni. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Carla Mosca carla.mosca@fastwebnet.it (07-05-2004) Come suo solito, grande lucidità intellettuale. Bando ai dietrologi "bolscevichi", per usare un termine ameno che è talvolta nel linguaggio dell'Autore. Vale la pena leggerlo e farne dono ad amici. Carla Mosca Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marco aurellio@blu.it (19-02-2004) E' condivisibile il dubbio di giammy, e cioè che l'intera teoria può dirsi 'viziata' da una idea di fondo, per dimostrare vera la quale poi si usano fatti ben documentati. Il dubbio è sempre indice di intelligenza vigile, su questo sono perfettamente d'accordo. Eppure sarebbe interessante capire se un giornalista serio come Chiesa sia partito da una spassionata analisi dei fatti, e solo dopo sia giunto ad una teoria o se, viceversa, la sua indagine sia davvero 'viziata' da un punto di vista da cui è partito, visto che chi è intellettualmente onesto ai 'punti di vista' riguardo ad argomenti complessi di politica mondiale ci dovrebbe arrivare alla fine e non all'inizio. Altro argomento a favore di giammy. Inoltre, e questa sarebbe il massimo che possiamo pretendere dagli intellettuali, sarebbe bellissimo che ogni intellettuale che si occupi di scienze umane, politiche, storiche e sociali dedichi un capitolo intero della sua opera a tutte le possibili critiche che si possono fare alla sua teoria, oppure a teorie diverse che potrebbero comprendere e 'leggere' gli stessi fatti che egli ha portato a sostegno della sua idea, se non addirittura fatti che indeboliscono o smentisono la sua teoria perchè difficilmente inquadrabili nell'ottica di un certo punto di vista. Un ultima cosa però mi convince del valore comunque alto del libro di Chiesa, perchè l'ho letto nel febbraio 2003 e mi sono stupito nel vedere come il suo libro, scritto a giugno o al massimo luglio 2002, prevedeva tutta la discussione internazionale sulla opportunità della guerra all'Iraq; sembrava leggere la cronaca scritta con almeno otto mesi di anticipo, per cui se si riescono a prevedere i fenomeni vuol dire che una teoria ha i suoi punti di forza. Grazie, ciao Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Fabrizio (02-02-2004) Libro molto complesso e interessante allo stesso tempo, che fa pensare il lettore ai retroscena politici che regolano il mondo.E' difficile non poter condividere le posizioni di Chiesa alla luce dei fatti odierni(la guerra in Iraq)che mostrano che i pericoli immaginari si creano per far quadrare i conti ai potenti.
Con profonda tristezza, noto come tali giornalisti siano pochissimi nella scena nazionale,mentre i leccaculi semianalfabeti con i relativi lettori(straignoranti) abbondano Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sara (10-09-2003) assolutamente imprescindibile
Grazie Giulietto
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
p_rep p_rep@libero.it (30-05-2003) Una serie di piccole guerre per arrivare poi allo scontro finale tra superpotenze, vecchie e nuove.
Speriamo che qualcuno, sul ponte di comando, dia indicazioni per una direzione diversa. E più condivisa. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
giammy (07-04-2003) Chiacchere, chiacchere e ancora chiacchere. Il libro è indubbiamente molto ben schematizzato e la retorica infiammata dell'autore è senza dubbio travolgente. Ma a che serve tutto questo se è la teoria di fondo ad essere viziosa e fortemente opinabile? Riguardo poi a un lettore che commentando ha scritto <<"La guerra infinita" non è un libro semplice, non indulge a facilonerie, ma batte incessante fornendo fatti, fatti e fatti. Imprescindibile.>>, vorrei dire che io, al contrario, sono d'accordo con Nietzsche, il quale sosteneva che non esistono affatto i FATTI, ma soltanto le INTERPRETAZIONI. Questo libro, per quanto ricco di interessanti spunti riflessivi ha un vizio di forma che lo corrode come un cancro: la premessa forzata e palesemente propagandistica. Se un lettore fosse davvero obiettivo e lo leggesse abbandonando i soliti e vecchi pregiudizi anti-americani, non potrebbe che trovarci un'appassionata logorrea di partito, nulla più. Pretendere di scrivere un libro storico su un evento come l'11 Settembre, così a caldo, è una pretesa molto discutibile e forzatamente fallace. A chi interessasse un libro interessante sull'11 settembre e le sue conseguenze consiglio " N.Y. 11 Settembre " di Riotta. Un diario oggettivo dei fatti con qualche spunto lasciato per lo più senza risposta. Il vero storico è chi fornisce le domande e lascia agli altri trovare le risposte e qualora dovesse intervenire di persona è abbastanza intelligente da sottolineare che quella è solo una sua opinione e non un FATTO.
P.S. La mia votazione reale è di 2 punti su 5.
Ho deciso di segnarne solo 1 per far sì che la votazione complessiva si abbassasse in modo sostanziale, dato che tutte le recensioni lo acclamavano come un libro rivelazione. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Cristiano cristiano.bar@libero.it (03-03-2003) Angosciante, inquietante, illustra ciò che i poteri più o meno occulti disegnano sul nostro pianeta. L'ho letto e nonostante parecchie cose le avessi già sentite o ipotizzate mi ha fatto male, ha risvegliato in me una paura quasi ancestrale, mi ha fatto vedere un demone mascherato da angelo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefano, Milano (29-01-2003) Agghiacciante e lucidissimo, Chiesa ci mostra - in maniera estremamente documentata - quello che altri non ci fanno e non vogliono farci vedere. Lo scenario che dipinge, dedotto con logica ferrea, fa tremare le vene. Un libro importante da leggere, soprattutto in questi giorni (è il 29 gennaio 2003), perché gli eventi sembrano seguire proprio il copione indicato da Chiesa. Andrebbe anche tradotto e diffuso in tutta Europa, per creare una coscienza di unità europea, l'unico antidoto allo strapotere dell' "Impero", contro i "cavalli di Troia" (come Blair e Berlusconi).
"La guerra infinita" non è un libro semplice, non indulge a facilonerie, ma batte incessante fornendo fatti, fatti e fatti.
Imprescindibile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fabrizio (07-01-2003) Libro grandioso, da consigliarsi a tutti, specialmente ai giornalisti pecora e a tutti gli americanocentrici Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Agnese Palma agnese.palma@fastwebnet.it (06-01-2003) Sembra un racconto di fantapolitica ed invece sono fatti, avvenimenti di storia recente che vengono spesso "trascurati" o dimenticati troppo in fretta. In quest'epoca di superficialità, fretta, banalizzazione e soprattutto monopolio dell'informazione è prezioso che ci sia ancora qualcuno che analizzi, approfondisca, provi a guardare al vero significato dei fatti e ne cerchi i collegamenti. Lo scenario fa veramente paura: come si può non capire che il vero pericolo per la pace nel mondo non sono i piccoli despoti quali Saddam Hussein o Milosevic ma lo strapotere incontrastato, militare ed economico, degli U.S.A.? Gli U.S.A., questi "portatori sani di democrazia", per usare una espressione di Gaber, che da sempre hanno difeso i loro interessi economici a scapito del resto del mondo con un cinismo spaventoso.
Un apprezzamento anche allo stile, chiaro e brutale, che non deve indorare la pillola di una realtà molto amara da ingoiare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Camillo (01-10-2002) Vero giornalismo! Tutti quelli che hanno inneggiato all'orrendo libro di Oriana Fallaci, dovrebbero leggersi questa indagine profonda. E poi è scritto da un giornalista che si trova nelle guerre da una vita, ma NON CE LO RIPETE di continuo come fa la Fallaci !!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesco (28-09-2002) Finalmente un giornalista con le idee chiare e non dedito al vassallaggio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Massimo Rinaldi (19-09-2002) Questo libro da una *VERA* visione di insieme degli ultimi fatti accaduti sul nostro pianeta,
NON SOLO dal punto di vista americocentrico.
E' chiaro, ma anche agghiacciante.
Da leggere ASSOLUTAMENTE. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Claire Villaume Canfora (12-06-2002) Questo libro mi ha rassicurata, nella misura in cui prova che esistono ancora veri giornalisti, a cui sono rimasti una deontologia. Sfortunatamente sono pochissimi come Giulietto Chiesa, che hanno veramente il coraggio di informare. E' un libro forte e sconvolgente, che fa' riflettere. Con un'argomentazione chiara e basata sui fatti, l'autore retablisce la verità, di cui siamo stati privati dai mass media.
Grazie, Giulietto Chiesa, per aver osato nuotare a contro corrente, al posto di seguire i tuoi colleghi-pecore. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20
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