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Baricco Alessandro - I barbari. Saggio sulla mutazione | "Dovendo riassumere, direi questo: tutti a sentire, nell'aria, un'incomprensibile apocalisse imminente; e, ovunque, questa voce che corre: stanno arrivando i barbari. Vedi menti raffinate scrutare l'arrivo dell'invasione con gli occhi fissi nell'orizzonte della televisione. Professori capaci, dalle loro cattedre, misurano nei silenzi dei loro allievi le rovine che si è lasciato dietro il passaggio di un'orda che, in effetti, nessuno però è riuscito a vedere. E intorno a quel che si scrive o si immagina aleggia lo sguardo smarrito di esegeti che, sgomenti, raccontano una terra saccheggiata da predatori senza cultura. I barbari, eccoli qua. Ora: nel mio mondo scarseggia l'onestà intellettuale, ma non l'intelligenza. Non sono tutti ammattiti. Vedono qualcosa che c'è. Ma quel che c'è, io non riesco a guardarlo con quegli occhi lì. Qualcosa non mi torna." (Alessandro Baricco)
18 recensioni presenti. Media Voto: 3.83 / 5Lucio lubongiovanni@yahoo.it (01-02-2012) Bravo Baricco. Assolutamente convincente nel ruolo di saggista, quello che meglio si attaglia alle sue immense qualità di divulgatore. Il tema del libro, inoltre, è di quelli che tutte le persone mediamente consapevoli avvertono sotto la pelle e Baricco aiuta a far luce su un disagio diffuso, che tutto permea ma che non è facile affrontare, anche perchè non si comprende bene a quale gioco si stia giocando, quali sono le squadre e da quale parte è giusto schierarsi. La contaminazione è la vera protagonista del libro e, poichè siamo tutti più o meno contaminati, l'analisi del tema della mutazione somiglia ad una partita di pallone sulla spiaggia, dove è impossibile distinguere i compagni dagli avversari perchè tutti sono praticamente nudi e corrono urlando come pazzi immaginando un campo che in realtà non è definito. Baricco piacerà pure alle donne, ma devo riconoscere che stavolta è piaciuto anche a me. Da leggere assolutamente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
stefano (08-01-2012) Bello... bello..mi ha preso questa disamina dei nuovi barbari,alcune volte ho faticato,ho dovuto rileggere per capire bene,ma mi ha fatto ragionare..Azzeccati, le due foto, che sono riuscite a far comprendere molto bene i capitoli che ne sono seguiti e l'esempio della muraglia cinese..In conclusione non mi piacciono i barbari..anche se,ho scoperto...che forse faccio surf e sotto sotto ho sangue barbaro nelle vene...bravo Baricco Voto: 4 / 5 |  |  |  |
regonaschi mara (01-02-2011) Un saggio molto interessante, anche se in alcune parti un pochetto ripetitivo e nebuloso, ma se si tiene duro fino alla fine, questa riserva splendidi passaggi, acuta sintesi di una odierna utopia,di cui riporto ciò che mi ha colpito maggiormente: "Siamo mutanti,tutti,alcuni più evoluti,altri meno, c'è chi è un po' in ritardo,c'è chi non si è accorto di niente, chi fa tutto per istinto e chi è consapevole, chi fa finta di non capire e chi non capirà mai, chi punta i piedi e chi corre all'impazzata in avanti. Ma non c'è mutazione che non sia governabile. Abbandonare il paradigma dello scontro di civiltà e accettare l'idea di una mutazione non significa prendere quel che accade così com'è. Quel che diventeremo continua a essere figlio di ciò che vorremmo diventare". Chi non si ritrova???? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Pericle (22-10-2010) Non sono mai stato un lettore di Baricco, e mi sono avvicinato alla lettura di questo libro con una certa diffidenza. Leggevo il libro principalmente al bagno, con leggerezza.. in breve mi ha conquistato. E non parlo dello stile (mi interessa relativamente), ma del contenuto, dei concetti. Ho seguito il recente dibattito intorno a barbari e imbarbarimento e devo dire che mi trovo d'accordo con Baricco. Anche se non capisco (forse fa parte del gioco editoriale) perchè alcuni commentatori di livello si ostinino a non capire l'idea, il suo concetto di barbari e cosa stia avvenendo in questi anni in Europa. Quest'ultima precisazione va fatta. Baricco è un uomo europeo. Negli Stati Uniti tutto ha avuto inzio ben prima. non vorrei peccare di presunzione, ma credo che lo spartiacque sia Max Weber. (pensieri barbari, spero non imbarbariti) Voto: 4 / 5 |  |  |  |
silvio salice (07-01-2010) definire Baricco "oscuro" è un complimento. Tutta fuffa. Inizia promettendo di dire "dove stiamo andando", ma dopo tanti giri e rigiri, non si capisce neppure dove sta andando lui. Si dia una calmata e torni ai romanzetti. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
cristina (12-12-2009) Baricco saggista non è poi così male, anzi, io lo trovo chiaro, semplice, ironico e interessante. E' uno dei pochi che mi invoglia a ricercare le fonti dei suoi spunti di riflessione, a partire dalla citazione di altri testi, opere teatrali e musicali, film, eccetera.
Non mi sembra che in quest'opera voglia affermare che i barbari sono gli americani, per lo meno non è questo il punto. Credo che la riflessione ci riguardi tutti, per l'impronta culturale dei nostri stili di vita e per il modo in cui ci percepiamo rispetto a tutti gli "altri da noi", chiunque essi siano. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Conan (29-10-2009) Dite quel che volete, ma io il Baricco saggista proprio non capisco MAI dove voglia andare a parare.
Intanto, dopo pagine e pagine, la rivelazione che i "barbari" siano gli americani, lascia di stucco, tanto è abusata. L'aveva detta molto meglio Wilde cent'anni prima. E il resto? Un agile saltabeccare di palo in frasca che vorrebbe dimostrare maggior profondità dell' "arida" filosofia "tradizionale"? Mi risulta più contorto di Hegel ma meno suggestivo. Temo che chi voglia affrontare temi universali debba farlo con serietà e (molta) umiltà. Far finta di saper tutto, senza poi spiegare niente, è un gioco destinato a smascherarsi da solo, e subito. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
akacimea (17-06-2009) Splendido ! da rendere obbligatorio in didattica alle superiori per me. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
diablo (12-03-2009) Il solito baricco, piacevole, come un vino hollywoodiano, lo bevi e non ti resta nulla. il sapientino del quartiere dice cose giuste, sa di piacere alle donne...insomma si legge bene in metrò, non richiede molta concentrazione Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Gian Maria (09-03-2009) Il testo è effettivamente interessante, anche se va preso come un punto di vista - e l'autore non se ne dimentica.
Resta putroppo il tono baricchese o baricchiano, insopportabilmente saccente, come è già stato detto. Ma almeno non è uno dei suoi insulsi romanzetti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
luc!a (31-10-2008) ho letto quasi tutto di Baricco. Questo saggio, insieme a Barnum e Barnum 2, non mi è piaciuto affatto. Troppo saccente, troppo presuntuoso, troppo sicuro di avere la platea pronta ad applaudirlo a priori.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
michele68 (26-10-2008) Non avevo mai letto Baricco e devo dire che questo saggio è stata una piacevole sorpresa. L’ho trovato divertente, richiede forse un po’ di freschezza ed elasticità mentale, direi che è come un paio di nuove lenti che permettono di mettere a fuoco situazioni che, pur essendoci passati, non avevamo ancora capito bene. Un testo ricco di spunti, che si compone in una serie di tappe culminananti nella meta simbolica della Muraglia cinese, posto unico al mondo, dove si può camminare per ore restando di fatto nello stesso luogo. Attenzione però: “I barbari” non ha nulla a che vedere con immigrazione, clandestini, xenofobia, etc, perché riguarda la mutazione nostra di cittadini europei e occidentali in generale, legati agli influssi culturali e non provenienti da oltre Atlantico, una mutazione che non tutti sono disposti ad accettare (la storia insegna) pretendendo così di conservare lo status quo erigendo barricate. Sono un po’ più giovane di Baricco, ma non pratico surfing o multitasking e condivido quasi pienamente la sua chiave di lettura sulla mutazione e il suo metodo per interpretarla: una mia lettura stringatissima è che il barbaro toglie la dimensione spirituale alle azioni, agisce su un piano bidimensionale, rinuncia alla profondità e al riverbero temporale. Conservo questo libro sullo scaffale dei libri che ogni tanto vado a rileggere, perciò lo consiglio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paola (08-09-2008) INTELLIGENZA ED ACUTEZZA COME SE PIOVESSE Voto: 5 / 5 |  |  |  |
franca (31-07-2008) Generoso e profondo. Con questi due termini ringrazio il mio coetaneo per questo prezioso scritto sulla mutazione culturale che tutti stiamo vivendo. Per la sintesi e l'acutezza,
pur trattando diverso argomento, ho avvicinato questo testo a "Massa e Potere" di E.Canetti.
Originale la cura con cui l'autore accompagna il lettore e lo sostiene. La foto in copertina e' una "veranda".
Franca Voto: 5 / 5 |  |  |  |
richi1980 (07-07-2008) Da qualche tempo ho maturato la convinzione che la lettura fosse un modo furbo e dignitoso di essere borderline in questa società. La preoccupazione di definire anacronistiche le mie personali opinioni sul mondo, si è affievolita di molto in quest'ultimo periodo della mia vita,tanto da avere lasciato il posto ad una consapevolezza che, in qualche sporadico caso, si trasforma addirittura in orgoglio. Ho trovato molto stimolante la definizione di surfing mentale con la quale Baricco descrive la logica che guida questi barbari del nuovo millennio: dove NOI cerchiamo la risposta, LORO non si pongono nemmeno la domanda. Di equivalente spessore anche la conclusione del libro e la sua voglia di accettazione del diverso come stimolo e non come nemico da evitare (originale il paragone con la Muraglia Cinese..). Almeno è un tentativo da apprezzare, basta intellettuali che si (auto?) ghettizzano nei loro salotti elitarii, ottenendo come unica coseguenza la distanza e la scarsa simpatia delle gente. Ho chiuso il libro con la promessa di leggere altro dell'autore, mi ero lasciato condizionare da chi critica la sua scrittura creativa e più volte ho rinunciato all'acquisto dei suoi romanzi. Cosa che di certo farò in futuro.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
giorgia (25-06-2008) Spunti interessanti di riflessione sul prezzo da pagare in termini di profondità culturale per accedere "velocemente" alla cultura. Io purtroppo faccio parte dei "barbari" quindi ritengo ci siano alcuni punti che amerei contestare e discutere a voce col signor Baricco, ma in generale credo che il libro sia illuminante, colto e divertente: un bel miscuglio di aggettivi barbari. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
monk contact@francescofiotti.com (03-06-2008) Una bussola nello scorrere incessante della mutazione; un manuale per avvicinarci a quest'orda di barbari che tutto distrugge; guardarli da vicino, leggergli negli occhi per trovare forse... alla fine noi stessi. Un gran bel libro, illuminante!! Il voto è 4, ma solo perchè all'orizzonte c'è Oceano mare e al di là... Novecento. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Barbara (03-06-2008) Veloce, acuto, non facilissimo ma talmente accattivante da catturare l'attenzione che si merita. Ottimo saggio di matrice filosofica ma con andamento narrativo. Mi aspettavo una cosa interessante e non sono stata delusa! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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