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Vonnegut Kurt - Ghiaccio-Nove | Uno scrittore decide di scrivere un libro sul giorno in cui è stata sganciata su Hiroshima la prima bomba atomica. Si intitola "Il giorno in cui il mondo finì" ed è centrato sull'idea di descrivere cosa stessero facendo alcuni scienziati nucleari nell'esatto momento in cui avveniva la catastrofe. Attraverso una corrispondenza con i tre figli dell'ormai defunto Felix Hoenikker, il premio Nobel che ha costruito la bomba, lo scrittore tenta di darcene un ritratto. Apprendiamo così che, proprio in quel giorno fatale, il dottor Hoenikker era riuscito a risolvere un gioco che lo stava impegnando da un bel po' e che la notte della sua morte, avvenuta anni dopo, stava trafficando in cucina con dei pezzetti di ghiaccio: aveva trovato il modo per congelare l'acqua ad alte temperature. Questa sua invenzione è, in realtà, un'arma micidiale, capace di annientare ogni forma di vita sulla Terra. I tre figli cercheranno di utilizzare quest'ultima scoperta paterna. Salutato al suo apparire, nel 1963, da Graham Greene come "uno dei tre migliori romanzi dell'anno scritto dal più bravo scrittore vivente", "Ghiaccio-Nove" è un libro che contesta la nostra società attraverso la parodia e disegna uno scenario in cui risuonano tutte le paure e le inquietudini dell'epoca contemporanea.
6 recensioni presenti. Media Voto: 4.5 / 5Nicola Mosti (20-11-2010) Come al solito un Vonnegut creativo, fantasioso, geniale.
Come al solito un libro un po' troppo bislacco, dove la ricerca della fantasia ad ogni costo, esita col generare ampi stralci di fuorviante, scarso interesse. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Michele Lucivero lucivero@libero.it (24-09-2010) A dispetto di una geniale ed entusiasmante idea, il racconto segue un andamento progressivamente sempre più surreale e fantascientifico, in linea con le contemporanee previsioni di apocalittiche catastrofi e palingenesi universali. Eppure, la rappresentazione di ciò che accade quando grandi intuizioni ed epocali scoperte finiscono nelle mani di sprovveduti e imbecilli figli della nostra umanità, in chiave metaforica, è efficace per confermare che, non solo la scienza non pensa, ma nemmeno dei loschi giochi di potere ci si può fidare per aver salva la vita. Il XIV libro di Bokonon, infatti, recita così: “Che speranze può nutrire un uomo ragionevole per l’umanità su questa terra, tenendo conto dell’esperienza dell’ultimo milione di anni?” La risposta è un secco “Nessuna!” Sullo sfondo della vicenda si staglia la geniale trovata di elaborare una nuova religione, il «bokononismo», che si fonda sull’assunto che tutte le religioni sono basate su menzogne e che la verità è nemica del popolo, per cui tanto vale “fornire al popolo bugie migliori”, cosicché la vita possa diventare un’opera d’arte! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
gianni (07-09-2009) Gran bel libro. Ironia ed assurdità al 100%. In questo libro Vonnegut descrive un mondo in cui uno scrittore, John o Johna, il protagonista, decide di scrivere un libro per ricordare il giorno dell’esplosione della bomba atomica ad Hiroshima. Ecco che allora parte alla ricerca dei famigliari del Professro Hoenneker (personaggio di fantasia) padre della bomba. Si ritrova quindi alle prese con una ricca serie di personaggi uno più strampalato dell’altro, fino a ritrovarsi dittatore di uno stato/isola caraibico, in cui in un ospedale rivolto all’aiuto degli ultimi lavora un ex SS, medico per 6 anni nel campo di Auschwitz, che se lavorerà sodo, giorno e notte, bilancerà il numero di vite stroncate ad Auschwitz con il numero di vite salvate in quell’ospedale nel 3010!! Ironico come sempre Vonnegut ci regala un’altra perla nel panorama della letteratura americana. Il libro è scorrevolissimo e si legge in una giornata (se uno ha un po’ di tempo). Può apparire al primo impatto un po’ difficile da seguire quando parla del “bokononismo”, la religione fondata da Bokonon e praticata/vietata sull’isola. Libro molto divertente ma che fa anche, e molto, riflettere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Intro87 (02-09-2009) Un libro che non si legge, si divora.
Efficace in ogni sua parola.
Consigliatissimo.
Da diffondere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Papa Monzano (28-11-2008) Decisamente un capolavoro. Bello, ironico, fantascientifico. Consumerò ogni suo libro... grazie ahci me l'ha fatto conoscere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gabriele (22-06-2008) Gran bel libro. Dopo averlo letto viene voglia di diffonderlo... Kurt Vonnegut è un genio. (W Bokonon) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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