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Ingrosso Lucia T. - A nozze col delitto | Milano, metà luglio. Ludovica e Vittorio sono una splendida coppia: entrambi belli, brillanti, avviati a un'ottima carriera - lei giornalista per una prestigiosa rivista, lui avvocato e rampollo di una famiglia dell'alta borghesia - e sono alla vigilia delle nozze. Tutto è pronto: dall'abito creato apposta per Ludovica alla cerimonia sfarzosa nella residenza toscana della futura sposa, alla bellissima casa nel centro di Milano. Ma Vittorio al suo matrimonio non si presenterà mai: verrà infatti trovato morto proprio in quella bellissima casa nel centro di Milano. Nessuna effrazione. Nessun segno di colluttazione. Nessuna impronta. Tutto lascia supporre che Vittorio l'assassino lo conoscesse bene. Molto bene. Ma chi può aver ucciso un uomo apparentemente senza nemici? In una Milano afosa e semideserta, toccherà all'ispettore di polizia Sebastiano Rizzo, aiutato dal poliziotto De Carlo, indagare su questo omicidio. Un caso maledettamente intricato in cui nessuno, ma proprio nessuno, è escluso dalla lista dei sospettati.
| La recensione de L'Indice |
 Un anno dopo la sua pubblicazione presso Kowalski (editore anche di Io so tutto di lei, 2008), esce da Feltrinelli A nozze col delitto, secondo felice romanzo poliziesco della scrittrice e giornalista milanese Lucia Tilde Ingrosso. Il libro risulta mediano in una, seppur breve, serie di gialli iniziata nel 2005 (La morte fa notizia, Pendragon), con la presentazione ai lettori dell'ispettore della squadra mobile meneghina Sebastiano Rizzo. Un poliziotto insolito, che spicca per l'avvenenza più velata che ostentata e per tre dipendenze: il fumo, il lavoro (ma senza aspirazione alla carriera) e il footing nel parco di Trenno. È sotto la quarantina, interista, mammone e divoratore dei noir di Cornell Woolrich, a uno dei cui titoli più famosi (La sposa in nero) il titolo di questo libro sembrerebbe ammiccare. Ma la corrispondenza non va oltre. Infatti, in questo avvincente giallo il delitto viene scoperto il giorno prima della celebrazione di un matrimonio, quello tra Vittorio Aldobrandi, avvocato, figlio di un famoso giurista, e la giornalista rampante Ludovica Malinverni. La vittima è il promesso sposo, pugnalato alla schiena nel suo centralissimo super attico. Gli indiziati sono più d'uno, e al profilo fisico e psicologico di ciascuno la scrittrice si dedica con acribia. Se però Scerbanenco non arretrava di fronte alla città da marciapiede, Ingrosso si intrattiene esclusivamente negli ambienti borghesi, animati dai rampolli della Milano da bere. E in una metropoli attratta morbosamente dal caso di cronaca nera, la verità si fa strada in un afoso mese di luglio, lasciando irrisolte, come a invitare a prossime letture, la misteriosa morte della madre della vittima e quella improvvisa del padre di Rizzo. Dalla vita privata dell'ispettore si attendono poi ulteriori notizie, soprattutto sull'ex fidanzata Violetta, esordiente starlet televisiva. Rossella Durando |
Media Voto: 4.25 / 5Nicola81 (07-03-2011) L'ho letto con piacere, però non mi ha convinto fino in fondo. La Ingrosso scrive con una certa eleganza, costruisce dei personaggi interessanti e dei dialoghi realistici e quasi mai banali (probabilmente il vero punto di forza del libro), però l'identità del colpevole e il relativo movente sono intuibili con un certo anticipo, e questa per un giallo non è una pecca da poco. Intendiamoci, non sono uno di quei lettori che pretende il colpo di scena a tutti i costi, anche a discapito della credibilità, e indubbiamente riconosco all'autrice il merito di aver giocato lealmente. Però mi sarei aspettato una soluzione più sorprendente, e poi mi sembra che alcune questioni siano rimaste in sospeso... Materiale per i romanzi successivi? Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Cary (23-09-2010) Un giallo a tutti gli effetti con un omicidio e diversi indagati.Fin dalle prime pagine la trama ti avvolge in un atmosfera di suspance che non riesce a farti staccare dal libro.
Unica pecca qualche indizio che a fine libro non viene svelato, comunque lettura molto scorrevole e trama ben strutturata.
Ottimo lo consiglio! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
lusitana (19-04-2010) Finalmente una giallista come si deve. Bella la trama, belle le descrizioni, bella la sintassi.
Mi è talmente piaciuto che ho comprato tutti i libri della Ingrosso. Grazie ai commentatori di questo sito per la segnalazione. Bello, bello, bello .... è proprio nelle mie corde. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giorgio Perugini (30-05-2009) Un giallo, finalmente! Tradizionale e veritiero: senza complicate cacce al tesoro, senza investigatori ubriaconi e stanchi del mondo, senza improbabili vecchiette geniali e senza poliziotti corrotti.
E finalmente un libro italiano scritto in italiano, che avvince per la trama lineare senza ricorrere a particolari scabrosi e truculenti.
Sebastiano è uno di noi, un normale uomo che ha il suo lavoro e la sua vita, e non disdegna di portarsi a letto una bella donna, se gli capita di incontrarla. Ma... se i personaggi e la trama sono veritieri, allora... anche l'omicidio è realistico, e lo sono anche i ricchi borghesi che non esitano a far fuori chi ostacola le loro ambizioni! Accidenti, Lucia, mi hai fregato! Chiudo il libro, e mi scopro più sospettoso verso il mio vicino di casa.
Buona lettura.
Giorgio Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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