|
|  |
Coe Jonathan - La pioggia prima che cada | La Zia Rosamond non è più. È morta nella sua casa nello Shropshire, dove viveva sola, dopo l'abbandono di Rebecca e la morte di Ruth, la pittrice che è stata la sua ultima compagna. A trovare il cadavere è stato il suo medico. Aveva settantatré anni ed era malata di cuore, ma non aveva mai voluto farsi fare un bypass. Quando è morta, stava ascoltando un disco - canti dell'Auvergne - e aveva un microfono in mano. Sul tavolo c'era un album di fotografie. Evidentemente, la povera Rosamond stava guardando delle foto e registrando delle cassette. Non solo. Stava anche bevendo del buon whisky, ma... Accidenti, e quel flacone vuoto di Diazepam? Non sarà stato per caso un suicidio? La sorpresa viene dal testamento. Zia Rosamond ha diviso il suo patrimonio in tre parti: un terzo a Gill, la sua nipote preferita; un terzo a David, il fratello di Gill; e un terzo a Imogen. Gill e David fanno un po' fatica a capire chi sia questa Imogen, perché prima sembra loro di non conoscerla, poi ricordano di averla vista solo una volta nel 1983, alla festa per il cinquantesimo compleanno di Rosamond. Imogen era quella deliziosa bimba bionda venuta con gli altri a festeggiare la padrona di casa. Sembrava che avesse qualcosa di strano. Sì, era cieca. Occorre dunque ritrovare Imogen per informarla della fortuna che le è toccata. Ma per quanti sforzi si facciano, Imogen non si trova. E allora non resta - come indicato dalla stessa Rosamond in un biglietto - che ascoltare le cassette incise dalla donna...
7 recensioni presenti. Media Voto: 3.85 / 5mariaci (20-05-2011) Un bel libro, scritto bene e di facile lettura... magari la parte unpo più difficile è ricordare tutti i nomi dei vari personaggi!
L'idea di narrazione mi è piaciuta un sacco! Bel libro! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Daria (22-02-2011) Accidenti! Dei libri che ho letto di Coe ce ne fosse stato uno con un finale 'normale'...senza morti...da 'questa notte mi ha aperto gli occhi' c'è stato un cambiamento considerevole. In effetti, in questo, la voce narrante sembra realmente quella di un'anziana donna cui riaffiorano alla mente ricordi di una vita...ho trovato estremamente interessante l'aspetto psicologico e la descrizione precisa ed attenta del ripetersi delle violenze, dell'incuria, e dell'abbandono a se stesse delle donne da una generazione all'altra...questo agire ciò che si è subito per liberarsene dando in verità vita ad una spirale di solitudine, frustrazione e arrecando danni immensi alla persnalità delle varie protagoniste del racconto...cosa aggiungere se non che ancora una volta ho inciampato in un ottimo Coe? Unica pecca, a mio avviso, è che a tre quarti il libro si fatica a riaprirlo... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
rain (03-11-2010) Inizio lento, ma poi il racconto si fa intimo, cattura il lettore e lo porta, attraverso le foto, in un passato non troppo remoto che forse anchea noi lettori ricorda qualcosa.
Secondo libro che leggo di Coe, molto meno intenso (per il mio gusto personale) de "la casa del sonno", ma sicuramente un bel libro.
Rain Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Angelo (11-10-2009) Leggerlo è stato faticoso. E' un alternanza di pagine lente e noiose con pagine in cui Coe riesce a riconquistarti e a non farti abbandonare il libro. Il mio voto è 2.5, proprio perchè lo considero un libro a metà. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
pasquale (09-09-2009) Un bel libro su di un universo femminile scritto da un uomo che meglio non si potrebbe.
Voto 4,5 Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Selene (03-08-2009) Il particolare che risalta di più nella lettura riguarda il fatto che è un uomo a descrivere in modo così profondo e dettagliato la vita di ogni singolo personaggio femminile che racconta.
Il libro è molto bello e non trovo che all'inizio sia lento, anzi, i primi momenti servono per capire tutto il resto della storia, che si intreccia e si stende in un modo davvero sorprendente.
Incredibile la frase da cui attinge l'autore per il titolo della sua opera.....
Consigliatissimo! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ladybrett (06-06-2009) Bisogna superare lo scoglio di un inizio lento nell'incedere e a rischio noia, facciamo una quarantina di pagine. poi, si entra nella vicenda e diventa facile apprezzare un gruppo di personaggi molto ben delineati dal punto di vista emotivo e psicologico.
forse il punto debole è proprio la modalità narrativa scelta da coe, questo susseguirsi di 'fotogrammi' che meritava di essere spezzato più frequentemente.
nel complesso coe ha fatto di molto meglio, anche se il libro merita di esser letto perchè lo stampo riconoscibile è comunque quello di un gande profondo scrittore. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Coe Jonathan |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|