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Homes A. M. - La sicurezza degli oggetti | Una coppia manda i figli in vacanza per ritrovare lo spirito da giovani innamorati anche se non sa più da che parte cominciare; un bambino non riesce a sentirsi accettato nemmeno da chi lo rapisce; una ragazzina grassa cerca di spogliarsi del suo corpo per non essere altro che puro sesso; un avvocato che ha scelto di vivere in una bella casetta fuori città scopre di ignorare totalmente la vita che vi conduce la moglie; un ragazzo corteggia una Barbie... I protagonisti sono moderni disadattati, divenuti affettivamente analfabeti, che cercano tuttavia di aggrapparsi a quello che hanno per dare un senso alle proprie vite. Sono persone perbene, della classe media, con belle case, tanti oggetti, eppure sentono la mancanza di qualcosa di fondamentale. Manca per esempio la trasparenza dei sentimenti, che risultano opachi a sé e agli altri, come manca il possesso di affetti, anziché di cose, mentre ci sarebbe, e invece si spreca, il tempo di condividere esperienze con gli altri. Concentrandosi su alcuni episodi significativi delle loro esistenze, la Homes ci restituisce così brandelli di una vita alienata, descritta con uno stile minimalista, attento ai particolari minori, solo apparentemente insignificanti, e lo fa però con calore umano e autentica capacità di empatia. Perché l'insensatezza è di questo mondo, riguarda in fondo tutti noi.
Media Voto: 4 / 5polly (28-09-2010) Dunque, non me la sento di dare un voto più basso perchè fondamentalmente è un libro che si legge bene, la scrittura è piacevole e gli spunti di alcuni racconti sono interessanti. Purtroppo, però, ho un personalissimo problema con le raccolte di racconti, non riesco a lasciarmi coinvolgere da storie così brevi...mi sembra che non mi lascino nulla e così è stato anche in questo caso.
E, seppure io apprezzi le trame surreali e anche un pò improbabili, alcuni dei racconti (ad esempio quello in cui un ragazzino ha una vera e propria storia d'amore e di sesso con la barbie della sorellina) mi hanno lasciata perplessa. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
gianni (14-04-2010) Bellissima raccolta di racconti dell’autrice americana. Di lei a questo punto ho letto tutto. Anche questa raccolta di racconti mi è piaciuta molto, posso sicuramente dire che la Homes a questo punto è una delle mie autrici preferite. I racconti presentati in questa raccolta sono tutti molto belli, non saprei quale scegliere come più bello. I protagonisti delle brevi storie sono persone appartenenti alla classe medi americana e le storie sono calate nella normalità della vita di tutti i giorni, distorcendola poi però pesantemente: ecco che quello che accade nei vari racconti non è assolutamente “normale”: abbiamo il rapitore di bambini che rilascia la sua vittima dopo due giorni senza farle assolutamente niente, il fratello maggiore che ha una relazione con la Barbie della sorellina, il buon padre di famiglia che ruba al supermercato e si fa sparare, ecc….. Anche per questa autrice, appartenente alla nuova generazione di grandi autori americani, mi sembra di capire che sia più importante non tanto la storia in se, che spesso si dipana attorno ad una labile spunto iniziale, ma il modo in cui la storia stessa viene narrata. Il risultato è veramente notevole. Da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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