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Saramago José - Il Vangelo secondo Gesù Cristo | Il Gesù Cristo di Saramago, da alcuni cristiani ortodossi ritenuto blasfemo, è un carattere fortemente spirituale, ma in tutto e per tutto umano, che incarna i dubbi e le sofferenze propri della condizione universale di uomo. Il figlio di Dio, dalla nascita a Betlemme alla morte sul Golgota, affronta le medesime esperienze descritte nel Vangelo, qui però narrate secondo una prospettiva terrena, con spirito critico e senso logico. In questa storia non c'è fede nei miracoli, bensì coscienza di trovarsi in balìa della volontà di potenza di un Dio padre distante e indifferente al dolore che provoca. La serie di disgrazie, stragi e morti che costellano l'esistenza di Gesù, fino al non cercato e non accettato compimento del destino di vittima sacrificale, diventa così un'occasione per riflettere sulla contrapposizione tra bene e male, sulla problematicità di fare il giusto tramite l'ingiusto, sull'imperscrutabilità del senso della vita umana e sulla sconcertante ambiguità della natura divina.
Recensioni 1 - 20 di 25 recensioni presenti. Media Voto: 4.04 / 5Sarah (21-05-2012) Al di là dei contenuti, che rappresentano Gesù sotto altri aspetti, credo di non aver capito fino in fondo il significato del libro e quale messaggio specifico ha voluto mandarne l'autore. L'ho trovato, lungo, pesante, penoso. Spero di rincontrare presto il Saramago che scrisse Cecità, e di evitare il più possibile altri libri come questo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Tinama (05-04-2012) Un libro blasfemo per molti, molto umano e "sofferto" per altri. Umano, sì, ma anche tanto triste. Stupendi gli aspetti umani che emergono! E ce ne sono tanti che offrono spunti di riflessione interessanti. Questo libro non scandalizza, ma intristisce. Un dio che toglie all'uomo la libertà non può essere definito tale. La determinazione, la freddezza di questo dio raggelano l'anima del lettore. Un dio indifferente, ingannatore è molto peggio di quel Dio giudice del Vecchio Testamento. Non scandalizza la relazione tra Gesù e Maria di Magdala, il fatto che Gesù, secondo l'autore, sia nato da un rapporto carnale tra Maria e Giuseppe, che Maria abbia avuto altri figli. E' l'idea di Dio veicolata dall'autore che è difficile da accettare. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
trigliefritte (15-01-2012) Se le statistiche significano qualcosa, il numero di lettori che approvano questo libro (ed io sono tra questi) dimostra quanto poco valga il giudizio dei bigotti che ne dicono peste.
Se li Vaticano disponesse ancora della nefasta facolta' di metterlo all'indice, lo avrebbe gia' fatto. Non puo' fare altro che definirlo blasfemo. Fatevene un baffo, come faccio io.
Io, personalmente, concludo (ma ci ero gia' arrivato da solo), che se Dio esiste, gli si possono sicuramente imputare i difetti che ancor piu' vengono evidenziati in Caino.
(Il potere corrompe, il potere ASSOLUTO corrompe in modo ASSOLUTO).
E infatti nella vita di tutti i giorni, vediamo che quanto piu' la gente e' iniqua, tante maggiori fortune ha.
Quelli che soffrono sono i poveri, come sempre.
Il cane morde dove e' strappato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Anna Maria (11-01-2012) Grande Saramago, averne di scrittori così! Una storia commovente, triste e lacerante. Fa riflettere molto, lascia tanta amarezza e illumina le menti di ampie visioni. Un'amarissima considerazione sulla realtà di un mondo e una religione artefatti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Umano (29-04-2011) Grande scrittore Saramago, ma questo libro è la cosa più arrogante che uno scrittore ha potuto fare a milioni di persone... e poi, perchè non chiamarlo "il vangelo secondo Saramago"?! Mha...
Si si, d'accordo è scritto bene, grande scrittore Saramago, nessuno lo mette in dubbio, ma l'umiltà dov'è? Un minimo di umiltà nel non toccare certi argomenti Sacri dov'è?!...e che cavolo! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
corra xaver@libero.it (27-04-2011) Ho cercato di leggere questo libro come se non conoscessi la storia di gesù. Naturalmente non ci sono riuscito del tutto, ma davvero non riesco a trovarlo offensivo. Fa riflettere, pone dei dubbi, pone domande a delle risposte che troppo spesso vengono accettate tout cur(o come si scirve). Insomma non so quanto questo libro possa avvicinarci a dio(certo non è lo scopo che si pone), ma sicuramentemci fa pensare alla distanza tra noi e l'eventuale divino, alla necessità di un cattivo affinchè qualcuno possa proclamarsi buono, dello sbagliato affinchè qualcuno possa proclamare il giusto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
gil (19-03-2011) Saramago e l'inquietudine fra il bene e il male, fra la loro distinzione, fra il giusto e lo sbagliato. Sublime Voto: 5 / 5 |  |  |  |
MA DP (23-02-2011) Libro tanto difficile da leggere quanto intenso e profondo. Personalmente non credo tolga niente alla cristianità, ma veramente restituisca un Cristo umano, angosciato nella consapevolezza di un destino segnato dall'alto, e comunque dotato del libero arbitrio che lo porta a scegliere il bene sul male.
Capisco la reazione per la conclusione del romanzo, inaspettata, troppo esplicita e libera nella interpretazione dello scrittore.
Resta bellissimo l'episodio di Lazzaro, perchè nessun uomo merita il dolore di morire due volte. Peccato solo per la descrizione del rapporto con Maria, mi pare che stoni con la personalità attribuita a Gesù. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giorgio (10-12-2010) Libro paradossale, quasi surreale : la vicenda umana e divina della nascita del Cristianesimo presentato da una visuale al di fuori da qualsiasi schema teologico o filosofico : un romanzo che si potrebbe definire senz?altro blasfemo secondo alcune categorie religiose ottocentesche (da ?indice? in poche parole !) ma che comunque, senza precludere qualsiasi opzione, lancia inquietanti interrogativi a chi vuole mettersi seriamente alla ricerca di Dio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
giancarlo (24-11-2010) Un libro che fa riflettere e che tutto sommato non sminuisce minimamente la figura del protagonista. Particolare ed emozionante il rapporto con la Maddalena,interpretato da Saramago nel suo aspetto terreno e con il giusto risalto della vicenda.
Non correttamente chiarito il rapporto fra Dio e il Diavolo; in quanto esseri umani il primo è senz'altro subalterno al secondo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Elio (10-11-2010) Bellissimi i commenti bigottoni da Osservatore romano che sputa su Saramago col suo corpo ancora caldo.
Saramago nel suo romanzo più controverso e spirituale (sì,un laico spirituale) restituisce un Gesù ingannato e uomo,il cui Padre è crudele e vendicativo come da Vecchio testamento. E la storia narrata è di una potenza e profondità sconvolgente,al di là di polemiche religiose. Poi per chi non lo apprezza c'è il solito giochino: tirare fuori il comunismo,lo spauracchio preferito dai vittimisti e complottisti,e sputare sentenze che non stanno né in cielo né in terra.
Consigliata la lettura a tutti,tanto le fette di salame dagli occhi neanche una scrittura sublime può farvele togliere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gianni (29-10-2010) Ho letto questo libro dopo Cecità che mi è piaciutò e dove nell'intenzione dell'autore traspare un sentimento di oppressione e claustrofobia, invece questo al contrario è solare e di una vitalità incredibile. A suo modo, da laico, Saramago rende a mio parere un grande servizio alla religione cattolica e solo gli ortodossi non lo capiscono. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
LaMelaMarcia (05-10-2010)
Quello che stupisce, è la dimensione tutta umana di Gesù, della sua vita e delle persone che lo accompagnano. “Come tutti i figli degli uomini, il figlio di Giuseppe e Maria nacque sporco del sangue di sua madre, vischioso delle sue mucosità e soffrendo in silenzio”. Sicuramente non siamo abituati a pensare che Gesù sia nato da un rapporto carnale tra Maria e Giuseppe e che dopo Gesù nacquero diversi fratelli e sorelle; che Giuseppe sia stato crocifisso dai romani e che abbia, per tutta la sua vita, vissuto con il rimorso di non aver salvato i bambini uccisi da Erode. Ma questi fatti biblici con i quali Saramago sfida la tradizione evangelica non dissacrano la vita del Profeta anzi, a mio modesto parere, le conferiscono ancor di più dimensione umana. Quando Gesù accetta e vive profondamente l’amore sensuale di Maria di Magdala e viene perfino descritto il loro primo incontro d’amore, non si avverte ripugnanza e Gesù in quel momento è un uomo moderno, più vicino a noi.
Saramago al suo meglio.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Chiara (27-09-2010) Un libro splendido. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mario (12-09-2010) capolavoro Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Claudio (06-09-2010) Il libro è molto bello, significativo è anche lo sforzo di ricostruzione storica. Interessante, inoltre, la costruzione psicologica dei personaggi, con i loro turbamenti, fissati intorno ad alcuni eventi che Saramago presenta come fondamentali nella struttura del romanzo. Un romanzo appunto, perchè è chiaro sin dal suo "titolo impossibile" che lo spunto biblico è utilizzato da Saramago solo come idea letteraria di arrivare ad una storia, la sua, fra le tante letterariamente possibili. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
luciano (25-07-2010) Sconcertante la descrizione. Scrivendo "ritenuto blasfemo da alcuni cristiani ortodossi" spero che l'autore di questa descrizione stesse scherzando.
Il libro assume un'ideologia materialista che appare evidente a qualsiasi persona sia minimamente informata sul Gesu' vissuto nella storia, neanche credente. Se poi uno crede, non ne parliamo neanche. Altro che "ortodossi" :-). Voto: 1 / 5 |  |  |  |
sebastiano (24-07-2010) Un capolavoro assoluto! bellissimo! di non facile lettura ma l'immagine del cristianesimo che ne esce fuori vale la fatica di leggerlo sino all'ultimo rigo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paolo (23-07-2010) Le recensioni isteriche dei soliti difensori di cause non proprie (mi verrebbe da dire di cause divine) la dice lunga sull'effettivo valore di questo "vangelo". Il Dio umano, troppo umano, che ne traspare, è la logica dimostrazione di una religione che non regge alla prova dei fatti, o meglio, che non può pretendere di essere portavoce di un eventuale Essere superiore che tutto creò(Dio), cosa che invece, come ben sappiamo, la religione cattolica pretende di essere. Un Dio dipinto dal cristianesimo come il più mediocre degli uomini, un Dio che ha bisogno di capre sacrificate per ottenere la sua "potenza" sugli uomini. Libro da leggere ma, soprattutto, da diffondere. Apre la mente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marco (23-07-2010) Una risposta al commento di Sal: Personalmente credo che la figura di Gesù sia l'unica che esca veramente arricchita dal testo di Saramago. L'autore non ha mai negato le sue idee religiose, e capisco che possano essere mal digerite dai credenti. Il testo è di pregevole qualità e sicuramente fa pensare. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 25
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