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Saramago José - L' uomo duplicato | Protagonista del romanzo è un professore di Storia di scuola media dal nome altisonante, Tertuliano Màximo Afonso. Separato dalla moglie senza ricordare né perché si è sposato né perché ha divorziato, ha difficoltà nelle relazioni col prossimo e si può definire un depresso. Conduce una vita solitaria e noiosa, fino al giorno in cui non fa una scoperta sensazionale: dietro consiglio di un collega, noleggia una commedia leggera in videocassetta ed eccolo faccia a faccia con una comparsa che, ben più che somigliargli, è lui. Un autentico doppio, la cui esistenza travolge quella di Tertuliano, che da quel momento farà di tutto per scoprire chi sia quell'attore, cosa faccia, che storia abbia, e si immerge così in un'inquietante realtà parallela, ricca di suspense e di spunti di riflessione sull'identità.
7 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5Andrea (14-01-2011) Questa è Letteratua con la L maiuscola.
Unico neo è la parte centrale, dove l'attenzione inevitabilmente cala e il modus scrivendi non semplicissimo di Saramago non agevola certo la lettura. Tuttavia il romanzo fa un'analisi psicologica perfetta del suo protagonista e di chi gli sta intorno, il finale poi è uno dei più belli che abbia mai letto.
In una scala da 1 a 10 la valutazione sarebbe 9, a causa della parte centrale di cui ho parlato, perciò, non mi sento di dare un 5 pieno... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Lorenzo (17-11-2010) Il libro che mi ha fatto innamorare di Saramago: non angosciante come Cecità o Saggio sulla lucidità, ma non meno appassionante. Finale sorprendente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fabio (04-11-2010) Se un libro può entrare così nell'anima anche se letto nonn in lingua originale la spiegazione è solo una: si tratta di un capolavoro. Grandioso Saramago Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nicola Intrevado intrevado@hotmail.it (18-10-2010) Se state leggendo un giallo avvincente e vi mancano solo poche pagine alla rivelazione dell' assassino, lasciate pure perdere, la vita e' troppo breve per sprecarla nell' ovvieta' di un giallino qualsiasi e troppo preziosa, cosi' che merita di essere spesa bene con cose, e persone, di sicura qualita'. Non e' un giallo, questo di Saramago,eppure si nutre degli stessi elementi di suspance serrata, di attesa vestita di indizi, di rivelazione e mistero sottile e di un finale che dire geniale e' dire poco. Non e' neppure un libro sulla solitudine dell' individuo moderno, ma cio' nonostante svela e studia e mostra e dimostra tutti gli aspetti della vita di un uomo moderno che e' anche altro. Altro nel vero senso della parola. Non e' assolutamente un libro sulla coppia ed i suoi affetti o disprezzi, ma meglio, di altri libri che trattano l' argomento, vivisezionano una coppia borghese con tutte le dianamiche iscritte nel loro vivere e dis-vivere. Saramago era un uomo qualsiasi, che viveva in una casa qualsiasi, con opinioni comuni. All' isola di Lanzarote nelle Canarie, dove viveva da tempo, la guida che ci portava al belvedere piu' bello e fasinoso del mondo, mi fece vedere la sua abitazione e, mi disse che, il grande scrittore era sempre presente alle riunioni di interesse collettivo, sia che si trattasse di parlare della raccolta differenziata, sia che si dovesse promuovere un' altra, comune, questione. Da noi se uno pubblica un annuncio sul quotidiano locale si muove con un sussiego degno di un monarca assouto. Ma allora, forse, i geni della scrittura, si occupano di cose comuni proprio come noi ? Che sia questo il segreto della felicita' ? E del successo ? Mistero. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
MA DP (06-10-2010) L'inserimento dei dialoghi in mezzo al testo, senza punteggiatura, rallenta la lettura del romanzo. Trama molto originale, idea azzeccata, senza però diventare avvincente. Molto ben costruita la rappresentazione del protagonista, calata in mezzo all'assurdità della storia. Poco calzante, in ultimo, lo slancio forzato del professore verso un sentimentalismo che non gli appartiene. Finale sbrigativo e non indovinato. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Vincenzo A. (16-09-2010) Secondo me è un buon romanzo per cominciare a leggere Saramago, per fare palestra con la sua scrittura prima di passare ad un titolo più impegnativo come "Cecità". Il racconto è il pieno stile Saramago: l'autore porge al lettore una storia assurda e ne sviluppa logicamente le conseguenze. Molto gradevole ma prevedibile se già avete letto qualcosa di Saramago. Da leggere ma da non inserire nella sezione capolavori. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
mario (06-07-2010) straordinario e finale memorabile.
voto 5/5. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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