|
|  |
Saramago José - Memoriale del convento | Nel Portogallo del primo Settecento dominato da Inquisizione e auto da fé, incrociano i loro destini personaggi opposti e complementari: Giovanni V re di Portogallo, che per la grazia ricevuta di un erede avvia la faraonica costruzione del convento di Mafra; padre Bartolomeu Lourenco de Gusmào, che mescola scienza e misticismo nel progetto di vincere la gravità con una macchina per volare; Baltasar Mateus il Sette-Soli, ex soldato monco di una mano; Blimunda la Sette-Lune, giovane dotata di poteri occulti che a Baltasar si lega di tenacissimo amore; e il musicista Domenico Scarlatti. In questo prodigioso romanzo storico e d'invenzione, utopia e morte, riso e tragedia, affresco corale e struggente vicenda personale, immaginazione sfrenata e spirito critico si coniugano nella voce, ironica e compassionevole assieme, del narratore messo di fronte all'ipocrisia e all'arroganza dei tempi, ma anche ai primi sintomi di un rinnovamento sociale e culturale.
Media Voto: 5 / 5LaMelaMarcia (05-10-2010) Mi sono innamorato di questo libro già dopo poche pagine, un po' perchè mi piacciono le storie del passato dove la fantasia si mescola con la storia. Siamo nel 1700 , l'inquisizione detta le norme di una vita già abbastanza misera per mancanza di benessere e di risposte: mentre i personaggi sono spinti da un capo all'altro del Portogallo affamati da pane e da potere, Saramago li sfrutta come ambiente ideale da cui far sorgere digressioni sul significato della parola, sul ruolo di Dio, sul senso del destino, sull'ambizione e sull'amore umano.
Personaggi in bilico tra spirito e corpo, tra riso e tragedia. Blimunda, amante del monco Baltasar, e capace di vedere attraverso la materia, rappresenta l'ardita alternativa alla sottomessa società portoghese: lei vede ciò che nessuno vede, ma solo quando è digiuna, ovvero quando è libera da ciò che il mondo offre. Padre Bartolomeu, sempre teso verso il cielo. I due amanti, che vedono la realtà come una proiezione del loro essere insieme. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gianni (03-09-2010) Bel libro di Saramago, di lettura impegnativa, l’ho trovato un po’ più peso di altre opere dello stesso autore. La storia è basata su fatti storici realmente accaduti, che Saramago mescola molto abilmente con storie minori di personaggi di fantasia. Questo duplice livello della storia risulta moto intrigante e costituisce molto del fascino del libro. La lettura però, come ho già detto, risulta essere molto faticosa e lenta. La prosa è comunque sempre di livello molto elevato e risulta essere sempre gradevole. L’autore mescola poi anche il fantastico in questa storia di matrice storica, ottenendo un risultato di livello sicuramente molto elevato: direi quasi che nella cornice storia in cui viene inserito, il tema fantastico risulta quasi verosimile. Da leggere, con calma e pazienza. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Vittorio Caffè (19-06-2010) Spesso si devono ascoltare stucchevoli polemichette italiote, ogni volta che vengono annunciati i Nobel per la letteratura, riguardo al merito dei premiati. Spero che nessuno abbia più dubbi che la buonanima di Saramago quel premio se l'è meritato ampiamente; e se ancora ne aveste, di dubbi, leggetevi questo e statevi zitti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Saramago José |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|