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Agnello Hornby Simonetta - Vento scomposto | I coniugi Pitt si sono appena trasferiti nella loro nuova casa nell'elegante quartiere di Kensington. Mike lavora nella City come merchant banker, Jenny è consulente di una prestigiosa catena di negozi; hanno due figlie, Amy e Lucy. Una famiglia borghese, benestante, "normale". E tuttavia qualcosa comincia a non funzionare quando la maestra della piccola Lucy legge nei comportamenti della bambina turbamento e disagio. Sembrerebbe soltanto una seccatura, invece per Mike Pitt è l'inizio di un incubo. Per uscire dal labirinto di accuse che lo mettono con le spalle al muro si rivolge a Steve Booth, avvocato specializzato in diritto di famiglia abituato a confrontarsi con la clientela disagiata e multietnica di Brixton. Mentre Jenny continua a ripetere che "Lucy sta benissimo" e crede fermamente nell'innocenza del marito - cosa che esaspera il clima di sospetto e l'ostilità dei servizi sociali -, Steve Booth e il suo studio devono muoversi in una ragnatela di accuse che si infittisce di giorno in giorno, in un gioco sempre più paradossale di ambiguità e ossessioni. Romanzo giudiziario e di costume, thriller sociale e familiare in cui innocenza e colpevolezza si dividono la scena fino all'ultima pagina, "Vento scomposto" sorprende i lettori di Simonetta Agnello Hornby per il teatro contemporaneo della vicenda, una Londra di interni alto-borghesi e appartamenti di periferia, di aule di tribunale, parchi, strade e mercati.
8 recensioni presenti. Media Voto: 3.62 / 5marelu (14-02-2012) 1^ libro letto della Hornby; all'inizio un po' lento ma poi la trama mi ha intrigato molto. Piacevole Voto: 4 / 5 |  |  |  |
maria luisa flauto (08-02-2012) Mi è piaciuto molto, ben scritto, interessante,tiene sulle spine tutto il tempo, si è tentati di credere a diverse verità durante tutta la lettura.
Una scrittrice che stò scoprendo con interesse ,sia che scriva della Sicilia che dell'inghilterra, Lo consiglio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Poppy (11-01-2012) Bellissimo libro, che mi ha fatto conoscere questa scrittrice veramente notevole. Bella storia, che affronta un argomento interessante in modo chiaro e autorevole. Uno dei più belli per me letti nel 2011. Belle anche le descrizioni di Londra. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Laura (01-01-2012) Ho trovato questo libro molto coinvolgente ed emozionante; l'ho divorato in un paio di giorni e non concordo con chi vi ha trovato lungaggini e prolissità: a mio avviso il ritmo è invece assai incalzante.
Ho tuttavia due appunti da fargli:
1) è stato scritto originariamente in inglese ("There's nothing wrong with Lucy") e poi tradotto in italiano direttamente dall'autrice, che abitualmente scrive appunto in italiano; l'autrice dichiara esplicitamente che non è stata una traduzione letterale ma una nuova versione che ha tenuto conto delle differenze tra le due lingue. Ciononostante, proprio a livello linguistico qualche cosa stride (per esempio, il verbo 'abusare' in italiano non è mai transitivo! è un errore piuttosto grossolano, regolarmente presente almeno nell'edizione che ho letto io, di cui mi sono assai stupita);
2) anche a livello di trama c'è almeno una discrepanza: un punto che non risulta affatto chiaro, forse per effetto di un taglia/incolla mal riuscito nella rielaborazione. Non preciso però di cosa si tratti per non anticipare nulla ai lettori, che spero comunque numerosi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Enrico (20-12-2011) Il tema trattato (compreso l'incapacità di alcuni professionisti) è molto serio ed attuale. Però il modo di scrivere a me è parso molto soporifero. Non è una lettura che prende e trascina. La storia mi è piaciuta, ma che fatica finirlo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Clara (24-08-2011) Questo libro per me è stato un po' una delusione. Il tema trattato è molto importante e certamente l'autrice ha esperienza in materia, visto il suo lavoro. Il problema principale per me è che il libro è scritto male, con una prosa decisamente scadente e troppo semplicistica; questo rovina una trama che di per sè non sarebbe male. L'unica parte interessante è l'ambientazione a Londra; per me che ci ho vissuto 8 anni, non molto lontano da Brixton, è stato bello "vedere" l'affresco dipinto dall'autrice, con tutti i vari personaggi, i loro problemi e stili di vita. Nel complesso comunque un libro certamente inferiore agli altri della Agnello Hornby. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Cristina V. (11-01-2011) Consiglio la lettura di questo libro per l'importanza dell'argomento trattato, la scrittrice si perde in descrizioni talvolta inutili e tralasciabili. Un libro che serve a far riflettere sulla situazione difficile dei bambini maltrattati ed abusati, ma anche su un sistema assistenziale non di rado cieco ed ignorante. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
andrea zoboletti (09-11-2010) Veramente un bel libro. Ottimo ritmo. Ti tiene attaccato alla trama nonostante non c'è suspence. Belle descrizioni di Londra Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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