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Rumiz Paolo - La leggenda dei monti naviganti | Che cosa sono le montagne italiane? Quale identità portano con sé? Alpi e Appennini disegnano, insieme, una sorta di grande punto interrogativo. Che ha due risposte diverse. Un viaggio di ottomila chilometri che cavalca la lunga gobba montuosa della Balena-Italia lungo Alpi e Appennini, dal golfo del Quarnaro (Fiume) a Capo Sud (punto più meridionale della Penisola). Esso parte dal mare, arriva sul mare, naviga come un transatlantico con due murate affacciate sul mare, e lungo tutto il percorso evoca metafore marine, come di chi veleggiando forse vola - in un immenso arcipelago emerso. Trovi valli dove non esiste elettricità, grandi vecchi come Bonatti o Rigoni Stern, ferrovie abitate da mufloni, case cantoniere e paracarri da leggenda, bivacchi sotto la pioggia in fondo a caverne, santuari dove divinità pre-romane sbucano continuamente dietro ai santi del calendario. E poi parroci bracconieri, custodi di rifugi leggendari, musicanti in cerca di radici come Francesco Guccini o Vinicio Capossela. Un'Italia di quota, dove la tv sembra raccontare storie di un altro pianeta. Le due parti del racconto, Alpi e Appennini, hanno andatura e metrica diversa. Le Alpi sono pilastri visibili, famosi; sono fatte di monoliti bene illuminati e sono transitate da grandi strade. Gli Appennini no: sono arcani, spopolati, dimenticati, nonostante in essi si annidi l'identità profonda della Nazione. Storie che scivolano e volano insieme ai luoghi e parlano della parte più segreta del nostro paese.
marco ferraro (30-12-2011) Certo, dopo SCIOLARI che ha attraversato tutta la Norvegia e dopo BRYSON che mi ha accompagnato sull'Appalachian Trial, era doveroso un viaggio alla scoperta dell'Italia; e cosa c'era di meglio allora dell'Italia nascosta ed inesplorata delle montagne con la magnificenza e la ricchezza delle Alpi e la profondità degli Appennini? Questi ultimi sono la vera scoperta, che rappresentano la "pancia" del paese, quasi come l'America di provincia, quella lontana dalle metropoli.
Che quadro ne viene fuori? Che paese viene descritto? Quello che in fondo ognuno si immagina già: un insieme di tanti posti e realtà uniche e speciali e diverse le une dalle altre, ognuna con la propria storia, quasi come se il tempo dal Medioevo o dall'epoca dei Comuni non fosse passato. Allora che senso ha tutta questa insistenza per il Federalismo? È già presente ed attuato.
Certo è una bella lettura, soprattutto per chi cerca di approfondire e non si accontenta della prima spiegazione od informazione che viene confezionata per i più sempliciotti ed ingenui. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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