|
|  |
Lee Harper - Il buio oltre la siepe |
In una cittadina del "profondo" Sud degli Stati Uniti l'onesto avvocato Atticus Finch è incaricato della difesa d'ufficio di un "negro" accusato di violenza carnale; riuscirà a dimostrarne l'innocenza, ma l'uomo sarà ugualmente condannato a morte. La vicenda, che è solo l'episodio centrale del romanzo, è raccontata dalla piccola Scout, la figlia di Atticus, un Huckleberry in gonnella, che scandalizza le signore con un linguaggio non proprio ortodosso, testimone e protagonista di fatti che nella loro atrocità e violenza non riescono mai a essere più grandi di lei. Nel suo raccontare lieve e veloce, ironico e pietoso, rivive il mondo dell'infanzia che è un po' di tutti noi, con i suoi miti, le sue emozioni, le sue scoperte, in pagine di grande rigore stilistico e condotte con bravura eccezionale.
Recensioni 1 - 20 di 77 recensioni presenti. Media Voto: 4.55 / 5fraci (05-02-2010) stupendo, veramente stupendo. Lo sto rileggendo e non smette di piacermi. Consigliatissimo Voto: 5 / 5 |
Gabriele gaprilia@libero.it (16-09-2009) Questo libro l'avevo messo in wishlist dovpo aver letto che l'avrebbe voluto scrivere Joe R.Lansdale.
Sono curioso di natura e la sua risposta in quell'intervista ha acceso più di una lampadina.
Le prime pagine mi hanno letteralmente rapito.
Regnava sovrana la sensazione che prediligo quando leggo un libro e cioè il sentire i personaggi vivi e reali accanto a me.
Dialoghi eccezionali, pura emozione nel leggere il percorso di crescita di Scout e Jem.
Potrebbe risultare un semplice libro di evasione, se letto in modo frivolo, non sarebbe neanche una cosa sbagliata.
Se però ci si ferma un attimo a pensare il cuore si riempie di gioia e di speranza.
A 3/4 il libro ha preso una strana piega, pensavo stesse per arrivare il buco nell'acqua.
Invece...
leggetelo assolutamente. Voto: 5 / 5 |
marcelloT (20-07-2009) A questo libro andrebbe dato voto 10/5 se fosse possibile. Purtroppo l'ho letto solo adesso (a 37 anni) ma e' un libro che andrebbe fatto leggere obligatoriamente alle medie. E' raccontato in maniera semplicissima dalla piccola Scout, sui fatti accaduti nella citta' di Maycomb nel 1925 quando ancora le differenze razziali erano enormi. Il padre Atticus, noto avvocato, traccia come linee guida per la loro (Scout e il fratello Jem) educazione semplicemente il buon senso in un'America in cui i negri sono ancora visti come schiavi. Il libro racconta le vicende della famiglia all'interno della cittadina fino al famoso processo (famoso perche' portato da Hitchcock al cinema). Assolutamente da non perdere. Voto: 5 / 5 |
intrevado nicola md.intrevado@alice.it (06-06-2009) Ci sono dei libri che prima o poi dovremmo leggere. Le loro pagine sono solo in paziente attesa che l' evento accada. Ho sempre pensato, nel corso del tempo, a questo testo della Harper ma l' impulso di acquistarlo e sfogliarne le pagine e' emerso solo dopo aver completato l' Opera di Truman Capote con le sue piu' accreditate biografie. Dill, il personaggio del romanzo, infatti, altri non e', che Truman stesso : bambino. Con tutte le tracce del genio letterario che sara' in seguito e la Harper lo disegna cosi' bene da renderlo risconoscibile in ogni parola del testo, in ogni dialogo con lei ed il fratello Jem. In ogni piu' piccola sfumatura del personaggio. E, gia' questo e' un prezioso documento letterario, implicito nell' opera, per chiunque voglia, in qualche modo, completare la figura anche umana di un autore. E' un po' come aver trovato chesso', un incisione di Benedetti Michelangeli fanciullo a lezione dal suo maestro Anfossi a Milano, o un provino della Callas in cerca di ingaggi o simili. L' esempio, esula dal contesto di riferimento perche', ch' io sappia, solo di Leopardi si ha la possibilita' della totale ricostruzione del suo percorso letterario, di altri, sono possibili solo tracce e, nel resto degli autori, circa le loro notizie biografiche documentate da un opera letteraria, regna il buio piu' fitto. Assoluto. E, l' arte letteraria e i suoi autori, come studio, come analisi, ha bisogno oltre che di documenti, di testimonianze. Meglio se disinteressate ed occasionali.Ancor meglio se avulse da cio' che accadde in seguito.Quindi, ho letto il romanzo alla luce di questi aspetti ma non per questo non ho apprezzato il valore complessivo del lavoro della Harper.E comunque, qualcuno, come dire : critico del critico , potrebbe pur dire che la mia e' solo una visione parziale e limitata di quest' opera e, quindi, il mio giudizio e' interessato e finalizzato a questo aspetto singolare del lavoro.Aspetto che, mi renderebbe preziosa un' opera per i miei interessi inficiandone un sereno giudizio. Ebbene ? Voto: 4 / 5 |
deanager (02-06-2009) Un libro molto bello, che espone problemi importanti. Sicuramente è un libro da leggere. Ne sono rimasta molto colpita.
Non sono d'accordo con ciò che dice Roberto, e cioè che il linguaggio semplice e il "tono puerile" [...] "banalizzi fortemente il testo".. in fondo non dimentichiamoci che il romanzo è scritto dal punto di vista di Scout, che è la più piccola della famiglia, e un problema come il razzismo, l'ingiustizia e l'amicizia colpiscono di più se letti dagli occhi di un bambino. Voto: 5 / 5 |
francy (27-02-2009) libro interessante, coinvolgente e ricco di significati. consigliato soprattutto ai ragazzi. Voto: 4 / 5 |
bakia bakia007@hotmail.it (13-01-2009) Questo libro è molto commovente ed è fatto apposta per noi minori a farci riflettere sulla discriminazione razziale.Ci serve a capire per creare un mondo unito fra gli uomini senza nessuna razza perchè siamo tutti uomini uguali, e nn dipende dal colore della pelle.il colore della pelle è diversa per il fatto che in ogni paese c'è un clima diverso. VI CONSIGLIO DI LEGGERLO APRE VERAMENTE GLI OCCHI E L? ANIMA. Voto: 4 / 5 |
gigia (09-09-2008) Ho tenuto questo libro in sospeso tra quelli da leggere per non so quanti mesi sapendo che mi avrebbe coinvolto di sicuro perché in tanti me ne avevano detto bene, e quando l'ho cominciato mi aspettavo di penetrare in una storia già nota: il razzismo, la violenza contro i neri, la segregazione razziale, l'intolleranza, etc.. Invece con sorpresa ho iniziato a leggere la storia di una famiglia bianca, di due fratelli, maschio e femmina, e del loro padre avvocato che nel bel mezzo della carriera è chiamato a sostenere la difesa di un ragazzo di colore accusato ingiustamente di stupro. Sa che la sua battaglia è cosa persa, ma con parole sublimi e semplici cerca di far capire ai figli il senso della sua decisione di difendere quel ragazzo negro nonostante tutta la comunità gli dia addosso: perchè il vero coraggio si dimostra nell'affrontare le battaglie anche quando si sa di averle perse in partenza, l'importante è lottare per ciò in cui si crede, sapendo che alla fine non sarà con gli altri che bisognerà fare i conti, ma con la propria coscienza. Voto: 5 / 5 |
michela (07-09-2008) l'ho letto la prima volta in 2° media, come libro di narrativa..e gia' allora mi aveva emozionato, allietato e commosso.. l'ho riletto ora (a 30anni) e nonostante conoscessi gia' la vicenda ed il finale, nulla e' cambiato: ha saputo ugualmente emozionarmi e coinvolgermi..
un libro da leggere..almeno un paio di volte nella vita.. Voto: 5 / 5 |
stefano algenor@libero.it (23-05-2008) non il massimo dei voti, come un romanzo di questa fattura può meritare per il semplce fatto che il registro della ragazzina, cui l'autrice concede la voce narrante, è a mio giudizio stonato.la ragazzina ragiona sì, con le conoscenze infantili, ma con riflessioni troppo adulte. Anche il padre è una figura eccessivamente saggia e pacata, una sorta di ghandi americano che rischia di essere poco credibile. romanzo nel complesso scorrevole e piacevole... anche se di impronta eccessivamente educativa.
Voto: 4 / 5 |
by Ax (27-03-2008) In questo romanzo si viene proiettati in una sorta di salto temporale che riporta indietro nel tempo, a quando non si avevano troppe preoccupazioni per la testa se non quella di come trascorrere l'estate dopo la fine della scuola, quali giochi fare, come comportarci con i grandi, e i piccoli misteri o paure che si annidano dietro ogni angolo buio pronti a saltarci addosso... si ritorna bambini.
L’autrice lo fa dipingendo un quadro a tinte delicate - leggero e incisivo allo stesso tempo -, ma senza dimenticare che accanto alla giovinezza spensierata dei due protagonisti, Scout e Jem, ci sono sempre i chiaroscuri del mondo degli adulti con le proprie regole; e in quelle di questa storia si respira l'intolleranza di un Alabama degli anni 30, fatta di gente dalla pelle bianca in cima alla scala e di gente dalla pelle nera che non può neanche salirne il primo gradino... quello più basso.
Il tema del razzismo e del suo legame con la giustizia viene tratteggiato con tocco lieve, centrando un’atmosfera che suscita riflessione e tristezza senza evocare facili pietismi.
Le varie situazioni vedono i nostri protagonisti affrontare la vita con l’appoggio morale del loro padre, Atticus: avvocato incaricato di difendere un ragazzo di colore accusato di stupro, Uomo prima ancora che genitore, presente quando serve e con la fermezza di sfidare un modo di pensare ottuso anche quando sa che perderà prima ancora di cominciare; con il suo comportamento e i suoi consigli (ci) mostrerà quanto male si annida dietro le ipocrisie e la loro visione distruttiva della vita.
Questo è il coraggio ed egli - ai miei occhi - diventa eroe, umano di un'umanità che emoziona il cuore.
Il titolo inglese originale è ‘To Kill a Mockingbird’ e si riferisce ad un ragazzo, Boo, quasi inesistente fino al finale; si rivelerà cruciale per le sorti della famiglia Finch. Voto: 5 / 5 |
diablera (24-02-2008) uno dei due libri che mi fa piangere ogni volta che lo leggo (l'altro è il Mattatoio numero 5 di Vonnegut. una serie di estati nel sud degli States tra ragazzi che stanno per attraversare la Linea d'Ombra, che scopriranno come il giovane Holden ma in tempi non sospetti che il rischio di precipitare dal campo di segale esiste e cadere fa un male boia. e poi, lui, su tutti, Atticus Finch, un faro grande, immenso, luminoso, il padre che tutti noi vorremo avere avuto o vorremmo essere per i nostri figli. l'unico che sa cosa c'è nel buio oltre la siepe ma nessuno gli crede, lo condannano per la sua rettitudine e lui preferisce che i figli lo scoprano da soli. uno dei rari casi in cui la traduzione italiana non letterale supera l'originale (to kill a mockingbird): la siepe è l'adolescenza, il razzismo, il pregiudizio. capolavoro giustamente spinto da Capote. compratelo, leggetelo ma soprattutto fatelo leggere ai vostri figli. e piangete pure.... Voto: 5 / 5 |
laura (21-01-2008) semplecemente......non lo comprate. Forse l'unico libro che non sono riuscita a finire....di una noia mortale. Voto: 1 / 5 |
Laura B. (09-10-2007) E' un libro molto bello, soprattutto denso di emozioni.
C'e' la storia, "vista" e raccontata da una bambina piu' grande della sua eta' e piu' avanti rispetto al suo tempo. Una bambina libera, senza pregiudizi e senza preconcetti, che si arrampica sugli alberi come fosse un ragazzo quando vuole giocare, e va a messa insieme ai neri perche' sono suoi amici. Niente di piu' naturale per lei.
Ed e' nelle sue parole, nella sua incapacita' di capire ed accettare la realta' circostante che l'episodio di razzismo ed in generale la discriminazione per chi e' diverso si amplificano in tutta la loro brutalita'.
Le pagine finali del romanzo sono particolarmente intese.... Voto: 5 / 5 |
VaLe (19-09-2007) Io non so veramente cosa dire, sono senza parole. Ho appena finito di leggerlo. Questo libro mi è entrato nel cuore e me l'ha spaccato a metà come una freccia di Cupido. Anche io avevo provato a leggerlo alle medie, ma non dietro obbligo; faceva parte della bibliotechina di classe e avendone sentito parlare tanto bene da tutti avevo deciso di leggerlo. Ammetto che anche a me aveva annoiato, ma forse è vero, forse non ero pronta; anche se narrato dal punto di vista di una bambina di sei e poi nove anni, non è un libro per bambini, e infatti solo adesso, a 24, ho potuto apprezzarne appieno la meraviglia e la profondità. Meravigliosi i personaggi, intagliati così vividi nelle pagine... Ho amato Atticus tantissimo! Capolavoro. Voto: 5 / 5 |
Giulia Falavigna giuliabonsai@yahoo.it (21-07-2007) ho appena finito di leggerlo! bellissimo, parla di temi molto importanti utilizzando un linguaggio semplice e chiaro ma per niente puerile (come leggo dal commento qui sotto).. lo consiglio a tutti! Voto: 5 / 5 |
Roberto roberto.simonetti@fastwebnet.it (03-04-2007) Mi aspettavo una storia diversa,un libro diverso.
Tanti valori racchiusi in queste pagine,insegnamenti sulla amicizia e solidarietà,sul concetto di diverso,tutti di grande importanza e purtroppo oggi spesso dimenticati,vengono trattati in maniera infantile,tipo narrativa per scuole medie,in ampie digresiioni fanciullesche ed un generale tono puerile che banalizzano fortemente il testo. Voto: 3 / 5 |
Emy (26-03-2007) Un'estate a Maycomb,sud Alabama,negli anni‘30,Jem e Scout(narratrice della storia),figli dell'avvocato A.Finch,orfani di madre,conoscono Dill,con il quale stringono amicizia.L'interesse dei tre è attirato dalla figura di Arthur Radley detto "Boo",il misterioso vicino generalmente considerato un uomo violento e per questo chiuso in casa dai genitori.Col tempo si accorgono che Boo,senza farsi vedere,rivolge loro premurose attenzioni.Scout si offende quando altri ragazzi chiamano suo padre "negrofilo".Alle sue domande,Atticus le spiega:è stato nominato d'ufficio per difendere in un processo un uomo di colore,Tom Robinson,anche se è una causa persa. Solo quando vanno con la domestica Calpurnia(di colore)nella chiesa della comunità nera, scoprono la natura delle accuse rivolte a Tom:è stato accusato dagli Ewell per violenza carnale.I due figli dell’avvocato saranno tra i pochi a credere al padre, e un domani sarà su di loro che cadrà la vendetta di un uomo bianco.
Ho letto questo libro alle medie,e,nonostante le domande o i riassunti,mi piacque molto, da allora, non so più quante volte l’ho riletto.La storia è narrata dalla piccola Scout, una ragazzina che scandalizza le signore con un linguaggio non proprio ortodosso,in modo leggero e a tratti ironico,con i vari perché dei bambini,e in parte degli adulti;in un paio di punti è commovente.A me non è mai sembrato noioso come alcuni ragazzini dicono.Dipinge delicatamente pagine di violenza e razzismo,è un misto di diritti civili,di psicologia,di storia,di pregiudizi e contraddizioni,(chi insulta Hitler magari difende il razzismo),indagati con la semplicità degli occhi di una bambina.Il titolo originale è molto bello To Kill a Mockingbird,Uccidere un passero,anche perché ci sono tanti riferimenti lungo tutto il romanzo,e non riguardano solo l’imputato di colore,è una metafora ben usata.Lo fanno leggere a scuola,è considerato romanzo di formazione(a me ha insegnato molto),ma io lo trovo un libro per adulti,è un libro molto forte per alcuni versi,anche peché è molto reale. Voto: 5 / 5 |
alex (01-03-2007) Mi era capitato di leggere in un'intervista alla Bignardi come questo fosse il libro che lei riteneva assolutamente indispensabile leggere.. devo dire che aveva proprio ragione! La cosa che ho trovato davvero originale e affascinante è che i fatti siano narrati dal punto di vista di Scout (la bambina). L'ho letto in pochissimo tempo.. volevo assolutamente sapere come sarebbe andato a finire (in una maniera un po' triste a dire il vero). Non gli do 5 comunque per non far torto ai miei autori preferiti (Ammaniti e Hornby). Voto: 4 / 5 |
Cristina (23-02-2007) E' un libro DA LEGGERE, punto. Voto: 5 / 5 |
Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 77
|
 | Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|