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Bukowski Charles - Compagno di sbronze |
Recensioni 1 - 20 di 30 recensioni presenti. Media Voto: 3.96 / 5Maria Vittoria (23-08-2011) Semplicemente non è il mio genere, ripetitivo noioso e volgare! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
elanhyer alkatrazo@yahoo.com (16-05-2011) Non mi è piaciuto per nulla. Lo stile è deprecabile. Ripete sempre le stesse cose. A tratti è inconcludente. Ho trovato solo una storia degna di essere letta. Disegna la crudeltà umana. Il resto lo considero perdita di tempo. Non credo che leggero altri libri di questo autore. Preferisco leggere Chuck Palahniuk e Irvine Welsh. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Amatorial Lobo (16-05-2011) Voto medio per il mio primo libro di Bukowski, letto in una decina di ore. Non mi convincono sinceramente tutte le storie, alcune ripetitive e un po noiose. Prima di dare un giudizio sull'autore comprerò altre 2 o 3 libri.
Abituato a leggere principalmente Lobo Antunes e Bufalino, questa opera frammentata(divisa in corte storie) sinceramente non esalta la lettura, senza un filo conduttore. Bukowski ha senza dubbio uno stile unico, ma a volte i racconti finiscono per essere fin troppo storielle di un vecchio ubriacone. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
KidChino (30-03-2011) Genio e follia! Ormai ho perso veramente le parole per descrivere quest'uomo! Ti entra dentro prepotentemente e non puoi fare a meno di vedere la vita come la vede lui... non sempre sia chiaro!! Una sola cosa vorrei dire: "Non vorreste essere anche voi Charles Bukowski?" Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lafra bazzoni.francesca@libero.it (15-02-2011) il massimo! un libro che ti fa ridere, riflettere, pensare e anche rilassare nonostante sia diviso in più storie. Buk ti fa cambiare modo di vedere la vita e le persone Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giacomo k (13-12-2010) Bello, l'io cattivo che ogniuno vorrebbe vivere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Carmine (12-09-2010) Sboccato, alienante, umoristico, troppo vero, unico, il solito bukowski Voto: 5 / 5 |  |  |  |
madda madda_e@libero.it (05-03-2008) E' la prima volta che leggo Bukowski. Le storie hanno dell'incredibile, ti appassiona dall'inizio alla fine, l'ho divorato... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Mo-Jo (30-11-2007) Il solito Buk con le sue storie incredibili(alcune) ma con il suo stile meraviglioso che non ti fa mai stancare di leggerlo Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Cinzia tranzocchicinzia@gmail.com (17-07-2007) Sicuramente non sono molte le persone che hanno avuto la possibilità di conoscere questo autore e di leggere i suoi libri perché oltre ad essere un autore straniero – e nelle scuole non si studiano molto - è anche un autore collocabile in un periodo culturale ben preciso. E di conseguenza non si può considerare un libretto qualunque ma rimane un chiaro tratto – appunto – del decadentismo.
Non è difficile durante la lettura del libro, individuare alcuni canoni tipici di questo periodo di inizi Novecento, infatti a differenza del Romanismo il decadentismo è caratterizzato dalla narrazione del diverso, del non reale. Anche il linguaggio si base molto su questo stile decadente, infatti troviamo mancanza di logicità delle frasi.
Consigliato solo a chi ama il decadentismo.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
HULK (12-06-2006) Strano chi osa parlar male di buk viene lapidato, l'assoluta opera di zerbinaggio, impedisce una qualsiasi lettura meno superficiale di buk. I soliti luoghi comuni, poeta dell'eccesso 'come Vasco', unico ed inimitabile, ma stiamo scherzando. Anche in buk la qualità varia, ne è cosapevole anche lui, in questa raccolta di 'Transizione', buk tenta altre strade. Abbandona a tratti il suo unico soggetto 'Se stesso', sforna così racconti surreali, uno addirittura politico, con chiaro intento ironico, uno porno la violenza alla bambina, se non fosse per gli amici che guardano... Altri con il classico prestesto i 5000 dollari. Anche compagno di sbronze inizia con un certo ritmo, per poi frettolosamente chiudersi. Ripeto capitano a tutti momenti di riflessione, dove si cercano altre strade, scritti nel periodo in cui tutto era politicizzato, lui tenta di resistere, supererà la transizione, lasciando le scorie fuori dal suo mondo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giovanni (25-11-2005) il libro è molto bello, si lascia leggere velocemente e caratteristica indiscutibile dell'autore è di riuscire a descrivere la degradazione come unico punto di salvezza per il genere umano. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paola (02-11-2005) Meraviglioso è dir poco.Il grande Buk mi fa impazzire e mi duole per chi non riesce ad apprezzarlo.Consiglio anche "A sud di nessun nord". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
PROT (21-07-2005) certi racconti sono agghiaccianti... comunque mi piace come scrive... il personaggio è sicuramente singolare ed affascinante... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
r. (22-05-2005) di bukoswki letto uno li hai letti tutti. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Orietta toga25@libero.it (23-02-2005) Io non conosco da molto Bukowski, devo dire che certi suoi racconti sono "abominevoli" ma non riesci a staccarti dal libro, non riesci a smettere,lo divori! Questo significa che è un vero talento nel suo genere, ti rende partecipe delle sue emozioni e talvolta ti lascia quell'amaro in bocca che ..... fa riflettere! Un vero genio ..... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Matteo (01-01-2005) Bukowski non può essere paragonato a nessun altro scrittore, ha attinto dalle proprie esperienze come pochissimi altri e ha riprodotto il suo sguardo in una prosa sciolta e scorrevole. Altri, come Miller, per dirne uno, per scrivere avevano bisogno di essere sobri. Hank no, Hank ha sempre avuto sete di vita, l'alcol è diventato un elemento primario nella sua composizione. Le sue storie sono un riflesso purissimo ed incondizionato di quello che spesso abbiamo sotto gli occhi e ci ostiniamo a dimenticare nei nostri conformismi. Imparagonabile ;-) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Morgan (19-12-2004) Grande Hank.
so che a qualche intellettuale fa storcere il naso. per molta gente che si crede il Manzoni ma non riesce a cavare un ragno dal buco credo ci sia molta invidia verso Hank..vero???
rodetevi e rassegnatevi, non avete altro da fare.
alla vostra. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fzac fzac@libero.it (01-12-2004) Forse è arrivato il momento di leggere "Confessioni di un codardo". L'epitaffio scritto sulla sua tomba è il momento di poesia più alta che B. sia mai riuscito ad esprimere sinteticamente. "Non ci provare". Non mi trova particolarmente concorde, ma l'assoluta denigrazione del "sogno" è tutta li. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gire (16-09-2004) ...no! non ci siamo! Brigidino ma cosa sei? Sei sicuro che il tuo cuore non si sia fermato? ...ti ricordi il primo racconto del Compagno? non è che per caso sei passato anche tu nella "macchina strizzafegato"?
non è possibile che non ti sia mai capitato di comportarti eccessivamente? magari hai bevuto, e magari hai bevuto talmente bene da comportarti per un attimo come Buk? non si è bukowski perchè si è letto bukowski, ma si legge buk perchè in fondo si è un pò buk! Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 30
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