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Un romanzo, un viaggio, un divertimento scatenato. È l'anno 2156: da una Parigi sotterranea e da un mondo ghiacciato dalle guerre nucleari, parte un'incredibile corsa spaziale, verso una nuova terra più vivibile. Contro la Proteo Tien, la scassatissima astronave sineuropea, e il suo ancor più scassato equipaggio, scendono in campo due colossali imperi: l'Impero militare samurai, con una miniastronave su cui un generale giapponese guida sessanta topi ammaestrati, e la Calalbakrab, la reggia volante del tiranno amerorusso, il Grande Scorpione. Intanto a terra, per risolvere un mistero legato alla civiltà inca, si affrontano Fang, un vecchio saggio cinese, e Frank Einstein, un bambino di nove anni genio del computer. La chiave del mistero inca del “cuore della terra” è anche la chiave del viaggio nello spazio. La discesa nelle viscere della montagna peruviana di Fang ed Einstein apparirà ben presto legata in modo magico e oscuro al viaggio della Proteo negli orrori e nelle allucinazioni dei Pianeti Dimenticati. Storie parallele e profezie, streghe astronaute e uomini serpente, geroglifici e slang spaziali, indovini e pirati, minestre misteriose e rivolte rock, sirene e computer con l'esaurimento nervoso si intrecciano in questo romanzo che fa invadere dagli eroi della vecchia avventura lo scenario della nuova avventura tecnologica. La scienza, la fantasia, la filosofia si arrestano davanti al mistero di una civiltà antichissima, e sfidano i potenti di un mondo guerriero. Riusciranno i nostri eroi ad aprire le quindici porte? Riusciranno a raggiungere il pianeta della mappa Boojum? Riusciranno a trovare, per la seconda volta, la Terra?
Recensioni 1 - 20 di 32 recensioni presenti. Media Voto: 4.28 / 5Vincenzo Manna (13-09-2007) Sì, è vero: alcune pagine possono risultare indigeste, ma si tratta di una minoranza, e poi c'è sempre il diritto di Pennac (quello di saltarle). Il 90% di "Terra!", però, è assolutamente straordinario, anche più bello de "Il bar sotto il mare". E lo dico io che non amo la fantascienza, ma questo romanzo è una felice eccezione. Voto: 5 / 5 |
Andrea B. (03-09-2007) Uno dei primi libri di Benni che ho letto, a distanza di anni ricordo ancora con piacere questa lettura, umoristica e fantasiosa, come una delle più belle. Per gli amanti del genere consiglio "Guida Galattica per autostoppisti" di Douglas Adams... Voto: 5 / 5 |
moppinait (19-06-2007) Questo è veramente il libro più brutto che abbia mai letto. E' stata una faticaccia finirlo, veramente di una noia mortale, peccato, perchè gli altri libri che avevo letto di questo autore mi erano piaciuti. Non lo consiglio neanche al mio peggior nemico! Davvero orribile. Voto: 1 / 5 |
Elena pecodolly@gmail.com (07-05-2007) Veramente fantastico, in assoluto il miglior libro di Benni. Mi ha fatto ridere, piangere, riflettere, spaventare...sembra incredibile che un solo libro possa scatenare un tale turbinio di sentimenti contrastanti, ma è propio questa la sua forza e la sua bellezza. Provare per credere! Voto: 5 / 5 |
Luigi Azzarone luigiazzarone@libero.it (20-12-2006) Non sono d'accordo con il giudizio di SIMO. Il libro, pur nella sua originalità, ha una certa logica ed una trama ben definita: un bel libro, interessante ed originale. Lo stile di Benni è inimitabile ed unico. Inoltre è un libro che fa riflettere sulla superficialità umana, sull'autodistruzione dell'uomo, sulla sua prpotenza, mancanza di valori e di coscienza. Due sono, secondo me, le caratteristiche dello scrittore: tantissima fantasia e un continuo richiamo ai rischi che la terra corre per il comportamento dell'uomo.
Bello ed utile Voto: 4 / 5 |
SIMO (17-12-2006) IL LIBO LETTO NON MI è PIACIUTO IN QUANTO L'HO TROVATO ESTREMAMENTE NOIOSO, STUPIDO E PRIVO DI SENSO, NON AVEVA UN PROPRIO FILO LOGICO, E ANCHE I FATTI NARRATI NON VOLEVANO DIRE NIENTE. Voto: 1 / 5 |
rino gasper2@hotmail.it (15-07-2006) è insieme alla compagnia dei celestini il migliore romanzo di benni. ed essendo la media benniana elevatissima non posso che definirlo CAPOLAVORO.
va letto con la stessa partecipazione disincantata con la quale un bimbo ascolta una fiaba.
e quando un uomo non sente più il bambino dentro, è un uomo che sta morendo... Voto: 5 / 5 |
stefano onaric@yahoo.com (17-04-2006) Non recensisco un libro di venticinque anni fa. Vorrei a questo proposito chiedere ai naviganti che lo commentano: ma conoscono l'anno di pubblicazione di "Terra"? Ma è possibile consumare tutto come al supermercato, senza chiedersi da dove da chi da quando viene la ricottina cellophanata? Che pena. Voto: 5 / 5 |
alexandra (12-03-2006) gli avrei dato 5 anche solo per l'esecuzione capitale dei topolini.
gliel'avrei dato per quanto ho riso e per quanto mi è piaciuto.
ma non ce la fo: a volte perde il ritmo e diventa peso da leggere.
comunque è stupendo
Voto: 4 / 5 |
Roberto (02-03-2006) Un libro interessante ma nient'affatto eccezionale. Benni mi sembra molto più abile a scrivere brevi racconti che non a diluire un'idea originale in così tante pagine non sempre avvincenti e ben scritte. Voto: 2 / 5 |
alex (18-10-2005) L'incastro dei personaggi e degli avvenimenti e' magistrale e il suo scrivere ha l'abilita' di catapultarti nelle viscere del libro.
e' il primo che leggo di benni e sicuramente mi ha incuriosito.
SPASSOSO. Voto: 4 / 5 |
Giorgio (24-09-2005) L'idea non è male, ma non è scorrevole come un libro del genere dovrebbe essere e alcuni passaggi sono decisamente goffi. Voto: 3 / 5 |
Andrea andj89@libero.it (03-08-2005) Terra! è l'ennesimo libro di Benni che leggo e anche questa volta non mi ha deluso. Semplicemente esilarante, anche se il finale è leggermente confuso. (P.S. il pezzo del teorema del maialino...geniale!) Voto: 5 / 5 |
Bianca (25-05-2005) Quando ho letto "terra!" mi sono accorta di quanto potesse far ridere un libro....fino al mal di pancia.
Lo stile di Benni mi piace moltissimo ed il suo modo (cinico e ironico) di raccontare qualunque cosa è geniale.
La storia, i personaggi ed i racconti che si intersecano col romanzo sono un capolavoro.
Forse il più bel libro che io abbia mai letto: cinico, divertente, appassionante ,una lettura non-stop tutta da ridere.
"Cappuccetto nero" (uno dei racconti)è un pezzo di letteratura magistrale. Voto: 5 / 5 |
guendalina 87 (21-05-2005) bello, divertente e originale. bel lavoro!!!! Voto: 4 / 5 |
Denis (03-05-2005) Uno dei più bei finali che abbia mai letto. Voto: 5 / 5 |
Martino red_rima@libero.it (06-04-2005) Fantastica la circolarita' del libro. Per il resto e' Benni:ironico, divertente, commovente, avvincente, fantasioso e fantastico Voto: 5 / 5 |
fabio j. (16-11-2004) Come sempre, Benni mi diverte davvero molto... Voto: 5 / 5 |
roberto (23-08-2004) L'ho letto quest'anno (2004). Forse si è un po perso nella parte prima del gran finale che è a dir poco geniale. La prima parte è da incorniciare per tutto quello che scrive. Continua così Voto: 5 / 5 |
Sasso sasso67@aruba.it (03-01-2004) "E un tale parlò dei sedici errori del libro invitando tutti a trovarli...", be' se gli errori ci sono davvero io non me ne sono accorto. Ero troppo impegnato a divertirmi nella lettura. Qualcuno ha detto che questo romanzo di Benni ricorda qualcosa delle opere di Stanislaw Lem. A me ha fatto venire in mente più certe cose di Philip K. Dick e Anthony Burgess (Il seme inquieto, La fine della storia). Un libro divertente e avvincente. Voto: 5 / 5 |
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