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Allende Isabel - La casa degli spiriti | Una saga familiare del nostro secolo in cui si rispecchiano la storia e il destino di tutto un popolo, quello cileno, nei racconti delle donne di una importante e stravagante famiglia. Un grande affresco che per fascino ed emozione può ricordare al lettore, nell'ambito della narrativa sudamericana, soltanto "Cent'anni di solitudine" di García Márquez.
Recensioni 1 - 20 di 201 recensioni presenti. Media Voto: 4.29 / 5Dì (18-01-2012) Inizialmente ho trovato questo romanzo una perdita di tempo,contando che sono stata costretta e che avevo pensato di dedicarmi a ben altro, ma c'è stata una scintilla verso metà libro, un amore improvviso e inaspettato, che ha coinvolto non solo me ma anche tutti i miei coetanei che,a loro volta, erano stati costretti a leggerlo.
Un mix di magia, storia, mistero e di passioni ... Vi costringo a leggerlo!:-) Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Aurora (24-11-2011) Non mi capacito di come abbia potuto snobbare questo libro fino ad oggi, è stata una lettura davvero appassionante ed intensa, per nulla noiosa. Consiglio la lettura a chi desideri una storia densa di avvenimenti, cruda e drammatica ma anche dolce e a tratti buffa. Clara è un personaggio che non dimenticherò facilmente... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
donatella (30-09-2011) Semplicemente stupendo! Da tenere nella libreria di casa e da consigliare la lettura. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
felly66 (05-09-2011) SEMPLICEMENTE MAGICO. Premesso che Adoro Isabel Allende e il suo particolare modo di raccontare e raccontarsi, che ho letto tutti i suoi romanzi e che li ho trovati tutti bellissimi, penso che questo non solo sia la sua opera migliore, ma che sia uno tra i più bei libri in assoluto che mi sia mai capitato di leggere!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luca (20-06-2011) Un buon libro a buon prezzo, a tratti un pò lento, ma nel complesso consigliabile, da non perdere . Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Elisabetta (19-06-2011) polpettone lungo su temi cari all'autrice. alcune parti sono piacevoli ma ho trovato migliore Eva Luna. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
patty (22-11-2010) Pur essendo un'appassionata dell'Allende ho atteso molto tempo prima di leggere questo libro, al quale non posso dare un voto alto.
Non è molto appassionate ed è lento.
Ho avuto le stesse sensazioni leggendo Cent'anni di solitudine (che mi è piaciuto ancor meno).
Il parallelismo è azzeccato infatti sono noiosi entrambi!!! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Scarlett (18-11-2010) Circa 3 anni, fa sfogliavo il mio libro di letteratura italiana, mentre la prof interrogava alcuni miei compagni di classe. Mi attrasse il titolo di un brano "La testa della nonna Nivea" tratto, per l'appunto, da questo romanzo... Una donna, Clara, ormai prossima al parto gemellare viene a sapere della morte dei propri genitori, avvenuta per un incidente stradale, tramite un sogno veritiero: sua madre,una Nivea decapitata camminava attraverso un campo di cipolle alla ricerca della propria testa. Così, Clara trascina la cognata Ferula fino a quel famoso campo di cipolle ritrovando la testa di Nivea che nessun altro aveva saputo ritrovare. Dopo questa avvincente avventura, Clara può tornare a casa e partorire i 2 gemelli grazie all'aiuto della loro esausta zia.
Certamente una vicenda assurda. Fra le più assurde che io abbia mai letto.
E certamente, una fra le più originali e spettacolari. Così circa un anno fa, ho finalmente comprato questo strambo libro. E non ne sono rimasta affatto delusa. Anzi, lo reputo come uno dei migliori.
Oltre ad essere un eccellente romanzo storico-politico - attraverso la storia di una famiglia, un affresco dettagliato del Cile, dagli anni '20 fino all'instaurarsi della dittatura militare negli anni '70 - è ricco di elementi surreali e impressionanti. I personaggi sono eccezionali e ben ideati.
E se ciò non basta, aggiungo un altro "dettaglio": la scrittrice dice ciò che vuole dire senza troppi giri di parole, con la stessa semplicità che è propria solo dei bambini.
Questo suo modo semplice e spontaneo di scrivere riesce a rendere certi dettagli - che in un altro contesto sembrerebbero disgustosi e volgari, o comunque imbarazzanti - divertenti, conferendo a questo intreccio reale e surreale alcune pittoresche pennellate di comicità. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giulia (30-10-2010) niente di che. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Elisa (20-09-2010) A differenza di molti altri, ho letto prima l'isola sotto il mare e dopo la casa degli spiriti. Non trovo questa grande somiglianza se non per l'autoritarismo e la spietatezza di entrambi i protagonisti maschili. Libro molto appassionante, alla fine ho provato tenerezza per "il vecchio"...come in tutte le cose vince sempre l'amore! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Lady Moon (11-07-2010) Il libro più bello in assoluto di isabelle il suo esordio è ricco di tutti gli elementi che la accompegnaranno nei successivi capolavori,la storia di una famiglia in tutti i minimi dettagli è stato come sfogliare un album di vecchie foto. Meraviglioso! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Simona (08-07-2010) E’ il primo libro che leggo di Isabel Allende e l'ho trovato bellissimo.
Ho riscontrato nell’autrice una notevolissima capacità nel ritrarre le persone. Con il suo descriverle, in modo azzarderei “amorevole”, riesce facilmente a suscitare nel lettore il consequenziale amore per loro. Si finisce per apprezzarne tutte le stravaganze e le eccentricità.
Sicuramente importante è il ruolo giocato dalle donne della storia, di cui viene apprezzato il lato irrazionale, magico… Il cosiddetto “intuito femminile” che le innalza ad esseri speciali, dotati di capacità anche contraddittorie. Le eroine della Allende sanno essere figure eleganti, pacate, pacifiche, ma anche cocciute, determinate, guerriere.
Uno dei ritratti che mi è piaciuto particolarmente è quello di Ferula Trueba.
Clara, la protagonista femminile, è una figura quasi evanescente... Amata da tutti, ma impossibile da conquistare, da “possedere”. Perfino il lettore rimane ammaliato dalla sua singolare personalità e, come capita ai personaggi del libro che l’hanno amata, anche al lettore non rimane altro che un senso di inafferrabilità nei suoi confronti.
Ribadisco, questo libro è bellissimo e non solo perché invita all'amore e al perdono (dimostra l'insensatezza della vendetta), ma anche perché considera le persone fatte non solo di corpo e mente, ma anche di ben altro. "La morte è come nascere, solo una trasformazione", non la fine.
Consigliato! :) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
doc76 (08-05-2010) Semplicemente meraviglioso. Forse non ti appassiona subito, ma ad un certo punto non puoi fare a meno di leggere per sapere come si evolve la storia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Libricciola elisa.rosmino@libero.it (11-04-2010) Bellissimo… L’ho letto dietro consiglio di un amico lettore,a nche se devo confessare di aver provato a leggerlo anni fa ma di non essere riuscita a terminare la lettura. Si vede che l’ho letto in un periodo sbagliato e…perché è impossibile non appassionarsi a questa saga familiare, alle vicende incredibili e allo stesso tempo umanissime dei personaggi. Splendida lettura. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Simonetta Spanazza Vilagos (04-01-2010) Uno dei miei libri preferiti in assoluto, la Allende come la Serrano è meravigliosa nel descrivere le donne e le loro emozioni e in questo libro lo fa benissimo unendo lo sfondo storico e il fascino del soprannaturale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
alex (10-11-2009) Con questo ho avuto la conferma che gli autori sudamericani non fanno per me. Dal punto di vista letterario per me la Allende è la versione femminile di Garçia Marquez, ed entrambi gli scrittori sono espressione di una cultura che io non riesco proprio ad apprezzare, trovo i loro libri sostanzialmente noiosi e lenti. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Aleblls (02-09-2009) Bellissimo romanzo. Ogni pagina è dipinta con maestria ed e ricca di particolari ed avvenimenti che non possono annoiare, ma solo affascinare. Da parte mia, il libro acquista ulteriormente valore dal momento che l'ho letto poco dopo Cent'anni di solitudine, al cui confronto con gran sorpresa riesce a sfigurare poco o niente. Vorrei rispondere a Federica riguardo ciò che lei considera un inutile esercizio letterario, ovvero la narrazione in prima persona di Esteban: niente di più utile ai fini del racconto! è un modo ottimo per crescere insieme al protagonista, per conoscere il suo punto di vista, considerando soprattutto il fatto che nel romanzo magico il narratore, pur se onniscente, è molto più "spettatore" di quanto potrebbe. inoltre, nel finale del libro, si capisce anche il perchè di questi passaggi in prima persona... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maria assunta (26-08-2009) Bellissimo...lo consiglio vivamente...fantastiche le figure femminili del romanzo... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ella 93 (01-08-2009) Libro F-A-V-O-L-O-S-O! La Allende è una delle mie scrittrici preferite, e questa storia è una delle più emozionanti che abbia scritto, un intreccio tra amore, politica e soprannaturale. Lo consiglio a tutti! Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 80 Recensioni 81 - 100 Recensioni 101 - 120 Recensioni 121 - 140 Recensioni 141 - 160 Recensioni 161 - 180 Recensioni 181 - 200 Recensioni 201 - 201
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