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Aleramo Sibilla - Una donna | Questo romanzo di Sibilla Aleramo è del 1906. La sua immediata fortuna in Italia e nei paesi in cui fu tradotto segnalò una nuova scrittrice, che in seguito avrebbe fornito altre prove di valore, segnatamente nella poesia. Ma soprattutto esso richiamò l'attenzione per il suo tema: si tratta infatti di uno dei primi libri 'femmisti' apparsi da noi.
12 recensioni presenti. Media Voto: 4.58 / 5Monica Garbelli (03-11-2009) Bello, molto bello. Autobiografia scritta in modo impeccabile pur trattandosi di una scrittrice autodidatta. La storia coinvolge al punto di rendere il lettore partecipe al dolore e all'irrequietezza della protagonista, rapisce in una spirale di sentimenti a volte nichilisti, altre compulsivi ma comunque travolgenti. Ci si sente sempre avvolti da un'aura di malinconia che accompagna l'autrice anche in quello che rappresenta il momento del riscatto nella sua vita, e ciò rende il libro struggente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
BRIGIDA (01-10-2006) DIRE BELLO E POCO E STATO E CONTINUA AD ESSERE UN "GRAN BEL LIBRO" Voto: 5 / 5 |  |  |  |
kaede blackrosell@hotmail.it (19-07-2006) Forse un po'"soporifero" per i lettori di oggi, ma lo consiglio comunque a uomini e donne. Qualsiasi donna sensibile può, per quanto è possibile, trovare un po' di se' in questo ritratto di donna, appunto. E' anche un libro per i maschietti per farli almeno rendere conto di cosa ci facevano passare !!(e direi che anche oggi il maschilismo vige eccome) Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Sabrina (23-02-2006) Un libro bellissimo ed appassionante! l'ho letto tutto d'un fiato! Lo stile della Amerano è talmente fluido ed intriso di passione che si legge in un soffio! davvero bello! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francesca 83 (21-01-2006) E' una lettura che mi ha appassionato, è un libro scrittto meravigliosamente bene e con uno stile così intenso che ti sembra di entrare totalmente nei meandri dell'anima della protagonista. Forse non ho potuto comprenderlo profondamente perchè non sono ancora madre e penso che solo chi abbia provato questa esperienza possa capire fino in fondo il sacrificio e i dolori della protagonista. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alessandra aleke10@libero.it (09-07-2005) Ho letto questo libro per gli esami di maturità, che ho appena terminato... veramente bello.
Ammiro molto il coraggio e la determinazione di questa Autrice nel perseguire i suoi obiettivi fino in fondo( diventare una scrittrice )e nel parlare di argomenti come la violenza sessuale da lei stessa subita in un'epoca nella quale tali argomenti erano obbligatoriamente taciuti...
Con una tecnica di narrazione stile" dire e non dire "(utilizzata con un' enfasi però spesso troppo esasperata),Sibilla Aleramo denuncia aspetti della vita della donna che fino ad allora erano visti come naturali.
L'immagine della donna"moglie-madre", che doveva stare in casa e accudire i figli e aveva parola solo nelle decisioni "domestiche", rimase tale anche nel Ventennio fascista e tutt'ora la società maschilista rimane ancorata a questo punto di vista.Ma la Aleramo è stata una delle prime emancipazioniste della storia italiana ed ha tutto il mio rispetto, poichè molte donne ( credo ) vorrebbero aspirare ad obiettivi più alti che quello di sfornare figli,dover subire spesso violenze da parte dei mariti, e non poter avere nemmeno l'occasione per dimostrare quanto siano grandi le capacità femminili...
Cordiali saluti,ALESSANDRA Voto: 5 / 5 |  |  |  |
chiara (23-02-2005) un libro che consiglio di leggere a tutti coloro che credono nell'emancipazione femminile e nalle possibilità per una donna di vivere indipendentemente da una figura maschile. la protagonista per affermare se stessa arriva ad una scelta dolorosissima, l'unica possibile per lei. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Silvia (25-01-2005) Un libro amaro e sofferto che dà voce alla condizione femminile italiana a cavallo tra Ottocento e Novecento. Da leggere! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Notturna & Malombra (18-04-2004) Bellissimo libro, ci hanno obbligato a scuola a leggerlo, non ci aspettavamo una meraviglia del genere. Aiuta a riflettere sulla condizione femminile del secolo scorso.
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STUPENDO
... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessia misatochan18@hotmail.com (04-10-2003) c'è sempre un libro chiave che ti apre le prospettive per una nuova identità...devo ringraziare la vita "sfortunata" di rina che la sollecitò a scrivere ciò che adesso rappresenta un'ancora di salvezza per milioni di donne.
la sua perseveranza, il suo coraggio, la sua speranza quasi infantile e profondamente umana stimolano le stesse virtù nel lettore.
ci sono libri da leggere e libri che VANNO letti..tale appartiene a quest'ultimi..
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
roby (05-10-2002) ...è un libro da leggere e rileggere!!! Ogni donna non può non riconoscersi in rina... la dolcezza, la determinazione, la sofferenza, la maternità... una donna veramente!... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessandra (14-01-2001) Una grande scrittrice. L'ho scoperta per caso, ho trovato il libro in casa di mia sorella e l'ho iniziato, in piedi, di passaggio, come ad ogni libor che incontro. Solo che questo me lo sono portato via e l'ho divorato in due giorni. A prescindere dal fatto che é un libro scorrevole, che si legge d'un fiato, le vicende della protagonista (sia che siano autobiografiche o mno), legano il lettore fino all'ultima pagina, prima cupe e ineluttabili e poi finalmente liberatorie. Ho pensato a come avrei potuto io lasciare la mia bambina di 13 mesi e mi sono commossa. Certo, adesso, nel 2001, in Italia almeno, certe cose non potrebbero più accedere, ma comunque il dilemma é grande: scegliere di vivere o scegliere di lasciarsi morire accanto al proprio figlio? Ho pensato, lo ammetto, ho pnsato a questo oltre ogni ragionevolezza, ma non ho trovato risposta. Credo che soltanto una necessità "vitale" possa portare ad una scelta così lancinante. Comunque mi piace lo stile della Aleramo, senza troppi fronzoli, chiaro. Un libro che consiglio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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