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Dürrenmatt Friedrich - Il giudice e il suo boia |
20 recensioni presenti. Media Voto: 4.6 / 5ANTONIO (19-10-2009) non c'e niente di logico nei romanzi di Durrenmatt, forse e' proprio questo che affascina i suoi lettori. e' il caso a dettare legge in questo piccolo ma geniale libro. tutto cio' che e' frutto dell' immaginazione, della fantasia, non segue certo sempre le regole della logica, giusto per rispondere a chi ha commentato negativamente questo libro, adducendo motivazioni ridicole, secondo me. non conoscere i posti dove si svolgono i fatti, posti sconosciuti anche a chi vive in quelle zone, a detta di Sebastiano (vedi suo commento) sarebbe un motivo valido per sconsigliare questo romanzo? per me la lettura serve proprio a stimolare l' immaginazione, mettendoti nella condizione di viaggiare nello spazio e nel tempo, dando la possibilita' al lettore di conoscere luoghi e persone che probabilmente non avra' mai la possibilita' di vivere, di conoscere.
Geniale l' interrogatorio allo scrittore.
Gasstman mi ricorda molto un altro personaggio ambiguo, il Dimitrios di Ambler. Consiglio vivamente a tutti la lettura di questo breve romanzo.
Voto: 5 / 5 |
Sebastiano (24-04-2009) Una delusione. Non riesco a capire come si possano dare voti così alti ad un libro così scialbo. Davvero credete sia un capolavoro? Io ne dubito molto. La narrazione non segue un filo logico, l'identità dell'assassino è intuibile già dalle prime pagine, vengono citati una serie di luoghi (importanti nell'economia del romanzo) sconociuti probabilmente anche per chi vivie in quelle zone (e questo è un difetto grave, a mio avviso). I personaggi non hanno spessore e nemmeno il protagonista fa eccezione. Non parliamo poi dell'improbabile rapporto che lo lega al Sig. Gastmann. La trama poteva essere sviluppata meglio e forse ne sarebbe potuto uscire qualcosa di buono. Nemmeno il prezzo modico riesce a "salvare" questo libro. Assolutamente da evitare! Voto: 2 / 5 |
Manlio (26-05-2008) Sin dalla prima lettura, questo breve romanzo di Dürrenmatt mi ha sempre affascinato per la semplicità e allo stesso tempo per la forza narrativa della storia.
Ad una prima analisi sembra un normale romanzo poliziesco in cui al solito ispettore viene affidato un banale caso di omicidio. Man mano che ci si addentra nella vicenda, grazie allo stile fluido ed essenziale e all’enorme capacità descrittiva di Dürrenmatt, si scopre come dietro al semplice susseguirsi di scene e al procedere delle indagini, ci sia un sottile e complesso gioco psicologico tra i vari personaggi come in una difficile partita a scacchi.
Qui le normali indagini investigative, controllate da una logica razionalista tipica di tutti i romanzi gialli, sono sconvolte dall’irrazionalità del caso e portate inevitabilmente verso una conclusione totalmente inaspettata e atipica per il genere narrativo. Il caso, che ha la sua parte in tutto, è visto nella vicenda drammatica come elemento chiave, quasi come un personaggio a sé.
Il caso dietro il caso. Il requiem del romanzo giallo, come spesso vengono definiti i quattro romanzi gialli di Dürrenmatt. Questo, il primo della serie, introduce il personaggio dell’ispettore Bärlach, quasi un Maigret svizzero per certi aspetti, ma nettamente distaccato dagli altri suoi colleghi famosi per stile e capacità psicologica.
Un romanzo da leggere tutto d'un fiato e ri-leggerlo mentalmente per il sottile ed intrigante piacere della sorpresa finale. Voto: 5 / 5 |
Fabrizio (05-05-2008) Intrigante. In poche pagine un giallo perfetto con un colpo dis cena finale che ti lascia spiazzato. Nessun colpevole e tutti colpevoli. Semplice come filosofia, ma bello come realizzazione. Poi la scrittura d D è pura, essenziale, pochi tratti, niente divagazioni pseudo psicologiche o filosofiche. Consigliato. Voto: 4 / 5 |
Andrea (13-10-2007) Veramente un capolavoro. Non è il primo libro dell'autore che leggo, ma questo è stato veramente incredibilmente emozionante. E poi nn è nemmeno tanto lungo. Ma qnd lo finisci vorresti che almeno continuasse per qlc altra pagina! Voto: 5 / 5 |
stefano (25-02-2007) ricco di tensione, intrigante, cinematografico
Voto: 4 / 5 |
Giuliopez (01-09-2006) Romanzo giallo bellissimo! In poco più di 100 pagine c'è la perfezione della trama e dello stile. E' ovvio che le opinioni di chi mi ha preceduto siano entusiastiche siamo di fronte ad un capolavoro. Voto: 5 / 5 |
Maurizio Ricci mricci_ra@libero.it (31-07-2006) Essenziale, scarno, efficacissimo. Pochi personaggi, ma un impianto senza sbavature....anche agli altri lettori che mi hanno preceduto è evidentemente piaciuto, visto il voto medio molto alto; quello che mi ha stupito, qui su IBS, è il minor gradimento espresso dai lettori per il capolavoro di Durrenmatt, il commovente "La promessa".... Voto: 5 / 5 |
bliss84 (28-07-2006) Il libro è bello, ma dello stesso autore mi è piaciuto di più "I fisici" ... Voto: 4 / 5 |
jacopo (24-07-2006) Avvincente, mai noioso e filosoficamente profondo; è un libro che si legge tutto d'un fiato, poichè la voglia di sapere chi sia il giudice e chi sia il suo boia non ti consente di staccare gli occhi dal libro. Voto: 4 / 5 |
MAURO (22-07-2006) Molto leggibile, ho subito intuito il nome dell'assassino, ma sino all'ultimo non avevo certezza Voto: 5 / 5 |
chiara (12-03-2006) bello e intrigante Voto: 4 / 5 |
lorenzo lorescacchi@yahoo.it (20-12-2005) Il noir che avrei sempre voluto leggere. Perfetto nello stile, non c'è una parola di troppo...e pensare che l'ho comprato per caso alla stazione Termini.
Memorabile la scena del funerale.
Dopo ho letto "la promessa" Voto: 5 / 5 |
Thaumazo (01-11-2005) Breve giallo architettonicamente perfetto. Dürrenmatt mostra qui quell'inarrivabile talento per i colpi di scena che mette a frutto anche nelle sue pièces teatrali. Voto: 5 / 5 |
maura (24-09-2005) bellissimo Voto: 5 / 5 |
beatrice lupakkiota90@hotmail.it (03-09-2005) bello...molto molto bello...sono rimasta fino all ultimo con il fiato sospeso...lo consiglio!!!!! Voto: 5 / 5 |
alice (20-02-2005) un giallo veramente intrigante...un libro ben costruito cn una trama ben poco lineare,Un libro breve di appena 109 pagine che però riesce in tale brevità a soddisfare e lasciare compiaciuti per la bravura dell'esposizione, la sua genialità; una sola domanda muove i tasselli: può un assassino rimanere impunito?...al termine verrà data risposta...vermante bello!!! Voto: 5 / 5 |
Andrea andrea.casano@tin.it (16-02-2005) Bellissimo giallo, ottimo stile. Una storia che tiene incollati al libro. E con la perla dell'abbuffata finale: una scena che non riesco a levarmi dalla mente. Dieci e lode! Voto: 5 / 5 |
lucrezia fusco (23-05-2003) Giallo, piacevole, accattivante. Tutto appare chiaro ma fino all'ultima pagina niente è scontato. Ottima sceneggiatura. Voto: 5 / 5 |
Eugenio (10-11-2000) Romanzo giallo metafisico e non tradizionale. Di impianto filosofico e pervaso di meditazione sul ruolo della giustizia e dell'autorità Voto: 5 / 5 |
Recensioni 1 - 20
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