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Chandler Raymond - Il lungo addio |
17 recensioni presenti. Media Voto: 4.52 / 5francesco c. (19-01-2011) Prima opera di Chandler letta e sicuramente non l'ultima. Questo libro mi è piaciuto sin dalle prime pagine per le fantastiche descrizioni dei particolari e la capacità dell'autore di rendere l'atmosfera sempre funzionale alla narrazione. Poi ho iniziato a conoscere anche la figura di Marlowe e il mio apprezzamento non ha potuto far altro che crescere. I personaggi di Chandler non sono le classiche pedine di un giallo etichettate da un ruolo e una personalità piuttosto stereotipata, ma sono personaggi dall'individualità marcata, ben delineati, mai banali. Trama interessante e dialoghi eccellenti finiscono di corredare un opera che io ho trovato bellissima e da leggere assolutamente.Straconsigliato!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marco77 (11-05-2010) mi sono fatto condizionare dai voti cosi' alti e ho comprato il libro.. non brutto ma mi e' sembrato un tantino noioso e sicuramente non avvincente!! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
antorizz (15-01-2010) quando si smetterà di considerare chandler solo come uno scrittore di genere allora potremo aprire liberi gli occhi su questo libro e vederlo per quello che veramente è e rappresenta...un capolavoro, a cui molti si sono ispirati e nemmeno lo hanno sfiorato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Maxxam66 (11-01-2010) Lasciate ogni speranza voi ch'entrate nel mondo di Marlowe.Vinile a 78 giri o , se preferite , film d'essai con retrogusto amaro.Qualche ruga , offesa del tempo , ma il fascino della scrittura rimane intatto. Piu' che la trama e' l'atmosfera , condita da dialoghi spesso brucianti , ad affascinare il lettore. Da leggere e non solo per gli amanti del genere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
alessandro festa (16-04-2007) A mio parere il miglior libro di Chandler, a dispetto della trama strampalata, che del resto agli amanti di questo scrittore importa poco. Chandler è uno scrittore evocativo, di atmosfera, con uno straordinario talento nell'esporre dialoghi e descrizioni. Il rossetto rosso fuoco di battone di alto e basso bordo, i neon, l'odore dell'oceano, whisky e fumo, i corridoi bui dei motel a ore, le case delle star, il tanfo di putrefazione che tutto pervade. I libri di Chandler sono una moderna enciclopedia del Mito (sogno o incubo?) americano. Il mondo descritto da Chandler è esattamente quello portato alla luce da un altro grande esegeta di tale mitologia, Kenneth Anger, lo scrittore dei lascivi Hollywood Babilonia I e II, pubblicati in Italia da Adelphi (chi altri, parlando di miti). Anche il tema del nostro libro, l'amicizia virile, ha un'eco classica e mitica. Un tema straordinariamente affascinante e altrettanto difficile da trattare, sostenuto da una scrittura all'altezza. Mandate vostra moglie (o chi ne fa le veci) dalle amiche per qualche sera, e leggete questo piccolo grande capolavoro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Greta gretel68@virgilio.it (06-04-2007) E' l'amicizia maschile che la fa da padrone, quella fatta di poche parole e di silenziosi incontri, perché non ha bisogno d'altro. Ed ecco un Marlowe malinconico e sarcastico, sempre in forma nelle battute e sempre onesto con se stesso: un uomo che sicuramente non ha paura dello specchio al mattino.
Come in tutti i libri di Chandler ecco l'omicidio (anzi due), ed ecco la ricerca del colpevole, ma come sappiamo le sue trame non si limitano solo a questo (questa è stata la vera rivoluzione dell'autore), ma è tutto un capire la personalità e le azioni dei vari personaggi, un tratteggio molto marcato della realtà e dei suoi confini.
Il noir chandleriano è qui ancora più marcato: alcol, soldi, malavita, non manca nulla, anzi tutto il libro è imperniato da quest'aria malinconica, da questa evidente solitudine umana.
I dialoghi sono al di sopra di ogni cosa letta fino ad ora, mordaci, diretti, incisivi; la frase è un concetto definitivo, il lettore non può fare altro che ammirare questa bravura nell'incedere del linguaggio, incalzanti battute mai fini a se stesse.
……e quante donne, tutte diverse come bellezza e carattere e tutte affascinanti e complicate, colpiscono Marlowe al cuore, anche se con modi e in istanti diversi, ed ecco anche l'avventura, velata come sempre di tristezza:
Le trame di Chandler sono a volte molto ingarbugliate, fanno la loro apparizione personaggi minori non molto delineati, anche qui, essendo un libro di quel genere non mancano delle piccole forzature e delle imperfezioni: le trame secondo me non sono il punto forte dell'autore, è la scrittura che comanda, e lo fa da Dio.
....e alla fine ci sarà l'inevitabile, lunghissimo addio che lascierà come sempre un retrogusto amaro e un'amara verità. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Mario (30-09-2006) "Aveva l'aria di un tipo che aveva imparato ad accontentarsi di succhi di frutta"
"Aveva una voce fatta della stessa sostanza che serve per foderare le nuvole estive"
"Un raggio di sole mi solleticò le caviglie..."
"Gli americani divorano qualsiasi cosa, purchè sia tostata, tenuta insieme con due stecchini e contenga qualche foglia di lattuga, preferibilmente appassita, che sporge ai lati"
"Dirsi addio è un pò come morire".
Come si fa a non innamorarsi di uno scrittore così? Chandler ha fatto scuola, la quantità di scrittori che dovrebbero pagargli i diritti d'autore è impressionante.
Un libro indimenticabile, costruito su un'atmosfera pigra e malinconica come il personaggio di Marlowe. E poi quell'ironia fulminante, quel senso inarrivabile di rimpianto per un passato che lascia ferite mai guarite...
Altman ebbe l'intelligenza di non cercare un'impossibile confronto con il testo letterario e realizzò una versione cinematografica molto originale, con Elliott Gould irresistibile quando cerca di fregare il gatto dandogli una scatoletta di cibo diversa dal solito.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
anna annaderr@libero.it (05-09-2005) è il primo libro di chandler che ho letto e da allora me ne sono innamorata...Marlowe è l'eroe dei nostri tempi, schivo solitario perchè rifugge la società così come la vede..cinico,ma all'occorrenza mostra un gran cuore,tanto da finire in carcere per difendere un amico, che in fondo in fondo non lo merita.un gran libro, lo consiglio vivamente. ne voglio ancora così! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
roberto cocchis roberto.cocchis@tin.it (24-05-2005) Chiunque si sia mai posto il problema del duraturo fascino di Chandler sui lettori, leggendo questo romanzo si toglie tutti i dubbi. Certo, c'è un bel po' di snobismo intellettuale, ma il vecchio Ray se lo poteva permettere tutto, diciamolo pure. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
condor (10-11-2004) Trascrivo parzialmente cio' che ho annotato a conclusione, avvenuta il 14-06-03 : "The Long goodbye entra di prepotenza nella mia top ten, ammesso e non concesso che abbia chiaro in testa l'ordine di classifica degli altri nove. Magnifico noir, non c'è che dire. Il finale diverso dal film di Altman con Elliot Gould, dove la scena finale mi ha stupito oltremodo. Ma l'end di Chandler è piu' letterario, piu' verosimile, piu' bello! L' ADDIO è vedibile come un commiato di noi uomini veri, ad un ideale, ad una stagione della vita, ad un modo di vedere e sentire gli altri, ad un modo di intendere la giustizia o la società od il nostro tempo, ad un amico che abbiamo sognato e che non è mai.Mi viene in mente una frase di Cormier: Le battaglie non si perdono, si vincono sempre. Marlowe ha lottato per qualcosa che alla fine si è rivelato infinitamente piu' piccolo di come lo aveva voluto vedere.
Forse la vita è una forma di lotta per qualcosa che poi è straordinariamente poco? ".
Io poi ho proseguito, ma si rischia di addentrarci in qualcosa che esula il giallo noir in questione. Hasta luego, ragazzi.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fabio (06-09-2004) Semplicemente stupendo. Il capolavoro di Chandler e della narrativa hard boiled. L'amicia virile, movimento classico di questo genere poliziesco (vedi La chiave di vetro di Hammett) è qui portato oltre ogni limite. Bellissima anche la trasposizione cinematografica di Altman (infedele al testo ma non allo spirito dell'autore). Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lulù (15-05-2004) Sono d'accordo con Igor! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Maria Francesca (04-08-2003) Noioso, banale, logorroico. Tutto si gioca intorno al mito di Lennox, personaggio inconsistente e irritante ma capace, non si sa come, di abbindolare Marlowe. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Michele (14-03-2001) Come un film, meglio di un film. Per chi vuol rivivere le emozioni di un'America anni 50 con il vecchio Marlowe tra belle donne e il "solito" al bar. Chandler è un maestro del genere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
igor (27-01-2001) da non perdere,è la base del romanzo noir. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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