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Benni Stefano - Baol. Una tranquilla notte di regime |
| La recensione de L'Indice |

recensione di Genta, L., L'Indice 1990, n.10
(recensione pubblicata per l'edizione del 1990)
"Chi saranno i microstorici d'Italia? Magari i satirici, i parodisti, gli imitatori, i vignettisti, i beffardi, i comici". Questa domanda-risposta di Lietta Tornabuoni, su "La Stampa", trova conferma nell'ultimo romanzo di Stefano Benni. "Baol" racconta un futuro così prossimo, giugno 1991, da essere già presente, in un paese tanto immaginario quanto neorealista. Un paesaggio metropolitano sordido, tetro: omicidi e stragi, intrighi e logge, nubi di gas e silos di droga, grovigli d'auto e eserciti di topi. Un impasto di generi intinti nello humour nero: una fiaba notturna alla Angela Carter e una detective story marlowiana, un fumetto alla Pazienza e un cartone animato alla Roger Rablbit, con le scenografie di "Blade Runner" e il ritmo circense di "Brazil".
Bedrosian Melchiade Baol, voce narrante e simpatetico alter ego dell'autore, è un mago buono e triste, avrebbe solo voglia di divertirsi, se i tempi lo consentissero. Con l'aria che tira, se ne sta in disparte al bar Apocalypso, trinca fernet e fiuta il pericolo come una tartaruga: "tàppati al chiuso e non venir più fuori". Ma la vita "è come l'anticamera di un dentista: c'è sempre uno che sta peggio di te". Ed eccolo coinvolto in una missione segreta, per salvare l'onore di Grapatax, il principe dei comici: il Gran Gerarca vorrebbe trasformarlo in un buffone di corte, diffondendo un filmato, naturalmente falso. Bisogna in fretta penetrare nell'Archivio Zero, dove sono custoditi i nastri della Verità.
"La verità, solo un po' di verità per un povero vecchio": è l'odio per la Menzogna fatta Regime e stanare Baol. Ma forse il nostro mago non entrerebbe in azione se non intuisse che per lui può iniziare un altro viaggio, alla ricerca della sua Alice, l'amata perduta (c'è sempre di mezzo una donna), e alla scoperta di se stesso: come uno yedi di "Guerre stellari", come un guerriero di "Highlander". Così, con tre nani, una pornodiva, un ex campione mondiale di catch...
Andare oltre sarebbe far torto al lettore. E poi, come in tante inchieste chandleriane, il plot è solo un canovaccio, qui si aggroviglia, là si sfilaccia. Benni d'altra parte non si è mai definito un romanziere. Gli è più congeniale la misura del racconto. Ed è un vero mago del corsivo: funambolo dell'aggettivo, fromboliere del neologismo, equilibrista del gioco di parole, tra lazzi e sberleffi, la goliardia e il ghigno amaro, l'ironia più ilare e la satira più cruda.
È un Linneo implacabile, davanti alla fauna variopinta del Regime. Per nostro divertimento (e istruzione) grazie a Baol, ci sarà facile classificare gerarchetti clarkopodi, clarette tigraffierei, tombolotte fardate, i socialoschi, gli Addetti ai Livori e quelli della Liga Artica ("più a nord di noi non c'è nessuno").
Fin qui ritroviamo il Benni furioso del "manifesto" e dell'"Espresso". Ma quando Baol s'inabissa nell'Archivio Zero, nell'Inferno del Regime, la satira politica diventa denuncia etica, ci coinvolge direttamente. Forse ci siamo anche noi tra il Pubblico Adorante, che segue con passione Pentiti, programma di confessioni in diretta o gioca al concorso "Chi l'ha abbattuto" a proposito di un aereo caduto in circostanze, come si dice, misteriose. Certo siamo noi le vittime, consapevoli o no, dei "compositori di realtà", i fabbricanti di menzogna, i signori che in sala regia manipolano i fatti, con tagli e omissis, incastri e sovrapposizioni. Chi se ne accorge più? Chi saprà mai come sono andate "le cose"? Conta solo quel che ci fanno apparire. L'importante è la Chiacchiera, ben venga la Furiosa Polemica, basta non porsi troppi interrogativi. Si son mangiati anche la satira, la vendono al Supermercato del Riso. Benni moralista? "I maghi non sono moralisti - risponde Baol - però sanno dov'è il trucco".
Nel suo romanzo del 1985, "Comici spaventati guerrieri", Benni diceva: "Successo, successo, successo. Ecco, non succede più niente, è tutto successo". Ma poi aggiungeva: "Nostro compito è impedire che ci rubino le parole e magari nutrire le nuove". Ora per Baol va ancora peggio: corruzione, cinismo, festosa indifferenza. Benni è diventato più aspro e irruento, e nel contempo più malinconico. E Baol resta solo nel suo bar, ultimo tavolo a sinistra in fondo. Aspetta là. Alla fine, bere fernet e far due chiacchiere con un mago può sembrare un po' poco, una chiusa rinunciataria. Ma solo se si dimentica che i maghi, anche quando sono solo un sogno, fanno vivere l'"altrove", l'utopia. A parlarci contemporaneamente di realtà e utopia a diffondere il "virus dell'indignazione" son rimasti davvero in pochi. Cantautori come De André, comici come Benni. Chi non festeggia "la domenica delle salme", chi non ama lo spirito del tempo, "l'aria di set di spot di brut", spera che il virus "attacchi".
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20 recensioni presenti. Media Voto: 4.2 / 5xino (14-05-2011) Altro che Harry Potter, essere un mago Baol è tutta un'altra!!! Uno dei libri più geniali e divertenti che abbia letto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francesca (18-03-2011) si tratta di un genere di scrittura veramente particolare, a tratti difficile da seguire. la trama è un po' fantastica. credo che per gli amanti del genere, meriti il massimo dei voti. purtroppo non è il genere di lettura che preferisco, quindi metto un voto medio. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
henry (07-02-2010) questo mix fra magia, poesia e divertimento ti porta in un sogno, con quella sottile musica di malinconia in sottofondo. Un grande libro da un grande Scrittore.Cuor da cuore... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Baol (08-12-2009) Considero Bedrosian Melchiade Baol uno dei personaggi più riusciti, più affascinanti, meglio caratterizzati mai usciti dalla penna di uno scrittore. Ce ne fossero di maghi Baol! Il nostro, sarebbe un mondo migliore! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ilovethisgame (13-06-2009) unico! Geniale! di un'umorismo a lunghi tratti sublime quanto irragiungibile! medaglia d'oro nel podio immaginario dei libri di benni (secondo saltatempo e terzo il bar sotto il mare)....irresistibile! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Emiliano elbuitre75@tiscali.it (19-03-2008) Un libro che, a distanza di quasi vent'ani dalla pubblicazione, sembra scritto oggi. Benni, con il suo stile inimitabile, riesce a far viaggiare il lettore nel suo mondo, che è molto più nostro di qaunto si possa immaginare. Da leggere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
crespo (03-01-2008) Carino come molti di Benni. Alcuni invece sono proprio fantastici (es. Saltatempo) mentre altri sono brutti (Bar Sport 2000). Senza dubbio questo, oltre al ritmo. possiede il raro dono della brevità!
Da leggere in una sera. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
loretta (03-11-2007) ho letto questo libro appena uscì, nell'ormai lontano 1992... è stato il primo romanzo di benni che ho letto e, come si sa, il primo amore non si socrda mai. io lo trovo semplicemente geniale, soprattutto se si pensa all'epoca in cui fu scritto e tutto quello che ci è toccato veder einq eusti 15 anni... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giovanni (14-05-2007) una piacevole lettura, ma benni ha scritto di meglio.. e il finale nn è granke Voto: 3 / 5 |  |  |  |
alessia ranocchio_2000@yahoo.com (01-03-2007) Non è un racconto, non è una favola... sospesi a metà tra un film con Humprey Bogart e il Nick Belane di Bukowsky ci si immerge in una storia fenomenale in cui ognuno può trovare qualcosa di se stesso! Tutti siamo un po' Baol e ognuno di noi ne ha uno a fianco, anche se non è facile accorgersene! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
rino gasper2@hotmail.it (24-06-2006) adoro benni e il suo modo di narrare, e le storie ed i personaggi ed i neologismi e le creature inimagginabili e le frasi ad effetto.
mi deludono sempre un pochino i finali.
di baol non mi è piaciuto poi la trama, un pò troppo stupidina.forse dovrei rileggerlo però, perchè l'ho divorato in meno di 6 ore e non me ne sarò lasciato pervadere in maniera adeguata.forse. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Martina (04-06-2006) Ringrazio la persona speciale che me l'ha fatto conoscere ed apprezzare... chi non spera di parlare a Baol almeno una volta? E'lì, all'ultimo tavolo a sinistra in fondo... ed aspetta.
Baol esiste oltre quelle pagine, continua ad esistere oltre il libro... questo è il suo segreto e io ho avuto la fortuna di incontrare il mio Baol. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fusilla (22-05-2006) ho letto di benni oltre a baol anche margherita dolcevita...quest'ultimo mi era piaciuto molto, tanto da spingermi a leggere altri libri di questo autore.in libreria ho scelto a caso baol e mi è piaciuto tantissimo...si deve leggere tutto d'un fiato per comprenderlo bene! ci sn frasi molto profonde che mi hanno colpito particolarmente.
questo libro ci può fare riflettere su molte cose. lo consiglio a tutti!
ora mi recherò in libreria a comprare qualche altro libro di questo scrittore che racconto dopo racconto mi intriga sempre facendomi appassionare alle vicende dei suoi personaggi e facendomi apprezzare la bellezza della lettura! (grazie a margherita dolcevita ho scoperto quento è bello leggere!) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
CARMILLA carmilla4@hotmail.it (16-12-2005) davvero intricato ma molto carino. se volete un consiglio non fate passare molto tempo tra un capitolo e l' altro o dovrete continuare a rileggerli, per riuscire a star dietro alla storia. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Martino red_rima@libero.it (06-04-2005) Una descrizione di regime valida per ogni tempo ma soprattutto calzante a pennello alle moderne dittature mediatiche. La storia e' appassionante e intricata, piacevole sia come romanzo d'avventura che come metafora multilvello. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Enrico tivoli_rm@hotmail.com (31-12-2004) Ho letto tutti i libri di Benni ma questo è quello che più mi è rimasto nel cuore.
Un personaggio intrigante, buffo, sincero e triste, tranquillo solo nel suo Apocalypso, una storia narrata con maestria ed una satira travolgente. Tutto è ben bilanciato.
Secondo me il capolavoro di Stefano Benni. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sasso (02-10-2004) Benni ha delle capcità profetiche: da vero intellettuale ha saputo prevedere gli sviluppi, purtroppo deleteri, che avrebbe avuto il nostro paese. Il Gran Gerarca è un po' Andreotti, un po' Craxi, un po' Berlusconi: un condensato del dittatorello onnipresente e trasformista dell'epoca moderna. Benni scrive alcune pagine irresistibili per comicità e satira: peccato che l'insieme sia poco comprensibile e non si capisca dove l'autore voglia andare a parare. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Gamberetto (22-07-2004) Bhe cosa posso dire a proposito di questo libro,anche questo lo definisco un capolavoro firmato Benni. In questo libro secondo me si intrecciano due storie parallele, quella in cui il mago deve scoprire il suo segreto, e l'altra dove il mago deve combattere contro i gerarchi per aiutare un'amico.
Detto ciò sta a voi leggerlo e dire la vostra
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
redrum (03-05-2004) Lettura brillante e visionaria. Immaginate che in un futuro grottesco/apocalittico tutto ma proprio tutto quello che leggete o vedete in tv sia recitato, tagliato, montato o inventato a piacimento di chi è al potere...ehm Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Ardito (20-10-2003) Discreto, anche se un po' complicato Voto: 2 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20
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