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È possibile costruire la propria celebrità su una frode? È possibile condurre una doppia vita senza perdere qualcosa? E possibile svelare il mistero della donna? Sono questi i dilemmi affrontati da Clive Thurston, che narra in prima persona la sua storia di perdizione. Da nullità che era per un colpo di fortuna e con l'inganno è diventato uno scrittore ricco e di successo, si è trasferito a Los Angeles, ha vissuto lungo tempo di rendita, ha incontrato un'amorevole compagna e raggiunto Hollywood. Ma continua a non trovare la sua strada, si abbandona al vizio dell'alcol e un giorno si imbatte in una donna fatale. Si fa chiamare Eva, ma chi è realmente? Una prostituta con il vizio del gioco? Una moglie innamorata? Eva è sfuggente, selvaggia, indipendente e insondabile, è una partita difficile per Clive, che non conosce le mosse ma ci scommette tutto se stesso, mentre gli eventi precipitano. Da maestro del thriller, Chase gioca sulla figura della "dark lady", caratteristica del genere noir e ce ne consegna un memorabile quanto originale ritratto, in un romanzo che è stato anche portato sullo schermo nel 1962 da Joseph Losey in un film interpretato da Jeanne Moreau.
| La recensione de L'Indice |

(scheda pubblicata per l'edizione del 1990)
scheda di Bardi, M., L'Indice 1991, n. 4
Il vero delitto in questo romanzo di James Hadley Chase - autore di circa novanta opere, fra cui la famosissima "Niente orchidee per Miss Blandish" - è la caduta progressiva del protagonista nell'abiezione, nella perdita di sé, nello smarrimento del senso dell'equilibrio e della misura. Fin dall'inizio Clive si presenta come un mediocre autore di commedie che ha raggiunto il successo firmando un testo non suo. Tutto ciò che deriva dall'improvvisa fortuna - soldi, stima, l'amore della perfetta collega Carol - compone un quadro in cui Clive si muove sempre più a disagio a mano a mano che cresce la consapevolezza del proprio scarso valore umano e professionale. L'incontro con l'indifferente arroganza di Eva, una donna ribelle, innamorata del marito violento, che si prostituisce per migliorare il proprio tenore di vita, segna il distacco dalla mediocrità e l'avvio di un disperato tentativo di appropriazione. In realtà Clive è per sempre escluso dall'esistenza di lei e rimosso persino dalla sua coscienza come dimostra l'inquietante scena finale del loro ultimo incontro. L'inquietudine dei due personaggi, magistralmente interpretata da Joseh Losey nel film omonimo, domina l'intero romanzo e lascia le porte aperte: il mistero di Eva - al cui centro c'è anche una vittima sacrificale - resta irrisolto, a dispetto del tentativo di Clive di voltare pagina e dimenticare.
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