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Chandler Raymond - La signora nel lago | Una moglie scomparsa, un marito preoccupato. E' la situazione da cui prende avvio la vicenda in cui Philip Marlowe, spedito alla ricerca della moglie, trova prima il cadavere di una donna, poi quello di un uomo, finisce in galera e riesce infine a ricomporre i pezzi di un mosaico intricato in cui figurano mariti infedeli, infermiere compiacenti, poliziotti corrotti e gli effetti di una passione fatale.
6 recensioni presenti. Media Voto: 3.66 / 5Gianfranco gracek@hotmail.it (15-11-2009) Tra i romanzi di Chandler, questo racconto eccelle per l'aggrovigliata trama, splendidamente e lucidamente dipanata dal robusto ingegno dell'ispettore Marlowe. E' sorprendente come, con quasi sempre gli stessi ingredienti narrativi, Chandler riesca a tenere il lettore praticamente incollato ad ogni capitolo, ad ogni dialogo fino alla conclusione della vicenda. Davvero "UN UOMO MIGLIORE X UN MONDO PEGGIORE! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ceia ceiaceia@alice.it (30-07-2005) La trama è piuttosto complicata, si parte dal semplice e strasfruttato caso di una donna scomparsa – con relativo marito che la vuole ritrovare - per finire in un intrigo dove praticamente tutti i personaggi e le situazioni sono concatenate. Chandler mi ha un po’ stupito, perché gli altri suoi romanzi non erano così potenti dal punto di vista dell’intreccio “giallo” vero e proprio.
La Signora nel lago, invece, è proprio un GIALLO, Marlowe si imbatte in circostanze piuttosto pericolosette, si prende un po’ di botte… ha a che fare con donne piuttosto affascinanti e cattivelle (che fan tutte una brutta fine) e, nelle ultime quaranta pagine spiega tutto, ma proprio tutto, di questa vicenda pazzesca.
Certo, io che sono strafissata con la plausibilità delle cose raccontate, ho notato qualche forzatura, qualche passaggio un po’ troppo semplificato, alcuni comportamenti umani un po’ al limite – il poliziotto, mah…) – in ogni caso tengo sempre in mente il fatto che Chandler non voleva scrivere un giallo stile Agata Christie… quindi mi sta bene così.
Bella l’ambientazione in montagna, presente soprattutto nella prima parte del romanzo, che permette all’autore di regalarci bellissime descrizioni della natura... anche se.
Sulle descrizioni, ohi, Chandler è un grandissimo: ci sono pagine molto curate, ma questo già si sa, solito marchio di fabbrica. Solo che il lirismo che sempre accompagna i suoi romanzi è presente per lo più nella prima parte, dopo l’ho visto messo un po’ da parte a vantaggio della storia… cioè: non che dopo non ci sia più, no, solo che diventano più numerosi i dialoghi… dialoghi ben fatti, certo, che rendono Marlowe un uomo davvero intrigante... Ironia e buon gusto, questo è Marlowe e quindi, logico, anche Chandler... ma c'è qualcosa in questo romanzo, qualcosetta che non mi ha proprio convinta del tutto.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Albys braveheart1966@libero.it (18-07-2005) I problemi di questo libro stanno essenzialmente qui: Chandler ci aveva abituato benissimo, prosa ai massimi livelli e storie ancora fresche anche se ambientate più di sessant’anni fa. L'ingresso, per molti versi entusiasmante, con il complesso e liricissimo Il Grande Sonno, aveva avuto una sostanziale conferma del valore dell'artista col seguente – seppur troppo intricato e scritto in modo leggermente meno entusiasmante – Addio mia amata, per poi avere piena consacrazione con lo straordinario Finestra sul vuoto, giallo di stampo inglese ma scritto con una fenomenale abilità linguistica a base di geniali colpi di fioretto umoristico e di poesia. Questo La signora nel lago, nonostante un’inedita e ben descritta ambientazione montana (per metà storia), denuncia invece qualche intoppo di troppo nella struttura di base, piuttosto ambiziosa nell’intreccio investigativo ma che lascia visibili parecchi squarci per quanto riguarda il realismo e la partecipazione emotiva del lettore, visto che l’eccessivo ingarbugliamento della vicenda e le figure di contorno piuttosto grigie tendono a far diminuire il pathos.
Ci sono alcune forzature narrative e "cattivi" un po' tonti, anche se va riconosciuto che fino a una ventina di pagine è ben difficile individuare i veri ruoli dei protagonisti. Non mi è piaciuta la traduzione di Oreste del Buono, che ha qualche problema con i verbi e che mi è parsa poco raffinata in qualche passaggio. Era stato molto meglio ne Il grande sonno, anche se continuo a ritenere Ida Omboni la migliore traduttrice chandleriana.
Inoltre, questo quarto lavoro di Chandler mostra anche un vistoso rallentamento nella caratteristica più spiccata del nostro amato Raymond, la sua strepitosa capacità affabulatoria fatta di dialoghi sferzanti e descrizioni sagaci e impressioniste.
Philip Marlowe è in discreta forma ma non trova molto pane per i suoi denti nei comprimari, mentre l’intera seconda parte del libro ha un linguaggio molto ordinario, lontano anni luce dalla fantasmagorica penna barocca del Nostro. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Greta Gretel68@virgilio.it (18-07-2005) Chandler è Chandler. Ciò vuol dire che cammina davanti agli altri di almeno un metro. Però...però...questo suo libro è quello tra tutti che mi ha meno convinta, ad un certo punto addirittura sembra accantonare la sua bellissima prosa per spiegare tutto quel calderone che era sul fuoco: una storia complicatissima, con tutti che conoscono tutti. Un girotondo infinito di personaggi che come una staffetta si danno il cambio uno con l'altro nell'evolversi della trama.
Gli altri suoi lavori erano più semplici e nello stesso tempo più "lirici", ciò non vuol dire che questo sia un brutto libro, ce ne vorrebbero, ma non è il suo migliore. Certe forzature sono così dannatamente forzate che mi chiedo cos abbia usato per incastrarle nel libro.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
carlo molino carlomolino88@aliceposta.it (22-01-2005) Secondo mio parere "La signora nel lago" è un libro molto avvincente, in grado di fornire forti emozioni al lettore.Non sempre però è facile da comprendere per l'avvinghiarsi delle vicende che lo compongono.Credo che Chandler si sia dato da fare per concentrare gli eventi più disparati, e approdare alle spiegazioni più totali. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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