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Mishima Yukio - La foresta in fiore | "La foresta in fiore" è la prima traduzione mondiale dell'opera d'esordio di Mishima, pubblicata in Giappone nel 1944. I racconti, scritti durante la guerra tra i sedici e i diciotto anni dell'autore, scaturiscono dall'abbandono della mente a uno stato fluttuante, ed evidenziano il rapporto libero e ludico di un adolescente con la poesia e la letteratura. Gli antenati, la tradizione, le antiche capitali, il mondo degli dei, una sottile analisi introspettiva dei personaggi, la creazione di un mondo, onirico e psicologico, alternativo a quello reale, animano questi racconti giovanili nei quali è già possibile intravedere le caratteristiche più profonde di Mishima: l'ispirazione classica, risolta in uno stile enfatico e solenne, e l'analisi distaccata.
| La recensione de L'Indice |

scheda di Tomasi, D., L'Indice 1992, n. 1
(scheda pubblicata per l'edizione del 1991)
I cinque racconti qui tradotti, scritti fra il 1941 e il 1943, appartengono tutti a un giovane Mishima, non ancora ventenne, fortemente influenzato - come nota Ciccarella nella sua precisa postfazione - dalla scuola romantica, con i suoi ideali di nazionalismo e riscoperta della tradizione. Il giovane autore rivela qui subito una forte ispirazione classica, un linguaggio enfatico e solenne, l'acuta e quasi cinica osservazione della vita umana. Tutti i racconti della raccolta sono in qualche modo ispirati o legati a motivi tradizionali: dalla rivisitazione delle epoche antiche del Giappone alla riproposizione delle atmosfere arcane delle sue cronache storico-mitologiche, dall'imitazione dei racconti d'ambientazione cortigiana d'epoca Heian (794-1186) a quelli guerreschi del periodo di Kamakura (1186-1333), dalla celebrazione degli ideali estetici cari alla cultura religiosa e militare alla rielaborazione in chiave psicologica di una storia d'amore dei "Racconti di Ise" (Einaudi 1985). Tuttavia il tratto che più colpisce di questi racconti, che a prima vista potrebbero apparire una glorificazione dei miti culturali del Giappone nazionalista e imperialista, è il loro costruire un mondo sospeso tra la veglia e il sonno, dove, come lo stesso Mishima ha detto, "il mondo reale non trova alcuno spazio".
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Media Voto: 4 / 5Silvia (24-07-2008) Mi dispiace, ma nonostante adori altri libri di quest'autore, questo non sono riuscita proprio a finirlo....sarà che anch'io sopporto poco il genere del racconto! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
andrea (31-01-2006) coinvolgente e introspettivo, un libro da leggere Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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