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Bryson Bill - America perduta. In viaggio attraverso gli Usa | La storia di un viaggio nell'altra America, quella delle piccole città in cui la vita è rimasta ferma agli anni Cinquanta, il racconto dolce e amaro di un americano che, dopo aver vissuto dieci anni in Inghilterra, ha voluto realizzare un viaggio di scoperta, tornando nei luoghi magici della sua fanciullezza. Bryson è tornato a casa, con la vecchia Chevrolet della madre ha coperto un percorso di 22.500 chilometri, attraverso 38 stati, viaggiando quasi sempre su strade secondarie, da una cittadina all'altra. Ha così visto quasi tutto ciò che aveva previsto e moltissimo di ciò che non aveva programmato.
16 recensioni presenti. Media Voto: 3.75 / 5homoroswell (06-06-2010) Il libro si lascia leggere abbastanza tranquillamente, risulta piacevole nel complesso, ma a tratti è troppo ripetitivo, l'autore non fa altro che descrivere le sue giornate tutte più o meno uguali, durante questo viaggio on the road (che già di per se, è un tipo di viaggio monotono); mi è capitato di ritrovarmi a ridere da solo più di una volta, però altre volte l'ho trovato anche odioso, presuntuoso e molto superficiale; sembra che qualsiasi cosa veda l'autore lo schifi e ne debba parlar male (io non so se l'america è davvero cosi, solo centri commerciali e fast food, ma forse dipende anche dagli occhi di chi la guarda)penso che dipenda dallo stile che contraddistingue l'autore, oppure è solo invidia per aver abbandonato quel paese (e infatti guarda caso dopo 20 anni di vita in inghilterra è tornato a vivere in USA) è un libro che non lascia molto come messaggio, però va benone per passare il tempo, specialmente per chi è interessato a visitare gli USA Voto: 3 / 5 |  |  |  |
jollyrosso (25-04-2010) Commenti molto discordi, a qualcuno è piaciuto tantissimo ad altri per niente.
E' gradevole da leggere, ma in effetti non resta quasi niente. Utile solo da un punto di vista geografico.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Pietro (23-04-2010) Letto in tre giorni.Mi ha appassionato molto,penso che a tratti è stata anche una descrizione dei luoghi molto divertente.Credo che leggerò anche gli altri dello stesso autore Voto: 5 / 5 |  |  |  |
nini11 (19-11-2009) L'ho scoperto per caso e l'ho trovato molto bello, divertente, istruttivo: finalmente so dove si trovano Ohio, Nebraska, Carolina! Ed è un libro che mi è dispiaciuto dover chiudere alla fine, cosa che ultimamente mi è capitato di rado. Davvero bello, comprerò altri libri di Bill Bryson. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco (12-01-2009) Ho acquistato questo libro perche' interessato a leggere qualcos'altro dopo "Sulla strada" di Kerouac che parlasse dell'america on the road, delle citta' americane, delle grandi strade e del sogno americano; devo dire che non conoscevo affatto Bryson, cosi' che e' stata un'immensa sorpresa scoprire questo scrittore, pieno di ironia, ma al tempo stesso capace di analizzare la complessa e a volte contradditoria natura del proprio paese; americano "inglese" di adozione, si avventura non nelle metropoli, ma nelle piccole realta' di provincia che sono poi la vera america, quella che i media non raccontano e che non vedi nei film; il libro si fa leggere in maniera scorrevolissima, con descrizioni mai banali o noiose e aneddoti di viaggio che ti fanno sorridere. Consigliato assolutamente a chiunque voglia entrare un po' di piu' nel dettaglio nella realta' americana con i suoi pro ed i suoi contro e che voglia fare un viaggio letterario assieme ad un grande narratore. In una parola..capolavoro! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
TG (23-11-2008) Un buon libro riletto dopo anni!Descrizioni abbastanza precise dei luoghi e leggera ironia!
Scorrevole Voto: 4 / 5 |  |  |  |
martino (05-05-2008) noioso, umorismo "superficiale" verso gli americani (che non è certo difficile criticare ..). Leggete "Strade blu" Voto: 1 / 5 |  |  |  |
annamaria (21-03-2008) il libro mi è piaciuto molto, e l'ho anche regalato a qualche amico, che come me non vedevano di buon occhio viaggi negli States. Invece la scioltezza del linguaggio e le critiche costruttive che l'autore fa del suo Paese, anche se lo ha lasciato da parecchi anni, mi ha quasi fatto venire la voglia di fare un viaggio negli USA. Non di certo tutti i chilometri che ha percorso lui, ma seguendo come lui i lunghi solitari percorsi alla scoperta della gente comune. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
dario (31-07-2007) sono d'accordo con Paola.
L'inizio è anche passabile ma dopo poco si trasforma in un noiosissimo elenco di informazioni da guida turistica (e in quel caso uno se la compra), farcito da battutine (l'umorismo è soggettivo ma a me non hanno fatto ridere) e notizie molto poco interessanti, nonchè miriadi di frasi su quanto è caro un biglietto o un motel...evviva il braccino corto.
Anche nell'itinerario seguito, specie nel West (la peggiore parte del libro, essenzialmente non c'è niente di attinente al viaggio), ci sono secondo me grosse mancanze. Sono poche le descrizioni o riflessioni che possano dipingere i tratti degli Stati Uniti, la sua storia e la sua gente. Insomma, non mi ha soddisfatto! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
ENRICO pelliccia79@msn.com (15-04-2005) Divertente e ironico, la descrizione di alcuni luoghi dell America poco conosciuti, risulta molto piacevole Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Dario (28-12-2004) Sicuramente non è il suo miglio libro. Lunica nota positiva è che parla di una America nota a pochi, ma reale per che la visita. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Anna (10-02-2004) Ironico e divertente come sempre, anche se non è il migliore di Bryson che ho letto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
filippo snaccolone@yahoo.it (14-09-2003) bellissimo libro, facile e devertente.
bryson è riuscito ancora una volta a essere il migliore scrittore di libri di viaggi di tutti i tempi Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberto Viviani ro.viv@tin.it (10-03-2002) Bellissimo libro. L'ho letto in pochi giorni. Un tracciato fedele dei cambiamenti che ha subito la società americana negli ultimi trent'anni. Un sarcasmo e un'ironia tipicamente inglesi nel commentare i fatti, le persone e gli incontri. Per chi come me già ama l'America anche per le sue contraddizioni questo libro è assolutamente da leggere. Il mio voto è il massimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paola dedorigo@virgilio.it (22-01-2002) piu' che America perduta direi un'occasione perduta da parte dell'autore di entrare a far parte della mia libreria.Non mi e' piaciuto.
Non mi piace il modo di scrivere di Bryson, evidentemente.Sembrava costretto a fare questo viaggio..niente valeva la pena per lui e tutto e' stato condito con un bel pizzico di razzismo(gli anziani,i battisti,quelli dell'west,ecc) magari qualcuno l'ha preso per umorismo a me ha rovinato del tutto la lettura.Sono comunque arrivata alla fine del libro che nella seconda parte leggermente migliora. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
guido calcagno guykaos@tin.it (22-09-2000) spassoso, divertentissimo, godibilissimo. Insomma da leggere, avvisando i vicini e/o i parenti che, se si ride da soli, non è perchè si è folli, ma perchè il libro è piacevolissimo.
Esagerato?
provare per credere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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