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Lasch Christopher - L' io minimo. La mentalità della sopravvivenza in un'epoca... | Alla vita quotidiana come esercizio di sopravvivenza corrisponde la costruzione di una micro-identità (l'io minimo) funzionale alle difficoltà del presente. In queste pagine l'autore ci propone una chiave di lettura del mutamento culturale in corso e delle sue varie manifestazioni nel pensiero, nelle arti, nel costume e nella morale.
| La recensione de L'Indice |

(scheda pubblicata per l'edizione del 1985)
scheda di Testa, E., L'Indice 1985, n. 9
Istituendo un confronto con i principali temi del dibattito sulla crisi della cultura, Lasch prosegue l'analisi della società contemporanea iniziata con "La cultura del narcisismo" e affronta il tema delle modificazioni intervenute nell'attuale costituzione strutturale della personalità e dell'io psichico. La mentalità della sopravvivenza definisce l'atteggiamento dell'uomo postindustriale nei confronti del mondo mercificato, così privo di solidità da essere inadeguato a sostenere i confini tra io e ambiente e incapace di rendere significativa la definizione di realtà e illusione. Armato di una vasta conoscenza psicanalitica, Lasch traccia il profilo della nuova soggettività che domina la vita quotidiana, le arti e il pensiero. Il generale ripiegamento della psiche su se stessa, la diffusa tendenza ad accettare la retorica della crisi, alimentano l'immagine di un mondo fuori dalla portata del nostro controllo e sviluppano una risposta psicologicamente regressiva. La contrazione dell'io in un io minimo sta a significare infatti la disposizione a concentrarsi sulla sopravvivenza pura e semplice, all'abbandono di scopi a lunga scadenza in favore dell'assopimento nel qui e ora e dell'inibizione della partecipazione sociale.
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