|
|  |
Benni Stefano - L' ultima lacrima | Venti racconti tragicomici sull'Italia di oggi: i mostri degli anni passati, i mostri contemporanei, e soprattutto i mostri che potrebbero invaderci domani, e che forse possiamo ancora combattere.
Recensioni 1 - 20 di 22 recensioni presenti. Media Voto: 3.90 / 5Serena (27-09-2011) Alcuni racconti sono francamente brutti; altri vale la pena leggerli; altri sono belli davvero.
A tratti ho fatto fatica a leggerlo, nonostante la brevità.
Frase preferita "Nessuno è tanto grande da non incontrare un giorno qualcuno più grande di lui" in "Lara". (frase parecchio scontata perchè evidenziata, ma frase migliore non ne ho tovata).
Penso sia vero come già scritto da altri utenti che ci sia molto l'influenza di Orwell. Ma anche molto moltissimo.
Nel complesso non è un libro che consiglierei. O meglio, lo consiglierei solo a chi apprezza i racconti. Io no. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Viola (04-03-2011) Benni è l'unico autore al quale lego un racconto e devo fare la pausa prima di leggere l'altro....
Romantico (a modo suo) nel' "La grammatica di Dio", qui è spietato e ironico, divertente e anche un po' adolescente rock!
Il primo racconto, sono d'accordo con Francesco; spiazza anche chi lo conosce.
Mi auguro che continua a scrivere, sopratutto racconti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lonnye (30-09-2008) Benni non delude i suoi appassionati con questa raccolta di racconti davvero dissacranti e spassosi. Voto 3.5 / 5! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
*Kurtis 92* (02-04-2008) Bellissimo libro, l'ho scoperto per caso senza sapere di cosa parlasse o altro, avevo solo letto "in anteprima" due storie sul mio libro di scuola di antologia e mi ha incuriosito!!!
Devo dire che fa ridere e riflettere allo stesso tempo...e se un giorno il mondo diventasse veramente come in questo libro???
Aiutoooooooooo!!! XD Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maurizio (03-12-2007) Un buon libro di racconti (genere letterario putroppo non molto apprezzato in Italia), ma nel quale sento troppo forte l'influenza di "1984". Ho addirittura pensato, che tanta affinità, sia una specie di omaggio a Orwell voluto dallo stesso Benni. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
CRY (19-11-2007) NON MI E AFFATTO PIACIUTO...NON MI ATTIRAVA A LEGGERLO COME ALTRI LIBRI CHE HO LETTO..E STATO NOIOSO MA ERO OBBLIGATA DALLA MIA PROFESSORESSA...
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lucas (05-02-2007) Confesso che il primo libro che leggo di Benni. Mi sono piaciute molto l'ironia e il disincanto con cui condisce i suoi brevi racconti rendendoli sicuramente vivi ed interessanti. Ora sarò costretto a leggere altro dell'Autore... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
francesco fra_3@msn.com (27-09-2006) evito di commentare l'intero libro... voglio solo cercare di esprimere quel che ho provato leggendo il primo racconto.
premetto che non conoscevo l'autore, quindi quando ho letto "papà va in tv" non avevo totalmente idea del suo humor agghiacciante... Sì perché mi si è gelato il sangue quando ho scoperto il motivo che aveva portato il papà ad apparire in tv.
esterefatto...sì, mi sentivo esterefatto! non saprei come esprimere altrimenti il mio stato d'animo.
certo uno che benni lo conosce già perché ha letto altro non può capire... anzi, non pretendo che chi conosce benni possa provare quel che ho provato io leggendo qst racconto... io però mi sento così: esterefatto!
una cosa è certa, sono felice di aver iniziato a leggere gli scritti del lupo!
e son contento di aver iniziato con l'ultima lacrima! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
luigi (19-09-2006) un libro fantastico:
sondar e papà va in TV su tutti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mattia (20-03-2006) E' davvero un bellissimo e divertente libro! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Matías Contrera matiascontrera@hotmail.com (06-01-2006) Una altra richiesta: vorrei sapere se c'è una versione in lingua spagnola che possa acquistarla almeno alla città di Córdoba in Argentina. Gracias (Grazie) Voto: 1 / 5 |  |  |  |
daniele benna82@tin.it (30-10-2005) La realtà visionaria di uno che la vita non la subisce solamente ma cerca di capirla nella sua mostruosità e cerca di raccontarcela. A modo suo naturalmente... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sa (03-07-2005) A me è piaciuto tanto.
Credo che nei racconti ci sia il meglio di benni. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Stefano srotta@email.it (18-05-2005) Bella la frase, che vale il libro; "beato te che vivi in un brutto posto, perchè nessuno ti priverà del tuo prato natale" (o qualcosa del genere). Penso che al giorno d'oggi l'affarismo edile abbia invaso ogni angolo della pianura. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Teodosio (18-05-2005) Interessante ed accattivante, il Benni sa esprimere concetti di vita in modo stupendo ed unico, racconta i mostri della nostra società con il fare di chi ha capito tutti i segreti dell'essere uomo tra gli uomini, entità vitale tra un mare di brutture...
Grandioso e tanto contemporaneo! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
mv (20-04-2005) è uno scrittore di un certo talento, va bene, ma come è possibile dare tutto questo credito a racconti così mediocri? è un sottoprodotto rispetto al genio "vero" di maestri del racconto come Cortazar (insuperabile il Bestiario), o come borges. la maggior parte dei racconti di benni non dice nulla che non sia stato detto da altri - e migliori - scrittori. alle madri! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
marco aurellio@blu.it (07-02-2005) ho provato a leggerlo ma non ce l'ho fatta fino alla fine. un paio di racconti sono degni di nota, ma poi non ci si riesce più. è più forte di me: non ne sopporto lo stile, né la creatività. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Doom (11-09-2004) Se c'é qualcosa che una persona comune o non comune può dire sul futuro dell'Italia in modo anche decisamente sarcastico, è scritto in questo libro. Finita la lettura di un racconto pervade l'ironia, che si trasforma poco dopo in seria riflessione Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Matías Contrera matiascontrera@hotmail.com (02-06-2004) Mi piacerebbe sapere perché lui scrive così in questo libro. Se le sue opere generalmente hanno un rapporto con la sua vita e cosmovisione della realtà, che secondo L'ultima sacrima, è "una realidad catódica" Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 22
|
 | I più venduti di Benni Stefano |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|