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Jodorowsky Alejandro - Psicomagia. Una terapia panica | Come invertire la rotta delle nostre paure, sciogliere i nodi del malessere, sfondare i muri dell'incubo? Agendo, risponde Alejandro Jodorowsky. Compiendo un atto paradossale che scuota l'immobilità patologica di cui siamo prigionieri. Un atto dettato dalla voce dell'inconscio e tradotto nella surreale poesia di una quotidianità trasgressiva e onirica. Jodorowsky ascolta, interroga, esplora il labirinto emotivo dei suoi interlocutori e pazienti. Senza interpretare. Senza forzare i significati. Come un regista abituato alle meraviglie e allo stupore del teatro, raccoglie dai gesti sospesi quello che può riavviare l'azione, riaccendere le luci della scena. Prese le distanze dalla sicumera scientifica della psicanalisi, Jodorowsky propone il semplice abbandono all'"atto psicomagico", la confidenza tra la profondità dell'esperienza e la complice, quasi omeopatica, adesione alle forme del proprio male. Guarire è, in questa "terapia panica", una parola stonata. Imparare a essere felici, no. Oltre alla nuova prefazione, questa edizione presenta due nuovi capitoli: "Lezioni per mutanti. Interviste con Javier Esteban" e "Coiso accelerato di creatività".
8 recensioni presenti. Media Voto: 3.75 / 5gianluca gianluca_bidin@hotmail.com (24-11-2006) è così, abbiamo perso la capacità di riconoscere i Maestri. In questo libro, come anche in altri, si punta il dito su questo: il centro è sempre l'individuo, la sua sensibilità, la sua umanità. E senza fiducia e capacità di sorprendersi non si impara nulla, con tutti i rischi che questo comporta, con tutte le difficoltà che pone ad intenti "normativi" e "istituzionali" di diffusione di cultura e/o istruzione. Intendiamoci, Jodorowsky può anche essere un cialtrone di prima classe, però una lettura attenta e aperta di questo libro non potrà non suscitare una sensazione di grande meditazione sui temi difficili perché "astratti". Esemplare secondo me la riflessione sulla cartomanzia, molto più utile di mille chiacchiere piccolo-borghesi sulla superstizione. Definirlo poi un "negromante", mi pare davvero una svista madornale. Oggi siamo ancora fermi ad un pensiero in cui "psicologia" significa "psicanalisi", dove ci sono "malattie" e "cure". Persino "scienziati" titolati non accettano più queste categorie. Jodorowsky va messo su questo piano, secondo me, seppure con una scardinatrice carica vitale quasi anarchica, con in più un messaggio molto forte di amore per la poesia, l'arte, la creatività come unica vera salvezza per l'uomo, oggi più che mai. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Laura (24-10-2006) Un punto di vista inconsueto sull'essere umano e sul mondo. Ho trovato questo libro molto interessante e ricco di spunti di riflessione. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Sergio Ditrani ditser@tiscali.it (12-09-2006) Sentendo parlare di Jodorowsky con curiosità ho letto questo libro. Strutturato come un'intervista rende sicuramente più immediata la comprensione dei suggestivi temi. Sicuramente affascinante e dall'impatto contagioso merita d'esser letto. Dal fascino allo scetticismo verso la pratica psicomagica che nel bene o nel male si affida alle "capacità " di una sola persona....per non parlare degli atti panici che se anche avessero una rispondenza terapeutica porterebbero il "paziente" a superare un trauma senza quel percorso di vita necessario che dolorosamente pretende del tempo per arrivare ad avere la consapevolezza di chi si è. Facile scappatoia per chi affida le proprie responsabilità ad una persona che ti dice cosa fare e facile esca per chi vive momenti di sofferenza. Rispetto ( anche perchè non a conoscenza) l'arte dei tarocchi e le "culture" perno delle suddette teorie: rimane una lettura sicuramente interessante...Concludo dicendo che non essendo la pratica della psicomagia a scopo di lucro e che partendo da buone intenzioni non la esime da evidenti responsabilità e possibile pericolosità. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Konserva (11-07-2005) Alto per i contenuti. Effettivamente la forma dell'intervista ha le sue pecche. Consiglio per chi vuole farsi un'idea più approfondita della psicomagia e delle sue origini di leggere la biografia di Jodorowsky "La danza della realtà" che contiene la maggiorparte degli episodi narrati in questo libro, e risulta molto più completo e curioso. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
PacoRabal Rabalpaco@hotmail.com (06-06-2005) Credo sia inutile sprecare parole per un satanista..un negromante..un mago nero..come Jodorowsky.. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
cristina eowin1@excite.it (30-11-2004) non mi ha fatto impazzire...mi spiego meglio, l'argomento è interessantissimo, jodorowsky penso sia una persona da conoscere, ma non ho apprezzato molto la forma dell'intervista..anche se alla fine è l'unica maniera per poter far conoscere determinati argomenti. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Giò (13-09-2004) La dimensione panica della psicomagia jodorowskiana può far paura: ma come questo libro dimostra splendidamente, è iscritta in un lungo cammino, che dal surrealismo al teatro, dalla lettura dei tarocchi all'esperienza con i guaritori, porta a una visione del mondo complessa, magica, cangiante. Impressionante, in tutti i sensi possibili del termine! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
AMELIA (09-03-2004) E' STATO IL PRIMO LIBRO CHE HO LETTO DI QUESTO AUTORE,E OLTRE AD AVERLO CONSACRATO NELLA ROSA DEI FAVORITI IN ASSOLUTO HO CONTINUATO CON GLI ALTRI E AVEVO UN GRAN DESIDERIO DI CONOSCERE LA PERSONA CHE POTEVA SCRIVERE COSE COSì VERE ,CHE HO VISSUTO REALMENTE.STUPENDO!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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