|
|  |
|
Titolo | Paula |
| Autore | Allende Isabel | Prezzo Sconto 5%
|
€ 7,60
(Prezzo di copertina € 8,00 Risparmio € 0,40)
|  | | Dati | 2002, 328 p., 14 ed. | | Traduttore | Guadalupi G. |
| Editore | Feltrinelli
(collana Universale economica) |
| | Disponibile anche usato a € 4,80 su Libraccio.it |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
| |
|
|
Paula, nata il 22 ottobre 1963, è una ragazza felice, innamorata del marito, appassionata del suo lavoro. La sua è una vita semplice, che non ha niente a che vedere con quella di sua madre Isabel. Due donne, due destini diversi. Improvvisamente Paula si ammala di una malattia gravissima, la porfiria, che la trascina in un coma da cui non c'è ritorno. Isabel accorre al suo capezzale per cercare di trattenerla in vita, o forse per accompagnarla dolcemente verso la fine... Con la scrittura la madre-scrittrice cerca di "distrarre la morte", cerca di trovare un senso a una tale insensata tragedia: grazie alla magia della parola evoca tutti i componenti della sua esuberante e bizzarra famiglia perché circondino Paula, superando i confini individuali di vita e di morte.
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788807814327
Paula
Paula, nata il 22 ottobre 1963, è una ragazza felice, innamorata del marito, appassionata del suo lavoro. La sua è una vita semplice, che non ha niente a che vedere con quella di sua madre Isabel. Due donne, due destini diversi. Improvvisamente Paula si ammala di una malattia gravissima, la porfiria, che la trascina in un coma da cui non c'è ritorno. Isabel accorre al suo capezzale per cercare di trattenerla in vita, o forse per accompagnarla dolcemente verso la fine... Con la scrittura la madre-scrittrice cerca di "distrarre la morte", cerca di trovare un senso a una tale insensata tragedia: grazie alla magia della parola evoca tutti i componenti della sua esuberante e bizzarra famiglia perché circondino Paula, superando i confini individuali di vita e di morte.
7,60
new
EUR
in_stock
Recensioni 1 - 20 di 54 recensioni presenti. Media Voto: 4.27 / 5taty (18-07-2012) libro meraviglioso, vero, toccante. talmente profondo emagico da far venire i brividi. da leggere da chiunque nella vita abbia perso una persona cara. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gianni F. (30-06-2011) Angosciante ma ben strutturato, con frequenti flash back, tra il passato della Allende, infarcito da fatti della storia politica cilenae gli ultimi mesi di vita della propria figlia nel drammatico presente. Evitarne la lettura durante un ricovero ospedaliero!!! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
mikithebest (25-01-2010) ho finito di leggere questo libro cinque minuti fa... il libro è carino..in alcuni "momenti " è molto noioso in altri,invece,è bellissimo soprattutto nei momenti ove descrive il suo dolore per la sua povera figlia... anche se non è il massimo è un libro che consiglio di leggere a tutti!! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
roberta (11-10-2009) è un inno all'amore e alla vita che può più della morte ,dovrebbero leggerlo i sanitari che sono a contatto con la sofferenza quotidianamente, è bellissimo molto interiore e io come madre condivido e apprezzo come con amore e serenità ha vissuto quei momenti di dolore! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ciakka (12-10-2008) sono arrivata alla fase finale
lo definirei un buon libro,anche se trovo le parti descrittive troppo lunghe.
è la vita di una donna
toccante...intimo...profondo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Violet (23-07-2008) è complessivamente un bel libro, anche se si perde un po' nelle fasi descrittive. trovo molto profondi e toccanti i messaggi che la allende ci trasmette, di malinconia ed esasperazione ma con una sfumatura di speranza, di cui ci fa sentire partecipi un po tutti. mi è piaciuto molto il finale, un impatto emotivo enorme per me che quando ho letto questo libro avevo solo 13 anni, il libro non si poteva concludere in maniera più struggente di questa, anche se mi aspettavo un lieto fine (ovviamente si sarebbe perso tutto il romanzo) non conoscendo la vera storia di paula allende. Consigliato a chi ama le emozioni forti, a chi non ama il genere potrebbe anche risultare noioso. Bello anche La Casa degli Spiriti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
stefania stefanui79@alice.it (10-05-2008) leggendo le recensioni qui, mi aspettavo un libro stupendo e invece è di una noia mortale. l'avevo in casa da anni ma non mi ero mai decisa a leggerlo, ora che l'ho fatto, sono rimasta delusissima..la storia in alcuni tratti è interessante ma molto triste quando parla della malattia(forse in questo periodo non ho lo spirito giusto per leggere'ste cose) e quando parla dlla guerra civile in Cile, infatti molte pagine le ho saltate, erano troppo soporifere!molto belli invece la CASA DEGLI SPIRITI e RITRATTO IN SEPPIA e anche uno degli ultimi: INES DELL'ANIMA MIA.. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
guapa (13-09-2007) Uno dei libri più belli dell'allende, forse il più bello in assoluto. Il tema della morte è trattato con uno stile incredibile, tanto che il dolore dell'autrice per la perdita della figlia trasmette un messaggio che non è di disperazione, ma di speranza. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
dedi (12-09-2007) Libro bellissimo, profondo e toccante come pochi.
La Allende è indiscutibilmente una delle migliori scrittrici degli ultimi tempi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marilena (04-09-2007) è un libro che sto leggendo in questo periodo, l'ho affittato in biblioteca proprio venerdì 31 agosto e ormai lo sto "divorando". è veramente un bel libro. lo rileggerei molto volentieri in futuro. lo consiglio Voto: 5 / 5 |  |  |  |
anna (28-08-2007) A me questo libro non è piaciuto per niente.. giustamente detto, triste e paranoico.. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
amedeo (05-05-2007) Bellissimo. Non come "La casa degli spiriti" ma bellissimo anche se non sono completamente daccordo con Isabèl sulla visione della vita e della morte. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francy (26-03-2007) Triste e paranoico.Ormai si pubblica pure il dolore e la disperazione della gente?Ogni cosa deve diventare di dominio pubblico?L'Allende diventa 1 pò troppo ripetitiva nei suoi libri Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Roberto roberto.simonetti@fastwebnet.it (25-03-2007) Quanto la vita può sulla morte? Una domanda,una inquietudine,una consapevolezza nata con l'uomo,tanto forte milleni orsono quanto ai tempi d'oggi, forte anzi fortissima in queste pagine di portata universale,di umanità e spiritualità eccezionali e sconvolgenti.
Questa pagine,senz'altro non consegnate alla letteratura,ma alla memoria della figlia, del sangue del proprio sangue,memoria del passato,memoria per il futuro,lasciano un senso di profondo sgomento, di domande implicite a cui è difficile dare risposta,sebbene La Risposta ci sia,nascosta,dolorosa,aspra,dura. Essa c'è e trovarla e accettarla è la cosa più difficile.
Non so se Isabel Allende sia riuscita ad accettare la finale liberazione,sua e della figlia,la loro unita liberazione,ma in questa storia tragica la difficoltà verso la purificazione dal male viene suggellata e sottolineata con disarmante sincerità e dolore.
La storia è raccontata da una madre per alleviare il triste stato di una figlia,perchè in queste pagine Paula possa trovare un viatico al suo dolore e lo stesso la madre, accomunate dalla fine di una esistenza corporea e dall'inizio in una vita e di una esistenza spirituale.
La passione regna in queste folgoranti pagine.Sia essa la passione amorosa erotica della madre,sia la spiritualità della intera famiglia,legata a spiriti e forze antiche,siano i richiami della dolce terra d'origine cilena,sconquassata dalla politica dittatoriale,offesa,umiliata,ma che ha ancora la forza di chiamare dalle sue cime innevate i suoi numerosi figli che si distaccano dalle dolci colline e declivi per anni di lontananza e di tristezza.
Il corpo bello di Paula rimane a testimonianza di un'anima altrettanto bella e gentile che troppo presto ha terminto la sua esistenza ma che ha senz'altro portato a termine la sua missione.Il disperato coraggio da tigre di una madre che tenta di strappare la figli dalla morte,l'altrettanto straziante messaggio di richiesta di libertà e pace della figlia.Uno scontro immane al di sopra della forza e della volontà umana. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Silvia D. (19-01-2007) A tratti triste, talvolta forte, ma pieno di speranza.
Unica pecca: il destino della figlia, più che consegnato alle memorie,
serve da tramite per una studiata campagna pubblicitaria;
lo sfogo, più che un grido di dolore,
pare l'unico filo guida in grado di legare periodi e storie diverse,
abilmente intrecciate dall'autrice.
E' un libro particolare: se inizi a leggerlo, difficilmente te ne separi.
Proprio per la struttura risulta speciale, fuori dagli schemi, non classificabile:
esattamente come la persona che me lo ha regalato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Luigi (15-12-2006) Inizialmente ero indeciso se affrontare oppure no la lettura di un libro che racconta la morte di una persona. Una volta terminato, ne ho sentito la mancanza. Mi è mancata Paula, la sua vita; mi è mancata Isabel, la sua scrittura. E’ un libro che racconta la morte della propria figlia, che ne accetta inevitabilmente le condizioni, ma che da forza alla vita, all’esistenza della persona. E’ un libro che racconta il dolore, che traccia i confini della vita e della morte, che li travalica, portando l’uomo, attraverso due donne indimenticabili, a scoprire se stesso. Se Paula fino adesso si era sentita sola e tanto sperduta, attraverso le parole di Isabel, sua madre, ha dato voce eterna al suo silenzio. Un libro indimenticabile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Claire (27-11-2006) Un libro che mi ha affascinata e commossa, la Allende in queste pagine ha messo insieme la sua chiarezza, il suo talento con le parole e la dolorosa intensità dei suoi sentimenti, e il risultato non poteva che essere un libro bellissimo e toccante. La tenacia e il coraggio di una donna costretta a subire il più straziante dei dolori riuscendo nonostante tutto ad andare avanti, una donna che con un sorriso amaro ci racconta episodi della sua vita che in quei lunghissimi mesi di agonia sembravano appartenere ad un esistenza remota, e nonostante questo li riporta alla luce per sua figlia, e forse per lei stessa, come solo lei, Isabel Allende, sa fare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lorenzo (16-11-2006) senza dubbio un bel libro toccante, ritrovi i momenti difficili trascorsi che magari non sei mai riuscito a descrivere.All'inizio trovavo fastidioso il mescolare la storia trascorsa con il dramma attuale,poi si comprende che e' un tutt'uno. Mi rimangono solo poche note stonate, ma forse sono dovute alla mia mediocrita' rispetto all'estro dell' artista. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Michela a.mik@libero.it (07-09-2006) Un libro molto bello, molto profondo, credo il migliore dell'Allende. Una madre in una tenace lotta contro la malattia della figlia, una madre con un immensa forza interiore, una madre che non sconfina mai nella disperazione assoluta, ma che dentro e fuori di sè combatte due lotte: una per salvare la sua bambina e una per poter salvare se stessa da una perdita e un dolore terribili.
Sono madre anch'io ed ho molto rispetto per l'Allende che ha saputo esternare, in questa storia, tanta umana sofferenza senza mai perdere la dignità e l'attaccamento e l'amore per la vita.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
andreia (08-05-2006) semplicemente fantastico!!! e non soltanto perchè paula è il nome di mia madre e della mia migliore amica... impossibile non commuoversi,impossibile non rileggerlo,impossibile non leggere tutti gli altri libri della mitica isabel allende... Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 54
|
 | I più venduti di Allende Isabel |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|