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Benni Stefano - Bar sport | Il Bar Sport è quello dove non può mancare un flipper, un telefono a gettoni e soprattutto la 'Luisona', la brioche paleolitica condannata ad un'esposizione perenne. Il Bar Sport è quello in cui passa il carabiniere, lo sparaballe, il professore, il tecnnico (con due n), che declina la formazione della nazionale, il ragioniere innamorato della cassiera, il ragazzo tuttofare. Nel Bar Sport fioriscono le leggende, quelle del Piva (calciatore dal tiro portentoso), del Cenerutolo (il lavapiatti che sogna di fare il cameriere), e delle allucinazioni estive.
Recensioni 1 - 20 di 74 recensioni presenti. Media Voto: 3.89 / 5Dionigi (22-04-2012) DA LEGGERE N VOLTE
In "Bar Sport" Benni crea una sequenza di testi che non stanca mai, ogni volta che si finisce di leggerne uno viene voglia di leggere il successivo, che sai già che non c'entra niente con quello che hai appena letto, ma lo leggi lo stesso perché senti che ti farà sorridere. Bar Sport mostra la sua forza soprattutto nei capitoli descrittivi, quelli in cui non ci sono personaggi definiti in una vicenda definita (come accade in buona parte dei capitoli), ma si parla del telefono a gettoni, dei ristoranti rustici e compagnia bella. In questo caso, in assenza di una vera e propria "storia" da raccontare, il rischio di annoiare è chiaramente alto. Benni è bravo ad evitarlo, e anche i capitoli descrittivi riescono a far sorridere il lettore e ad evitare che riponga il libro sullo scaffale da cui l'ha preso. Un libro snello, si legge in poco tempo ed invita a farsi rileggere. Da evidenziare, a mio avviso, i capitoli "Il tecnico", "Il Cinno" e "Attrazioni". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
adriana (13-03-2012) Mi incuriosiva e volevo una pausa divertente.
Errore (e orrore) ho trovato il libretto per niente spiritoso ma solo assurdo e presuntuoso. In poche parole mi ha innervosito: nonostante le poche pagine l'ho lasciato a metà e messo fra quelli da non rileggere mai.
Per ché farsi del male? Leggere deve essere un piacere.
Eccomi quindi col mio amato Simenon e il suo Gatto, divorato in un baleno! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
'Jei Smith' (06-01-2012) che libro ORRENDO!!! l'ho letto solo perchè me lo ha obbligato la prof!!! passa da argomenti ad altri diversi, che non capisci più niente. comicità: non classificabile, usa battute che sanno fare tutti, e sentite tantissime volte, che non fanno neanche più ridere. a leggerlo non ho riso per niente, anzi stavo per addormentarmi.
è il primo libro di Benni che leggo e spero di non doverne leggere altri!!!
0/5 purtoppo non si può, quindi darò 1 Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Luca (07-11-2011) Dopo tanti anni mi sono, finalmente, deciso a leggere "Bar Sport" di Stefano Benni.
Uscito nel 1976 è diventato libro culto per gli appassionati di calcio e sport.
Che dire? Niente di eccezionale. Libro carino fatto di brevi racconti che narrano
le gesta, perlopiù grottesche e surreali, degli avventori di un tipico bar degli anni '70.
Il difetto di questi "libri-puzzle" è sempre il solito: episodi particolarmente divertenti e
ben riusciti si alternano ad altri assolutamente anonimi e/o insignificanti.
Difficile dare un giudizio complessivo ma facendo una media tra le cose belle
e quelle meno parlerei di una sufficienza abbondante.
Voto : 3/5 Voto: 3 / 5 |  |  |  |
kine (25-10-2011) Scrittura godibilissima.... Racconto preferito " l insegna".... A lungo andare con le vicende il libro perde parecchio di interesse e anche le vicende diventano poco interessanti.... Stando larghi, un 3..... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
fabien arkelios2006@yahoo.it (24-10-2011) un amico mi suggerisce la lettura di questo l.
libretto forse in vista del prossimo film italiano.
Ho provveduto, mio malgrado.
Ho impiegato una settimana per scorrere le brevi psginette di un ona opera (sic!!!???) che,amio avviso, avrebbe potuto e dovuto concludersi dopo la descrizione del "tecnico" o dello "ubriaco".
Il resto è pura idiozia, che non fa ridere.
Verosimilmente, lo scrittore ha pensato di essere surrealista oppure originale.
Da suggerire a chiunque ci sia antipatico.
(ortografia corretta da Lucretia? Voto: 1 / 5 |  |  |  |
andreab (20-10-2011) In vista dell'uscita al cinema del film con Bisio, mi sono andato a ripescare questo libro letto più di 15'anni fa. Qui Benni non era ancora scrittore di romanzi, ma un bozzettista. Eppure il suo stile surreale, pirotecnico, grottesco, quasi fumettista, c'era già tutto. Manca, è vero, la sua capacità di inventare storie che diventano favole e mondi paralleli (ma così vicini al nostro...), ma qui quel che conta è che da tanta comicità emerge un quadro realissimo di un'Italia che non c'è più se non in zone di provincia o periferia. Bar dove, quando ci si capita per sbaglio, è bello vedere ancora i vecchietti bestemmiarsi contro per le partite a carte, dove vedi esistere veramente i "tennici" e dove ancora il ciclismo ha la dimensione strapaesana del Grande Pozzi e del mitico Bartoli Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Bubu (01-02-2011) Una vera delusione, pensavo fosse una bella storia divertente e invece è stata proprio banale... neanche finito di leggerlo... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Francesco franklem@hotmail.it (01-07-2010) Benni scrive ma lascia a te l'onore di aprire la porta del bar. E' un ritratto minuzioso, pregiato come un vino d'annata italiano. Come italiano è quello che descrive e ti fa amare. Per me è come aver rivisto un film della mia vita, ridendo e stringendo i denti per non scoppiare in un treno affollato. E' la liberazione dalla chiacchiere della narrativa fatta per vendere, è riassaporare gli odori di un Paese che non c'è più, o che resiste in qualche provincia profonda, è un riapprezzare i "tipi" di quegli anni che ancora oggi ricordiamo quando facciamo i conti della nostra esistenza e passiamo alla cassa a ritirare lo scontrino. E ridiamo perchè rispunta uno con mille spille sul petto che dice di aver fatto il Vietnam, un altro che passa tutta la giornata a cantare e dicendo ai curiosi di farlo meglio di Claudio Villa, oppure quel becchino grassone che quando andava sul Ciao faceva toccare ferro ai passanti, o forse anche quel vecchio direttore delle poste che ti spiegava cosa fossero le nuvole solo gli offrivi un caffè. Va letto per risentire i rintocchi metallici di quel poco che avevamo (il flipper), la fantasia artigianale di quello che appendevamo sui muri, il nostro essere tuttofare e tuttologi che ci spingeva oltre quel che eravamo, la nostra capacità di ricordare e scegliere (il juke box, per chi ce l'aveva).
Il racconto è magico proprio perchè è breve. E' come una chiacchierata tra vecchi amici, di quelle che non puoi dimenticare perchè battano sui sentimenti, ti fa sentire ancora il senso del tuo amore per quello che prima chiamavamo ancora "pallone". Un viaggio comico e mai banale anche tra quelle vetrine arrangiate, ma vere, tra quei bar grandissimi, ma bar, tra quelle insegne impossibili, ma comprensibili, tra quelle maglie di serie A col collo da camicia, ma maglie.
Benni deve essere letto e riletto (forse dopo qualche anno) cercando oggi un pezzo di questa storia vissuta da tutti, magari col naso sporco di zucchero a velo gustando e non consumando quel che abbiamo attorno. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sdf1 (18-01-2010) Cercavo un libro che alleggerisse un periodo difficile e leggendo questi commenti entusiastici mi sono convinto e ho acquistato bar sport. Il libro è piccolino ma sto facendo una fatica tremenda a finirlo tutto. Questo genere di comicità non solo non mi fa ridere a crepapelle ma non mi fa neppure sorridere. Un libro che non lascia niente: non è una storia, non sono racconti, non sono barzellette. Sono solo un mucchio di stupidate. Finora di Benni avevo letto solo Margherita Dolcevita che ho apprezzato moltissimo tanto da leggerlo più di una volta. Quello si che a tratti mi ha fatto ridere. Secondo me Benni col tempo è maturato e ha maturato anche il suo modo di scrivere. Molto meglio il Benni di oggi. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Sebastiano (15-01-2010) Il 5 và più che alla storia in sè (che comunque merita un bel 4) all'argomento trattato: il BAR e tutti i personaggi che lo affollano ed in un certo senso lo rendono vivo! Probabilmente il bar è il luogo di socializzazione più importante per un italiano (in particolare l'accezione bar sport rappresente il non plus ultra soprattutto per quelli di noi che hanno già un'età avanzata), dove chiunque passerebbe giornate intere tra racconti di vita (spesso frutto più della fantasia che della vita reale), opinioni più o meno bislacche e giochi da tavolo (e non solo). Tutto ciò non mette in ombra e non toglie niente all'efficacia del racconto che è poi in definitiva un ritratto del nostro Paese con i suoi difetti e le sue (mille) virtù! Ormai di luoghi come quelli raccontati da Benni non ce ne sono moltissimi ma i personaggi restano perchè in fondo l'autore ha raccontato l'animo di un popolo (sebbene limitatamente ad aspetti, per così dire, goliardici), il nostro! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
cristina (08-01-2010) ciao l'ho letto, solo perche' volevo leggere Pane e Tempesta e tutti mi hanno detto devi per forza leggere prima bar sport, avevo letto altro di benni che mi era piaciuto molto come Margherita, dolcevita e come Achille pie' volece, cosi mi sono preparata a leggere questi racconti aspettando di ridere a crepapelle.... non e' stato assolutamente cosi! Oddio io sono di parte i racconti non mi piacciono, io adoro i libri con tante pagine e addirittura le saghe ma questo bocciato, tant'e' che ho lasciato perdere anche la nuova uscita! Non lo citerei proprio tra i capolavori di benni, ha fatto sicuramente di meglio! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Monial (01-08-2009) Cinematografico! Descrive i personaggi e sembra di vederli. A mio parere il più divertente racconto è: "Conosco un posticino". Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Davide (19-03-2009) Qualsiasi giudizio, a mio avviso, deve essere contestualizzato: questo libro nasce per far ridere e divertire.
A mio avviso, obiettivo raggiunto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ivan Bissoli ivan.bissoli@gmail.com (10-02-2009) Benni riesce ad essere genio qualsiasi cosa lui scriva! E' fantasioso e allo stesso tempo terribilmente reale. Offre un dipinto dei bar anni 80/90, pervasi da gente che diciamoci la verità, "non hanno un cavolo da fare!". Gente che pensa di essere qualcuno, ma che in realtà parla solo di calcio, di macchine, gioca a carte, biliardo e videogiochi (spesso e volentieri capendone anche poco!). Gente distratta da cose futili, mentre il mondo cambia!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nicola Mosti (21-11-2008) Ben lungi dal rasentare l'apice della letteratura italiana, 'Bar Sport' è comunque un libro divertente, fresco, cordiale come un vino novello. Qualora non intendiate cimentarvi in irrisolutive elucubrazioni esistenziali, può farvi trascorrere una settimana spensierata. E non è poco... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Antonio (20-11-2008) Somiglia molto a Saltatempo, forse un passo indietro rispetto ad esso. Ma comunque resta un libro carino, forse da consigliare a chi inizia ad avvicinarsi alla lettura, visto che è abbastanza leggero, come tra l'altro la maggior parte dei libri di Benni. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Munéver (09-10-2008) Quante risate mi ha regalato questo libro... ancora oggi, quando ci ripenso, mi viene una malinconia. Perchè non mi è più accaduto, con nessun altro libro, di ridere così... così tanto da dovermi quasi nascondere dall'imbarazzo (lo leggevo in treno attirando mio malgrado l'attenzione degli altri passeggeri). E' un libro geniale! Grazie Benni! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cinzia (08-09-2008) Un inchino a Benni!!Dei suoi libri avevo letto solo "Saltatempo" e "Il bar sotto il mare" e mi erano piaciuti molto, ma questo mi ha letteralmente stregata. Ridevo da sola mentre lo leggevo attirando la curiosità di chi mi stava vicino. Una comicità da migliore locale di cabaret, per nulla banale, con un linguaggio ricco e fantasioso. Lo consiglio anche io a chi ha il morale a terra e per chi non conosce Benni. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giovanni De Vincenzo devincenzogiovanni@libero.it (12-05-2008) è lo stile di benni! ovvero grandioso, geniale, spiritoso e leggero! davvero molto divertente per il suo uso dell'iperbole, dell'esagerazione sempre e comunque! come quando descrive la scatarrata del nonno "è come il tuono. quattro nonni che scatarrano insieme fanno il rumore della partenza del gran premio"! consigliato quando ci si vuole tirare su il morale! Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 74
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