|
|  |
Enzensberger Hans M. - La breve estate dell'anarchia. Vita e morte di Buenaventura... | Operaio metallurgico, Buenaventura Durruti è stato, nel 1936, uno dei protagonisti della rivolta anarchica catalana e della guerra civile spagnola. Rivoluzionario sin dall'adolescenza, è stato perseguitato, imprigionato, esiliato, ha guidato la leggendaria colonna anarchica sul fronte d'Aragona ed è morto in circostanze oscure. "Mai nessuno scrittore si sarebbe deciso a raccontare la storia della sua vita; rassomigliava troppo a un romanzo d'avventure": così diceva lo scrittore sovietico Il'ja Erenburg sin dal 1931, dopo averlo conosciuto di persona. Quarant'anni più tardi, Hans Magnus Enzensberger raccoglie la sfida e scrive un romanzo "di montaggio", che non rinuncia al respiro epico del personaggio ma al contempo offre gli strumenti per tornare al clima, alla complessità, alle contraddizioni di quella "breve estate" di lotta per la libertà, che tuttora continua a interrogare la nostra memoria storica. È così che l'opera di Enzensberger è diventata un testo indispensabile per riprendere il filo degli eventi, per tornare sulle tracce di una figura straordinaria, e anche per concludere, con serenità e lucidità, che "non si fa due volte la stessa rivoluzione".
Media Voto: 3.5 / 5Maurizio (21-12-2011) Dell'Autore ho sempre apprezzato i brevi saggi, in cui lucidamente mette a fuoco situazioni, persone, movimenti politici. Ma anche in questa robusta costruzione del 1972, subito tradotta per il pubblico italiano l'anno successivo, da il meglio di se stesso con la narrazione della storia umana e politica del piu' noto dirigente e comandante anarchico della guerra civile spagnola.
Il volume e' un montaggio dei materiali piu' diversi: articoli di giornali, interviste a testimoni, brani di libri storici. E le glosse dell'Autore, i commenti sul personaggio e sulla sua vicenda politica. Si lascia leggere bene, anche se il ritmo dello scritto e' disuguale. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Sasso (10-10-2004) Il libro è in parte deludente sia perché da un grande come Enzensberger ci si aspettano sempre grandi cose sia perché l'andamento corale rende il narrato frammentario e talvolta (trattandosi di più voci) anche ripetitivo sia perché la traduzione è sciatta e presenta diverse sgrammaticature. Ma alla fine il grande intellettuale tedesco, quando gli eventi sovrastano le singole voci, riprende le fila del discorso nelle ultime tre glosse, e la morte di Durruti assume un'apparenza e un significato quasi cristologici. E' un libro che in ogni caso consiglio, invitando a superare una certa osticità nella parte iniziale. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Enzensberger Hans M. |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|