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Jodorowsky Alejandro - Quando Teresa si arrabbiò con Dio |
17 recensioni presenti. Media Voto: 3.76 / 5Oniria (26-03-2011) Un libro particolare, denso di immagini molto suggestive che, soprattutto nella parte conclusiva, sfociano nell'esasperato un pò fine a se stesso. Ho intrapreso la lettura con un entusiamo che si è pian piano stemperato, con qualche picco qua e là. Ho divorato le ultime 50 pagine non perchè fossi completamente assorbita dalla storia ma perchè mi sentivo stanca ed ero ansiosa di passare ad una lettura diversa. E' il primo libro di Jodorowsky che leggo, dunque non ho parametri di confronto nell'ambito della sua produzione, tuttavia nel complesso l'ho trovato davvero piacevole e lo consiglierei a chiunque avesse la voglia e la testa di addentrarsi in un bizzarro percorso genealogico. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
nihil (16-12-2010) Un libro che si sforza di essere inutilmente originale. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
gigia (26-09-2008) Libro che offre mille spunti per riflettere sul reale attraverso lo specchio deformante della fantasia e del mito: dalla leggenda al fatto storico, con inserti rosa e noir grottesco tipici dei romanzi latino-americani, la storia con il suo intreccio umido di vite e destini, affonda nella cultura russo-ebraica per gettare un ponte fin nel cuore della società sudamericana che lotta per sollevarsi dallo sfruttamento e dalla miseria dei primi decenni del 1900. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gigi (21-05-2008) Non capisco perchè chiunque nasce in sudamerica sente il bisogno di usare il "realismo magico" anche se non se neanche come fare...
il libro è di una noia mortale.. una cronaca superficiale e infinita di fatti bizzari e curiosi che non lasciano assolutamente niente...
Forse se Jodorowski ne avesse fatto un fumetto il risultato sarebbe stato sicuramente più piacevole. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Eliseo (22-01-2008) E' un altro bel libro di Jodorowsky! Antecedente a "La danza della realtà" (autobiografico), parla invece degli antenati dello scrittore fino all'incontro dei suoi genitori. Un pò romanzato, presenta delle allegorie simpatiche e bizzarre. Ho scoperto per caso questo autore/regista/scenografo - e chi più ne ha più ne metta - e ne sono felicissimo! Mai scontato, riflessioni importanti, spunti per un'autoanalisi profonda. Ottimo!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
agata (12-12-2007) È una favola per adulti.
È un racconto denso di avvenimenti inverosimili, eccessivi, surreali.
Sa essere divertente, fa sorridere e ridere ma, ad un certo punto, se ne ha abbastanza.
Nel senso che è talmente zeppo di assurdità, che arriva il momento in cui non le si assapora più e si ha la sensazione come di chi, di fronte ad una tavola imbandita, si strafoghi per il gusto di non lasciare nulla senza averlo assaggiato.
Come genere, somiglia all'Allende vecchio stampo ma ogni dettaglio è ulteriormente esagerato, fino al grottesco, sempre.
Questo perenne esagerare fa sì, però, che i personaggi, in un modo o nell’altro, si rassomiglino tutti, pur dichiarandosi differenti.
Ho messo, comunque, questo libro tra i miei preferiti.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
vittoria (30-09-2007) assolutamente geniale! una fantasia e una capacità di raccontare disarmante.
consigliatissimo... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ilareka (18-09-2007) Jodorowsky è un visionario e questo libro è un'opera sublime. Forse la parte iniziale è un po' lenta, ma poi spicca il volo toccando vette davvero alte. E' un'opera di una mente geniale. Non aspettatevi il classico romanzo best seller da divorare in due giorni, questo è un libro denso e corposo, da leggere lentamente e metabolizzare. E' la biografia di un'intera famiglia in bilico tra realtà e fantasia, una visione della realtà filtrata, distorta, trasmutata, reinterpretata. Assolutamente consigliato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
umberto ubenebu@libero.it (06-12-2006) Non dev'essere facile scrivere un libro così ricco di vicende, storie e storielle e, al tempo stesso, così noioso. Di sicuro non è stato facile leggerlo fino in fondo! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
paolo d (30-08-2006) È uno dei rari libri che non sono riuscito a finire. Poco prima della metà ho deciso di non torturarmi ulteriormente.
Garcia Marquez scriveva storie avvincenti e divertenti, in questo invece le situazioni si ripetono in continuazione, disgrazie, miracoli, eccessi, caricature, magie che stufano.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Enrico Zucchi (31-07-2006) Libro eccezionale che ti rapisce nel suo fantastico intreccio a cavallo tra realtà e fantasia. "Comunque la realtà è la trasformazione progressiva dei sogni, non c'è altro mondo se non quello onirico" dice Jodorowsky e ha ragione...brillante e originale Voto: 5 / 5 |  |  |  |
nuvola nuvola_vn@hotmail.com (27-02-2006) Dopo aver visto "Santa sangre", mi sono innamorata di Jodorowski come regista; con questo libro ho confermato l'amore. Adesso sto leggendo "Albina", in cui si trovano alcuni personaggi di "Quando Teresa...", anche se questo è irraggiungibile. C'è realismo magico, colori, scene scruente, morbose, un gusto sfrenato per il macabro e un erotismo trasversale che va oltre. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maria grazia (14-02-2006) é il classico libro che non lascia vie di mezzo, o ti piace o lo detesti. Io ho conosciuto Jodorowsky con questo libro e l'ho riletto tre volte, ed ogni volta coglievo qualcosa di nuovo.
E' un libro che non può e non vuole lasciare indifferenti, è un libro forte, per certi versi un pugno nello stomaco, ed allo stesso tempo di una rara delicatezza emotiva.
Trovo che solo un grande possa fare tutto ciò.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Barbara (22-01-2006) Ottimo per chi inizia a conoscere Jodorowsky, le metafore e i meccanismi psicomagici, per chi vuole cominciare a mettersi in discussione e splendido per chi vuole approfondire la sua conoscenza dell'autore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Claudia (11-01-2006) E' stata una delusione. Inutilmente eccessivo sia nelle scene di violenza che "erotiche". Voto: 1 / 5 |  |  |  |
mizar (09-12-2005) Una storia fantastica in tutti i sensi, ma mai idilliaca, ipocrita o superficiale, anzi cruda e spietata, piena di sogni bruciati, di amori infranti, di guerre e odi senza fine. Ma alla fine tutto il misticismo catastrofico ha uno scopo, ed una realizzazione ben precisa. Un cent'anni di solitudine all'ennesima potenza. Stupendo, pazzo, pieno di erotismo, crudeltà, amore, passione, comicità e favola. Non perdete un incontro entusiasmante tra fantasia e realtà che davvero poche volte si esprime in modo così sublime. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gianluca puccigad@tin.it (20-04-2005) Geniale frutto di un genio.
"un libro svolta" .
Jodorowsky riesce a miscelare la realtà dei fatti con la fantasia. La storia della sua famiglia diventa una successione di avvenimenti fantastici che non possono che affascinare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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