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Bollea Giovanni - Le madri non sbagliano mai | Dedicato a tutti quei genitori che si sentono confusi e disarmati di fronte ai figli, questo libro fa leva sul buon senso. L'intenzione, dichiarata, è restituire serenità e insegnare a non deformare, complicandoli inutilmente, i messaggi, spesso semplici e diretti, che i bambini ci lanciano. Il libro è suddiviso in brevi capitoletti: la madre, il padre, i figli, i fratelli, i nonni, la scuola, la TV, la lettura ecc., raccolti sotto voci generali. Bollea si rifà agli incontri con i genitori e segue lo stesso metodo della seduta, lasciando che il quadro del problema o dell'argomento si venga componendo da sé.
| La recensione de L'Indice |

scheda di Politi, P., L'Indice 1996, n. 1
(scheda pubblicata per l'edizione del 1995)
Per fortuna nostra, sua, e di questo volume, Giovanni Bollea non ha nulla a che spartire con "L'Indice".Così possiamo parlare bene quanto ci pare di Le madri non sbagliano mai, senza passare per prezzolati.Scherzi a parte, queste pagine "dedicate ai genitori" per rendere "più felice la vita di tanti bambini", meritano. Scritte dal decano della neuropsichiatria infantile italiana, sorprendono per la freschezza, la vitalità, la speranza di cui sono pervase. È un testo ispirato dalle decine di migliaia di bambini visitati, spesso insieme con genitori e fratelli, nel corso di una lunga e creativa vita professionale. È un discorso ampio, saggio, disinteressato, ma fermo e deciso dove occorre.Non tratta solamente del figlio normale di una famiglia normale in un ambiente normale; cioè, del bambino che non esiste.Affronta la maggior parte dei piccoli grandi problemi relativi all'essere genitori abbastanza buoni, per rifarsi a Winnicott, in un mondo in continua trasformazione.Finalmente i bambini, infatti, vanno acquisendo dignità e considerazione sociale a tutti gli effetti.Mentre divengono soggetti di diritti inequivocabili, però, mai come oggi i bambini sono sempre meno protetti dall'irrompere della realtà, sia in forma di esperienze traumatiche, sia sotto le specie di bombardamenti pubblicitari, più o meno espliciti.Ecco allora la riflessione di Bollea appuntarsi su come affrontare - dalla parte dei figli - le sempre più numerose situazioni di separazione e divorzio; ecco una riflessione sul ruolo dei genitori nella famiglia nucleare moderna; ecco alcune pagine su scuola, televisione, lettura.Il bambino moderno, sostiene Bollea, è figlio del piacere: abituato ad avere tutto e subito, soffre sempre più frequentemente di una sorta di patologia dell'abbondanza.Mai come in questi anni, cioè, il ruolo dei genitori richiede il saper introdurre elementi di frustrazione e contemporaneamente, di vicinanza emotiva. Un libro che merita, dicevamo.Un libro senza difetti?Non è facile trovarne.Forse manca una riflessione a uso dei genitori che hanno bambini più sfortunati degli altri, o qualche pagina sulle piccole o grandi malattie che una famiglia può dover fronteggiare.I pignoli, poi, sosterranno che il libro presenta qualche ripetizione; ma sono le stesse dei discorsi dei nonni: per eccesso di affetto e preoccupazione.
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Media Voto: 3.5 / 5Marco Ermini (09-10-2007) Non ho capito la recensione precedente credo che Paola abbia sbagliato libro... comunque io l'ho trovato molto interessante, come genitore credo anche utile. Lo consiglierei caldamente ad altri genitori, dopo questo ho acquistato anche l'altro libro di Bollea. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
paola info@energiacreativa.org (07-12-2004) Un libro che può anche servirci come mezzo di comunicazione sotto l’ombrellone…. 100 perché buffi ma trattati in modo serio, tipo : perché sono così severo con me stesso, perché faccio favori a persone che neanche mi piacciono, perché faccio aspettare gli altri etc. La seconda parte conclusiva sul come gettare la maschera e sentire il vero sé. Il libro può essere letto anche in piccoli sorsi, a seconda del perché che più vi incuriosisce…
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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