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Pennac Daniel - Signori bambini |
Recensioni 1 - 20 di 23 recensioni presenti. Media Voto: 3.78 / 5LaMelaMarcia (05-10-2010)
Pennac è un autore da leggere assolutamente.. La saga Malausséne è qualcosa di straordinariamente divertente.
SIGNORI BAMBINI è tenera riflessione sul rapporto tra infanzia ed età adulta, tra immaginazione e realtà, accesa da una vena comica sempre più irresistibile.
Durante una delle sue tonanti lezioni Monsieur Craistang, furibondo e insieme bonario professore di francese, scopre tre dei suoi allievi intenti a passarsi sotto il banco uno schizzo satirico: una folla inferocita marcia dietro uno striscione che recita "Craistang ti faremo la pelle". Per punizione devono scrivere un tema per il giorno seguente. "Una mattina ti svegli e ti accorgi di essere diventato adulto. Vai in camera dei tuoi genitori e scopri che sono tornati bambini. Racconta il seguito." Da questo spunto decolla un'avventura quasi disneyana in piena Belleville, intrappolata in tutte le contraddizioni della nostra difficile contemporaneità. Secondo un clichet caro al cinema contemporaneo la fantasia diventa realtà e i "signori bambini", Igor, Joseph e Nouredine, si ritrovano davvero a far la parte degli adulti. Seduto sulla sua tomba nel cimitero Père Lachaise, in un leggendario pigiama a righe, fa da voce narrante Pierre, padre di Igor, ucciso dall'Aids a causa di una trasfusione dopo una tonsillectomia.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
giorginio (04-01-2010) Un autentico capolavoro. Un Pennac d'annata, in ottima forma, che riesce a regalarci un ritratto visionario e delirante, ma fortemente vero, della sua Belleville. Chi ama Pennac non può far altra che ringraziarlo nuovamente ed implorarlo di regalarci un altro capitolo della saga di Malaussene. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
TONI raulino73@yahoo.it (15-11-2009) Nulla di Pennac mi era mai capitato sotto gli occhi. Sono felice che una amica abbia deciso di interrompere il mio momento vampiresco con questo racconto davvero incantevole. La scrittura è esplosiva, la sequenza narrativa è ricca di sarcastico rimpianto e felice irriverenza. Il filo del racconto è in una costante e disordinata evoluzione, proprio come la mente dei tre dodicenni protagonisti. L'infanzia è caos, è gioia estrema e dolore lancinante, è potere tutto e tutto il potere. Le corse di questi tre ragazzini nello spazio e nel tempo mi hanno tenuta incollata fino all'ultima strabiliante riga. Complimenti a Pennac e a chi, come me, si lascia incantare dalle favole! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giulia squittyna@hotmail.it (21-09-2009) stupendo!!! mi è piaciuto davvero tantissimo! è divertente e leggero. Perfetto sia per i ragazzi della mia età (15 anni) che per gli adulti che amano la fantasia Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Irene (15-04-2009) Un elogio dell'infanzia, ma anche un omaggio all'età adulta, ritrovata felice nello sguardo "pastellato" di un silenzioso pittore innamorato o in quello materno di un'attenta prostituta. Qualcuno ha giudicato il romanzo di difficile comprensione, i personaggi facilmente confondibili.
Forse è proprio questa la magia del libro: tre ragazzetti con storie diverse, ma percorsi dallo stesso disagio, tanto che spesso la lettura deve farsi vigile per distinguere gli esilaranti profili di quei preadolescenti "appiccicati come tre gemelli".
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Dino (18-11-2008) Pennac è Pennac.Un libro pieno di poesia e scritto benissimo, come solo Daniel sa fare. Lo avrei voluto come professore, e se ci fosse lui rifarei le superiori... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lo sturtello (05-10-2008) questo è un libro borioso in alcuni tratti non si capisce di che personaggio si stia parlando, si fa una fatica immensa a finirlo di leggere...sconsiglio a tutti di acquistarlo...l'unica cosa bella di questo libro è che se siete obbligati a leggerlo o dalla scuola o da i genitori è corto, ma se volete comprare un libro di vostra scelta evitatelo come la peste! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
susy (11-09-2008) Le parole che trovo più adatte per definire Pennac sono sensibilità e poesia. Sensibilità: è quella di un bambino che ha conservato il candore anche da adulto. Poesia: è qualcosa di innato e questo scrittore ce l'ha dentro da sempre (come Charlot). In più quello che adoro di lui è l'impasto linguistico, straordinario, unico, da grande studioso della lingua. Beati i suoi alunni, sicuramente lo hanno potuto chiamare per nome e dargli del tu e il divertimento sarà stato sempre alla base delle sue lezioni, un raro Homo Ludens, spontaneo, esilarante, un vero artista della parola. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cristiano (17-12-2007) Se non il più bel libro di Daniel Pennac, sicuramente uno tra i meglio riusciti. Non siamo all'interno della saga Malaussene ma il livello è lo stesso. Acuto, crudo, irriverente, geniale. Insomma, Daniel Pennac al meglio! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Maunakea (25-07-2007) Messieurs les enfants è del 1997, divertente e scorrevole, fuori dal ciclo Malaussène o Kamo, mi piacerebbe molto vedere il film dell'amico di Pennac Pierre Boutron che ha la stessa identica trama, la socmessa era che solo dopo aver fatto uno il film e l'altro il libro avrebbero visto e letto il lavoro dell'altro. Purtroppo a quanto pare in italia non è stato mai importato e tradotto. Cercherò magari in rete, debbo vedere se il dvd francese ha almeno dei sottotioli inglesi perchè il mio francese non è molto fluido, non tanto da guardare un film senza sottotitoli, per lo meno. Tornando al libro è molto divertente ben scritto e si legge d'un fiato. Una lettura spassosa e simpatica. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Nadia (23-06-2007) Questo è stato il secondo libro che ho letto di Pennac e l'ho trovato veramente interessante.Per la storia fantasiosa potrebbe quasi sembrare appartenete alla narrativa per bambini,ma è significativa la storia di ogni piccolo protagonista costretto ad affrontarsi col mondo degli adulti. Per taluni aspetti ho trovato degli spunti di paragone col "Piccolo Principe" di A.de S-Exupery .Misteriosa ed ambigua la figura del professore. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
sarah saraconlh@libero.it (31-08-2006) ho tenuto questo libro nella libreria circa otto anni prima di leggerlo, uno di quei libri che compri senza entusiasmo, sulla scia della pubblicità che viene fatta all'autore, ma senza convinzione che ti piacerà, in un momento di carestia di letture l'ho riesumato e mi è piaciuto, non ho letto nient'altro di pennac, ma la storia di questo è simpatica e originale, scritto bene e mi piace molto il narratore, coinvolge Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Max Ghelfi (11-07-2005) Come sempre Pennac riesce a stupire anche con questa storia apparentemete semplice e un pò favolistica , esprime concetti ed esperienze di vita in modo egregio, il tutto condito con quel suo modo di scrivere molto particolare che ha fatto di Belleville il centro del mondo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
guendalina 87 (04-04-2005) sarà che io non l'ho capito...ma è orribile!!!
la trama è terribilmente noiosa.
mi dispiace dirlo ma è forse uno dei più brutti libri che abbia mai letto!!!
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
floriana ggiurdanella@tele2.it (20-01-2005) Io sono solo a metà del libro e finora mi é piaciuto molto. Perché indica una realtà di oggi,cioè molti bambini vorrebbero essere già grandi come appunto dice yle. ciao a tutti Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Massimiliano maximdif70@katamail.com (19-02-2003) Dialoghi serrati, personaggi difficilmente individuabili, benchè siano pochi, rendono questo romanzo, a mio avviso, di non facile lettura o peggio non godibile come potrebbe. Ci sono degli spunti molto interessanti ma il romanzo trova, comunque, nella originalità della trama la sua unica forza. Una sola domanda: la storia è un'invenzione di Pennac o del suo amico regista? Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Barbara batraco@iol.it (28-08-2002) Adorabile, una bella lezione di vita e la speranza che davvero i bambini descritti nel libro diventino i signori di domani!
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
yle (04-04-2002) io penso che questo libro debba essere letto da tanti xkè è proprio vero che tutti i bambini vorrebbero diventare grandi e invece leggendo questo libro lo si apprezza ad essere bambini,io sono arrivata solo alla metà del libro,quando lo finirò dovrò fare una recensione x la scuola voi cosa mi dite il seguito è bello,com'è?
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Marty (11-11-2001) Non sono d'accordo sulla opinione di Andrea perchè secondo me questo è un libro molto bello e riflessivo.
Esso narra la vita di bambini che non vedono l'ora di diventare adulti,e, con uno strano avvenimento, lo diventano. Scoprono la vera vita degli adulti e quindi riflettono.
Io credo che in questo libro pennac ci vuole fare capire quanto è importante e bello essere bambini!!!!!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marco marastoni (21-06-2001) sul fatto che Pennac scriva divinamente sono d'accordo, sul fatto che ha saputo fare di meglio anche, sul fatto che meriti un 2/5 no: insomma, ci sono anche i libri della Tamaro... e a lei cosa diamo? -4? io penso che un 3-4/5 vada bene.
a Valeria: se vuoi leggere qualcosa di strraordinario sul mondo visto dai bambini ti consiglio "l'inventore di sogni" di Ian Mc Ewan; l'episodio del poppante è un qualcosa di eccezionale. Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 23
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