|
|  |
Tokyo, oggi. Kiyose, la giovane donna che racconta la storia in prima persona, viene a sapere che Takashi, un suo caro amico bisessuale con il quale aveva avuto una relazione, è sieropositivo. La notizia sconvolge il piccolo cerchio di amici di cui fanno parte anche Mimi, l'attuale compagna di Takashi, e Hideo, un giovane gay che a sua volta ne era stato l'amante. Hideo e Kiyose si convincono a fare il test, il cui esito si saprà non prima di due settimane. Per sfuggire all'intollerabile attesa, gli amici decidono di realizzare un vecchio sogno: visitare insieme l'Egitto. Il viaggio, intenso e a tratti rarefatto, prevede come ultima tappa Roma, che riserva loro l'incanto degli attimi che si sanno irripetibili.
14 recensioni presenti. Media Voto: 3.14 / 5Simone (14-03-2011) Dal Giappone all'Egitto, passando anche per l'Italia. E' un libro di viaggio questo della Yoshimoto, un viaggio alle radici della cultura per riscoprire il senso della vita e trovare il modo di affrontare la morte. Proprio sulla contrapposizione tra vita e morte ruota l'intera storia: dalla malattia dell'amico alla grandiosità dei monumenti funebri egiziani, il racconto pone sempre il lettore di fronte a questo binomio. La Yoshimoto guida attraverso un viaggio che è riscoperta (dell'amore, dell'amicizia, della vita) ma somma una serie di situazioni che alla fine risultano irrisolte. Leggere un libro di quest'autrice giapponese è sempre affascinante (qui in particolare nella prima parte, quella antecedente il viaggio) ma "Sly" non è tra le sue opere migliori. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Elisa (06-12-2010) Se avessi voluto leggere un libro su quanto è emozionante l'Egitto, allora avrei preso un testo apposta con foto annesse! Questo per dire che a parer mio non vale la pena di essere letto, troppo descrittivo su parti in cui si poteva benissimo tralasciare particolari inutili mentre la parte della malattia non è per nulla esauriente. Quindi sconsigliato assolutamente! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Cristiano (06-03-2008) Personalmente non riesco a capire perchè Banana Yoshimoto sia così apprezzata e osannata, a mio parere questo libro è abbastanza banale e spesso scontato. Scritto in modo discreto, ma nel complesso non è un testo che dovrebbe avere il successo che invece ha avuto. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Giammauro jamnove@gmail.com (28-12-2006) Un tipico libro in stile Yoshimoto.
Malinconico, essenziale, descrittivo fino all’esasperazione.
La storia in se’ non dice molto, lascia aperte questioni che non si esauriscono nella trama, trama che oltretutto emerge chiaramente essere soltanto un pretesto per raccontare ciò che l’autrice ha visto nel suo viaggio in Egitto.
Non si respira l’aria sacrale che vorrebbe far trasparire, non si ha l’impressione di essere lì, con lei e gli altri protagonisti, in quei posti. Alcune parti sembrano quasi essere copiate da una guida. Ed il ruolo stresso dei personaggi, si confonde.
La parte finale che si svolge in Italia, poi, sembra essere l’esaltazione del turista giapponese che sempre più spesso vediamo nelle nostre città: tutto fatto di borse di Prada, Gucci, vestiti di Armani. Un’inconsapevole caricatura di se’ stessi.
Lo stile è leggero, ma il libro proprio non decolla.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Marco marcolazzarini86@libero.it (26-09-2006) il linguaggio semplice rende il libro scorrevole. La trama presentata sulle recensioni dietro la copertina o su internet lasciavano pero' credere ad un libro che approfondisse meglio la storia dei 4 ragazzi, anche se cmq l'evoluzione che segue nei loro stati d'animo è da rintracciare nel viaggio in egitto e con tutto l'ambiente circostante. il finale lascia perplessi. Insomma non un finale da romanzo, ma solo una riflessione che lascia aperta la porta a mille fini possibili della storia. Questo era il mio primo libro di yoshimoto... non mi ha convinto pienamente ma rietentero' con un altro suo libro. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Ashanti (02-10-2005) 1996. Fondamentalmente e' un libro di viaggio, e' anche un libro consolatorio come sono spesso i libri dell'autrice ma piu' che la stessa Yoshimoto e' la visione della vita giapponese, anzi l'accettazione della morte e quella sorta di fatalismo di cui e' permeato il loro modo di essere che, rusulta, alla fine dei conti, conosolatorio per noi. Leggendo ci convinciamo che se riuscissimo a vedere la vita cosi' a lungoe non solo per la durata del libro, saremmo sicuramente meno angosciati. Questo come discorso generale enon relativo precipuamente a questo libro, che viene appunto ad essere un racconto di viaggio e quindi consigliato a chi ha in progetto di partire o e' gia' stato in Egitto, come tale non e' molto esemplare o rappresentativo della Y. come scrittrice, e' comunque una lettura piacevolissima che lascia un'intensa voglia di Nilo, pancacke egiziani e piramidi :-)
"Le cose belle, brutte, commoventi o insignificanti, tutte le cose esistono nello stesso istante e il giorno dopo assumono una forma differente. Noi puntiamo la luce su ciò che vogliamo vedere, entriamo in quello spirito e ci avviamo verso quel punto".
Sinceramente pero' mi sfugge il senso del titolo, furbo, malizioso o anche con il significato di losco, non mi vengono in mente altre possibili traduzioni di Sly ...
che c'entra con il racconto ???? Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Lucia (07-11-2004) ho letto quasi tutti i libri della Yoshimoto...a mio avviso, questo è sicuramente il meno interessante! Belle le descrizioni dell'egitto, dei paesaggi e delle emozioni ma la trama è scarsa, povera, addirittura insensata se in fondo al libro la scrittrice ci lascia insoddisfatti dell'esito del test...ASCOLTATEMI: leggete di meglio di questa scrittrice che è una grande! Esempi??? Arcobaleno, kitchen, Presagio Triste e Honeymoon Voto: 1 / 5 |  |  |  |
lorenzon allorenzon@libero.it (06-07-2004) è il primo libro che leggo di b.Yoshimoto darei come voto una suff.appena.Ho trovato solo un paio di spunti interessanti il resto non è particolarmente esaltante.Comunque non mi arrendo provero' a leggerne qualcun altro dei suoi. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Hajime (04-02-2004) Sto leggendo tutti i libri di Banana. Sinceramente questo è quello che mi è piaciuto di meno. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Valentina (29-10-2003) è semplicemente stupendo ,ogni volta che lo leggo mi sembra di essere dentro questa storia Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mick (10-03-2003) Veramente bello. La Yoshimoto scrive in un modo davvero delicato, ti appassiona e ti porta in un mondo tutto suo. Libro rilassante. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Eleonora (04-01-2003) Sempicemente stupendo.Il più bel libro della mia vita.Volete un consiglio?Leggetelo, rimarrete letteralmente a bocca aperta. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesco francesconicosia@fastwebnet.it (21-05-2002) Mi ha veramente stregato con le sue atmosfere pacate! Molto rilassante nel suo lieve fluire. Mi ha fatto evacuare, durante la lettura, dalla realtà angosciante in cui viviamo. Meno male che esistono libri come questo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mara halfmoon974@hotmail.com (06-11-2000) Molto bello.Amicizia, ambiguita', vita e morte, descritti con semplicita' e freschezza. Sembra di poterla respirare l'aria egiziana. Quanto vorrei scrivere come lei! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Yoshimoto Banana |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|