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Oz Amos - Conoscere una donna | Yoel è un uomo del servizio segreto israeliano. Dopo la morte della moglie si trova di fronte ad una realtà misteriosa: chi era veramente sua moglie Ivria, su quali segrete complicità si basava il loro rapporto? E ancora: di che pasta è fatta sua figlia, come provare a capirla e venirle incontro? Dopo le dimissioni dai servizi segreti Yoel crede di poter applicare alla propria esistenza modi e metodi appresi nei lunghi anni d'esercizio. Eppure c'è qualcosa che continua a resistergli. Cominciando a lasciarsi contaminare dai piccoli eventi della quotidianità, nonché dai diversi personaggi che la abitano, Yoel scopre che dietro al mistero c'è una totale assenza di mistero.
10 recensioni presenti. Media Voto: 3.6 / 5manvela (11-03-2008) Questo è il primo libro che ho letto di Oz: l'ho divorato e mi sono lasciata divorare dall'abilità geniale di Oz di riempire pagine d'amore e di dolore senza mai parlarne apertamente. Alcuni lo definiscono lento... chiacchiere! Nel mio caso questo primo incontro con la poetica di Oz non ha il sapore di un inebriante flirt quanto piuttosto di un profondo e struggente amore, cui dedicarsi con devozione. Ecco perchè mi tufferò quanto prima in un altro suo capolavoro! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sergio oliveri (16-02-2008) Un libro straordinario, intimistico come una sonata di violoncello. Il percorso di un uomo, colpito da eventi drammatici, dall'attenzione iper-razionale verso i fatti a quella per la comprensione e il rispetto dei sentimenti propri e altrui fino nel profondo. Alcune frasi sono indimenticabili. E' un peccato separarsene a fine lettura. Stupendo.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Carmelo De Rosa (27-12-2007) Una lenta costruzione da parte dell'autore di un profilo psicologico complesso. Probabilmente, come tanti libri "complessi" e belli, andrebbe riletto una seconda volta, perché il quadro complessivo della psicologia, con le sue ossessioni e il resto, di Yoel, ha bisogno, per essere compreso appieno, di uno sguardo "totale".
Vorrei sottolineare come i grandi scrittori non usino mai una frase fatta o uno steroetipo che invece spesso si trovano nei libri degli altri, che grandi non sono. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sherazade (20-12-2007) che pesantezza imbarazzante Voto: 1 / 5 |  |  |  |
andreucci (21-11-2007) questo libro anche se è scritto molto bene sinceramente nn lo reputo un bel libro!!!parla solo di emozioni e sensazioni e mai una volta che parlasse anche di fatti concreti!!!però per chi ama i libri diciamo "lenti" e pacati ve lo consiglio....è un ottimo libro su quel genere!!! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
AnnaV (10-05-2007) Non c'è una storia vera e propria, né tanto meno dei colpi di scena, però l'autore riesce a farti sentire l'angoscia del protagonista ed è questo, più che la trama, ad essere in rilievo in tutto il libro Voto: 4 / 5 |  |  |  |
silvia (29-08-2006) Ho amato tutti i libri di amos oz (soprattutto la "scatola nera") per le particolari atmosfere familiari e per le camminate attraverso la città di Gerusalemme... ma questo, dopo un convincente avvio, non decolla mai!!! Non è solo il fatto che potrebbe essere definito "lento", è il racconto a non essere convincente.
Mi mantengo come voto sulla sufficienza perchè amos oz è il mio scrittore preferito... ma consiglio a chi si volesse accostare, per la prima volta ai suoi scritti, a non cominciare da questo! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
manuela (13-10-2005) Delicato nell'esplorazione dell'anima. Nulla è banale. Coinvolgente nella lettura: mi ha tormentato fino a che non ho finito di leggerlo. Un'ottimo libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mixtli (20-06-2005) Lento, pesante, cupo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
anna anna.po@inwind.it (01-01-2003) ho trovato questo libro bellissimo. yoel è un personaggio affascinante, sensibile, forte, debole, dolente. ha una delicatezza ed una generosità nell'affrontare tutto quello che la vita gli riserva,nel passato e nel presente, che ce lo fanno amare profondamente. tutto il contesto è molto ben costruito: la figlia stravagante e sensibile, l'agente immobiliare, sua madre, sua suocera, il cognato, e la figura silenziosa ed incomprensibile di Ivria, la moglie molto amata e forse mai conosciuta. Israele sembra una terra meravigliosa, verde e rigogliosa, vista attraverso gli occhi un po' arrossati del quasi sempre insonne Yoel. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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