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Handke Peter - Prima del calcio di rigore |
Josef Bloch, ex portiere di qualche fama, si trova senza lavoro, vaga per Vienna, uccide senza motivo la ragazza con cui passa la notte e, da allora, comincia a sentirsi accerchiato, spiato, seguito e, naturalmente, colpevole. Come la paura del portiere di fronte al calciatore pronto a tirare il calcio di rigore, quella di Bloch è una tensione spasmodica, un tentativo delirante di interpretare le mosse dell'avversario e di parare il colpo.
Media Voto: 2.33 / 5Connie (27-06-2007) Terribile... E' vero: tutto accade in maniera gratuita e si ripete all'infinito fino a svuotarsi nel nauseante nulla. E' sottesa una qualche oscura pretesa intellettualistica: le cose non significano niente e così pure le parole. E le azioni, poi... Mai un perchè... Bloch non ha la più pallida idea di cosa sia la coscienza. L'unica cosa sensata di tutto il romanzo è la conclusione che pare (pare...) possa essere: non crediate a una sola delle parole che vi ho detto: la realtà è sfuggente, inconoscibile, misteriosamente oscura e tutte le mie teorie sono soltanto fesserie fini a se stesse! Voto: 1 / 5 |
maxdauros (14-07-2006) Votazione a metà: bellissima l'ambientazione, soprattutto per chi, come me, conosce e adora Vienna e in generale l'Austria. Non nascondo però che quando ho chiuso il libro mi ha lasciato un po' a bocca asciutta..diciamo un po' troppo rumore per nulla. Il personaggio non è dipinto fino in fondo, le sue azioni sono fini a sè stesse, il perchè Bloch vaghi senza una sua dimora non è mai chiaro. Non è un thriller, suspence zero, è semmai una buona tela dipinta con tinte autunnali, che ha ispirato uno dei primi film del grandissimo Wim Wenders che spero di riuscire a reperire al più presto per confrontare le due opere. Voto: 3 / 5 |
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