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Rumiz Paolo - La secessione leggera. Dove nasce la rabbia del profondo Nord | Rumiz compie un viaggio attraverso le mentalità, le tradizioni e i simboli del Nord (i fiumi, i campanili, i ponti ...) per ritrovare il senso della parola perduta e l'origine del successo della Lega. Scopre che tra noi è cresciuta silenziosamente una nuova figura, quella dello "spaesato", dell'uomo uscito dalla cultura di paese ma non ancora entrato in quella "globale", dell'uomo che non chiede risposte razionali ma simboli per radicarsi in uno spazio vitale. A questa vaga domanda di identità ha cercato di dare risposta il movimento di Bossi, che occupa un luogo immaginario, mitico, metaforico e simbolico prima che politico.
Media Voto: 3 / 5aristarco (12-01-2008) Leggibilissimo.
Tuttavia traspare la non eccessiva simpatia dell'autore verso quel partito politico che ha cercato di dare una risposta alle richieste della gente del nord.
Non sono assolutamente d'accordo sul fatto che la gente al nord è spaesata e non è entrata nel villaggio globale.
Per i seguenti motivi:
- non si entra nel villaggio globale sic et simpliciter, accettandolo a scatola chiusa. Si cerca di portar dentro i propri valori e tradizioni.
-la voglia di liberta' al nord c'e' sempre stata, ma non è mai emersa perche' non c'erano le condizioni storiche adatte (nazionalismi,guerre mondiali,fascismo,guerra fredda..), oggi paradossalmente è proprio il globalismo e la caduta delle ideologie a far emergere il comune sentire dei nordici, che ripeto, è sempre esistito.
saluti
Aristarco Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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