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"Scrivo questa storia perché le persone che ho amato sono morte. Scrivo questa storia perché quando ero giovane avevo una grande capacità di amare, e ora questa capacità di amare sta morendo. Ma io non voglio morire." Inizia così il racconto in prima persona di Hannah, una trentenne israeliana, studentessa di letteratura ebraica, sposata ad un geologo, Michael Gonen, che ha conosciuto all'università e da cui poi si allontana fino a concludere che "qualcosa è cambiato in questi tristi anni".
12 recensioni presenti. Media Voto: 4.08 / 5claudio (08-10-2010) E' sempre un piacere leggere Amos Oz, anche se questo è un libro molto particolare. Scritto innanzitutto al femminile, visto cioè dalla parte di Hannah questa bella ragazza ventenne che si innamora per caso di un brillante studente di geologia. Si sposano molto presto, in contrasto con diversi componenti della famiglia di lui (padre e zie) ed hanno presto un bambino. Lei abbandona gli studi all'Università e scivola via via verso un'apatia, un mondo di sogni che la fanno sempre più allontanare da suo marito. Non ho dato cinque perchè ci sono pagine troppo lunghe dei sogni di questa donna, degli incubi a meglio dire: è anche vero che questi incubi servono all'autore per portare a zero l'amore tra i due coniugi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Oz (08-06-2009) E' un libro particolare. La narrazione procede lenta, annoiata. Eppure c'è qualcosa che ti cattura. Come un'inquietudine di fondo che chiede solo di affiorare in superficie. Non mi ha convinto appieno, eppure darò una seconda possibilità all'autore. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
manvela (30-11-2008) In questa storia d'amore che scivola inesorabilmente verso il fallimento la presenza più ingombrante è un fantasma onnipresente di incomunicabilità che impedisce a due individui profondamente diversi, che si amano istintivamente, di trovare un compromesso di vita quotidiana. Sta nella grandezza di questo scrittore dare vita in maniera così poetica a questo fantasma che, credo, pochi al mondo possano dire di non conoscere ma del quale è così difficile parlare. Credo che la sensibilità con cui sempre Amos Oz percepisce e indaga l'anima dei suoi personaggi prima di restituircela in un flusso di vibrazioni penetranti sia davvero unica. Da leggere e coccolare. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Patrizia (Torino) (17-10-2008) Bellissimo romanzo che trasuda dell'inevitabile tristezza di una donna intelligente e vitale vissuta in anni in cui il ruolo delle donne era limitato all'ambito familiare. Bello e triste. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
jacart (12-09-2008) Come al solito Oz non delude mai. Il bello di questa storia,a mio parere,sta nella sua semplicità,una famiglia normale alle prese con la dura vita, specialmente quella israeliana. Senz'altro uno dei migliori libri di Amos OZ. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lorella (08-07-2008) semplicemente...femminile...intenso...interiore..vero... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
fedex (12-06-2007) L'ho letto ormai 4 anni fa...Ricordo di averlo trovato davvero molto bello.
Mi piacque moltissimo e ne riuscii a cogliere il garbo e la magia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ERIKA (07-05-2007) Il libro è stupendo, da leggere, come del resto ogni altro libro che Amos Oz ha scritto.
Le sue parole sono pennellate di colori ed emozioni. Parole che non si riesce a scordare, che si ricercano in continuazione anche dopo aver terminato la lettura.
Tiene compagnia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea idris@freemail.it (21-04-2007) Personalmente ritengo il libro di una noia mortale, essendo una continua descrizione della vita noiosa e infelice della voce narrante e del marito. Una continua riproposizione dei dubbi e del tedio che pervadono Hannah già prima della sua unione con Michael. Personalmente lo sconsiglio a chi non voglia buttare ore a leggere una descrizione monotona e piatta di una vita altrettanto povera di tratti interessanti. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Serbilla serbilla@yahoo.it (05-04-2005) E' un libro semplice, diretto, la storia si evolve in modo naturale seguendo il flusso della mente della protagonista e dei fatti, anche quando lei si perde nelle sue 'fantasticherie multicolore'. Bello, davvero bello. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Hajime (02-02-2004) Effettivamente è un libro vero in cui spesse volte Amos centra il sentire interiore delle persone. Da leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Emanuela Civelli malila@in.gr (24-07-2002) Spesso si ama un libro perche' si trova qualcosa di se'.E chi non troverebbe qualcosa in un'opera cosi' semplice, vera, comune e proprio per questo universale. Israeliano l'autore, ma potrebbe essere di qualsiasi altra nazione. Da leggere Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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