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Ballard James G. - La mostra delle atrocità |
L'opera che ha consacrato Ballard autore di culto, formidabile visionario, profeta dei destini del mondo. Un'opera totale che fonde la forma del romanzo, le cadenze del saggio e un apparato di note ricco come un romanzo nel romanzo, come una lucida summa delle icone della contemporaneità. Protagonista un uomo dal carattere sfaccettato e dai molti nomi (Travis, Talbot, Traven, Tallis, Talbert, Travers), e intorno (o dentro di lui?) un universo stravolto e artificiale: celebrità anatomizzate, fantasie oniriche e libere associazioni, crudeltà e pornografia, civiltà e inferno. "Qual è il reale significato della morte di Marilyn Monroe o dell'assassinio di Kennedy? Come agiscono su di noi a livello neurale, a livello dell'inconscio? Questi eventi dei media, il suicidio della Monroe, l'assassinio di Kennedy, l'elezione di Reagan (riportata nel libro quindici anni prima dell'evento reale) hanno qualche significato nascosto nella nostra mente, influenzano la nostra immaginazione secondo modalità impreviste?" (J.G. Ballard)
Media Voto: 3.33 / 5matteo (03-03-2005) Beh, il Ballard piu` devastante-devastato, racconti(?)come radiografie spinali, in pratica un nastro di moebius letterario(l`antitesi piu` assoluta al postmoderno).La cosa che si avvicina di piu`stilisticamente parlando:«La Région Centrale» di Micheal Snow. Voto: 5 / 5 |
Sebastiano sebacanna73@katamail.com (24-02-2005) Orrendo! Non vedevo l'ora di finirlo ma non finiva mai. Probabilmente solo un Ballard sotto effetti di stupefacenti poteva scrivere una storia senza ne capo e ne coda come la mostra delle atrocità ... sembra di viaggiare all'interno di un'allucinazione e di quelle incomprensibili: uomini che si chiamano prima in un modo e poi in un altro, azioni che vengono svolte e poi che devono essere svolte o che si racconta di quando siano state svolte, non esiste il concetto temporale della storia, se di storia si tratta ne di dimensione. A Ballard avanzavano delle lettere, delle parole, delle frasi e ha pensato bene di gettarle tutte in una volta in questo libro. Non leggetelo!!!
Ciao, Sebastiano. Voto: 1 / 5 |
Latinese (20-10-2003) Questo è il libro più letterario di Ballard. Non so se è il suo migliore; di certo so che il modo peggiore di leggerlo è prenderlo dall'inizio alla fine e mandarlo giù tutto d'un fiato. Non è quel tipo di libro lì, tanto più che ogni capitolo è un realtà un racconto a sé stante, se di racconto vogliamo parlare. Sono in realtà tante visioni, o forse allucinazioni, del nostro mondo massmediatico, tanti attraversamenti, o illuminazioni, della densità di immagini (o simulacri) che televisione, radio, giornali ci scaricano addosso ogni santo giorno. Illuminazioni sempre animate da un'intelligenza tagliente e da un'ironia che non perdona, ma anche da una curiosa forma di lirismo mediatico. Folgorazioni che vanno lette un po' alla volta, senza fretta, assaporando ogni frase. Voto: 4 / 5 |
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